Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00562 presentata da VENDOLA NICOLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940516
Ai Ministri per i beni culturali e ambientali e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in virtu' di una convenzione tra Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e GEPI sono attualmente assegnati al Museo Archeologico e al Centro Operativo per l'Archeologia di Bari diversi lavoratori cassaintegrati; i suddetti lavoratori operano nell'ambito di progetti finalizzati che sono stati approvati da una Commissione mista costituita ai sensi dell'articolo 4 della su citata convenzione del 26 aprile 1993; in conseguenza della chiusura temporanea del Museo Archeologico di Bari, il Direttore generale per gli Affari Generali Amministrativi e del Personale, dottor Salvatore Italia, con lettera del 31 marzo 1994 intendeva cessati i menzionati progetti e invitava il Soprintendente dottor Giuseppe Andreassi ad interrompere, con atto unilaterale e assai discutibile sul piano della legittimita', il rapporto di lavoro; le attivita' degli Istituti della Soprintendenza Archeologica della Puglia che hanno sede a Bari non e' previsto che cessino: si prevede solo una diversa sistemazione logistica del Centro Operativo e l'adeguamento degli impianti del Museo alle vigenti norme; il Soprintendente Archeologico della Puglia, in risposta alla citata nota del Direttore Generale, confermando la possibilita' di portare a termine i progetti nel rispetto delle finalita' previste, evidenziava gli ottimi risultati conseguiti attraverso l'impiego del personale ex GEPI; quanto su esposto induce una grave preoccupazione sulla cieca logica burocratica che rischia di compromettere i rilevanti compiti di tutela a cui e' preposto il Centro Operativo di Bari; si ha motivo di ritenere che possa prevalere la volonta' irrazionale di rendere marginale il suddetto Istituto che ha, invece, la necessita' di trovare al piu' presto una adeguata e definitiva sistemazione per poter sviluppare appieno le proprie potenzialita' -: quali provvedimenti urgenti si intenda assumere per garantire ai lavoratori cassaintegrati di continuare a operare fino al completamento dei progetti e per garantire, in prospettiva, il rinnovo delle convenzioni per nuovi utili progetti; quali provvedimenti si intenda assumere nei confronti dell'operato discutibilissimo e negativo del Direttore Generale. (4-00562)
La Commissione mista costituita ai sensi dell'articolo 4 della convenzione stipulata tra questo Ministero e la GEPI aveva approvato una serie di progetti socialmente utili proposti dalla Soprintendenza archeologica per la Puglia e che prevedevano, tra l'altro, anche la vigilanza presso il Museo archeologico di Bari. Gli stessi vennero sospesi dall'amministrazione a seguito dcll'entrata in vigore di nuove norme sul lavoro, di cui al decreto-legge 18.11.1993, n. 462, successivamente piu' volte reiterato (da ultimo decreto-legge 288 del 16.5.94). I progetti sono stati, poi, avviati escludendo l'utilizzo di quelle unita' previste per il Museo archeologico di Bari, la cui sede nel frattempo era stata dichiarata inagibile dalla competente unita' sanitaria locale dopo un apposito sopralluogo richiesto dalle Organizzazioni Sindacali. A seguito di successivi chiarimenti forniti dal competente Soprintendente archeologo della Puglia, circa la possibilita' di continuare ad utilizzare proficuamente i lavoratori cassintegrati in attivita' amministrative, di tutela territoriale e manutenzione degli arredi, nelle realta' logistiche del Museo archeologico e del Centro operativo di Bari, l'amministrazione ha rimesso al predetto Soprintendente l'utilizzo del personale cassintegrato GEPI. E' stato, invece, sospeso il progetto "Servizio di vigilanza" per il Museo archeologico di Bari, che prevedeva l'utilizzo di n. 6 unita' di lavoratori cassintegrati (i quali, per altro, erano stati assegnati allo stesso Museo della Societa' PAI di Lecce, collegata con la GEPI S.p.a., senza tener conto della comunicazione data dall'amministrazione dell'intervenuta sospensione dello stesso progetto) in quanto, con provvedimento ministeriale del 31 gennaio 1994, il Museo e' stato chiuso al pubblico e, quindi, non era piu' perseguibile l'obiettivo connesso al progetto sopra richiamato. Per i motivi suesposti si ritiene l'operato della Direzione Generale del Personale di questo Ministero conforme a quanto disposto in materia dalla normativa vigente. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Fisichella.