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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00463 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940516

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la legge 58/92, articolo 4, stabilisce il trasferimento d'ufficio del personale applicato presso la Direzione centrale controllo concessioni e corrispondenti Sezioni periferiche della ex ASST, nell'Amministrazione PT; con il DM n. 57394 veniva ristrutturato il controllo delle concessioni telefoniche, "...omissis... ravvisata l'opportunita' di rivedere l'attuale assetto delle strutture periferiche della Direzione centrale controllo concessioni dell'ASST al fine di garantire maggiore funzionalita' ed efficacia all'azione delle stesse, mediante una piu' razionale distribuzione delle competenze ...omissis..."; la IX Commissione della Camera, in data 9 maggio 1993, esprimeva la volonta' di assicurare lo svolgimento delle funzioni di controllo e vigilanza da parte dello Stato sulle societa' concessionarie di servizi telefonici e di telecomunicazione, utilizzando, a tal fine, in quanto necessario, il personale gia' applicato presso la Direzione centrale di controllo citata; vi e' stato il parere favorevole da parte del Governo sui lavori della IX Commissione; l'articolo 2 del DM del Ministero delle PT del 23 giugno 1993 decreta il passaggio delle Sezioni periferiche del Controllo concessioni, con la denominazione di reparti, ai Circoli Costruzioni T.T. dell'Amministrazione PT stabilendone altresi' le specifiche funzioni di controllo tecnico amministrativo sulle societa' concessionarie di servizi di Telecomunicazioni, in ottemperanza a quanto stabilito dalle norme di legge che prevedono l'imprescindibile controllo sui servizi di telecomunicazione da parte dello Stato; il DL 390/93, relativo alla trasformazione dell'Amministrazione PT, all'articolo 6, comma 2, prevede il transito al ministero PT della Direzione centrale controllo concessioni, ma non dei suoi Reparti (ex Sezioni) periferici, come precedentemente previsto; e che all'articolo 11 non vengono previsti, per il ministero interrogato, compiti di controllo e vigilanza sui servizi di telecomunicazione, ma solo di indirizzo e coordinamento; il decreto in questione contraddice i precedenti pareri della IX Commissione e disposizioni di legge (L/58/92, DM 57394/92 e DM del 23 giugno 1993) -: se siano allo studio provvedimenti di abolizione dei succitati controlli stante il mancato passaggio al Ministero PT degli organi periferici sopra menzionati, indispensabili a una corretta vigilanza sull'intero territorio nazionale. (4-00463)

Si ritiene opportuno premettere che il decreto ministeriale del 23 giugno 1993 ha previsto, in attuazione dell'articolo 4, comma 1 della legge 29 gennaio 1992, n. 58, l'inserimento del personale appartenente alla direzione centrale per il controllo delle concessioni nonche' di quello delle corrispondenti sezioni degli ispettorati di zona, gia' dipendente dalla soppressa Azienda di Stato per i servizi telefonici, nella struttura dell'amministrazione p.t. a decorrere dal 1^ gennaio 1993. Poiche' la direzione centrale per il controllo delle concessioni opera nel settore delle telecomunicazioni, la stessa e' stata sottoposta al coordinamento dell'Ispettorato generale delle telecomunicazioni, cui compete, ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo de Capo provvisorio dello Stato 2 aprile 1948, n. 432, convertito nella legge 10 febbraio 1953, n. 81, il compito di sovrintendere e coordinare le attivita' nel campo delle telecomunicazioni. Sempre a decorrere dal 1^ gennaio 1993 anche le varie sezioni di zona sono state incardinate nell'ambito del circolo delle costruzioni telegrafiche e telefoniche organo specificamente adibito al settore delle telecomunicazioni, sotto la supervisione dell'Ispettorato generale delle telecomunicazioni. Successivamente con il decreto-legge 1^ dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71, l'amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e' stata trasformata in ente pubblico economico in attesa della definitiva configurazione come societa' per azioni che dovra' avvenire entro il 31 dicembre 1996. Con il medesimo provvedimento e' stato riorganizzato il Ministero al quale sono stati conferiti, contrariamente a quanto paventato dalla S.V. onorevole, poteri di programmazione, indirizzo, coordinamento, vigilanza e controllo. A tale scopo l'articolo 6 della citata legge 71/1993 ha previsto tra l'altro, che parte del personale della direzione centrale controllo concessioni e dei circoli delle costruzioni telegrafiche e telefoniche, proveniente dalla disciolta Azienda di Stato per i servizi telefonici, venga assegnato al Ministero per svolgere funzioni di regolazione e di controllo in ordine ai servizi di telecomunicazioni. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Tatarella.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.