Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00455 presentata da DI LELLO FINUOLI GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940516
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che la commissione riforme del Consiglio superiore della magistratura ha trasmesso al Ministero di grazia e giustizia un progetto di soppressione di alcuni tribunali ritenuti "minori" al fine di recuperare e ridislocare in altre sedi circa duecento magistrati; che tra questi tribunali da sopprimere vi sono quelli di Lanciano e Vasto inseriti in un'area urbana di circa 250 mila abitanti; in generale, che la crisi della giustizia si puo' superare - o, quantomeno, attenuare - con misure che vadano ad incidere sui nodi strutturali del sistema giudiziario, quali: una seria depenalizzazione; la istituzione del giudice di pace; la istituzione del giudice monocratico; la unificazione della magistratura giudicante in primo grado con la soppressione del pretore; la unificazione della magistratura inquirente con la soppressione della illogica tripartizione tra le procure presso la pretura, il tribunale e la corte d'appello; la soppressione della presidenza e vicepresidenza dell'ufficio del giudice per le indagini preliminari e la riconduzione dello stesso nell'ambito della presidenza del tribunale; che nei tribunali di Lanciano e Vasto si amministra giustizia in tempi ragionevolmente brevi e cio' a ragione, indiscutibile, della eccezionale laboriosita' dei magistrati addetti a quegli uffici giudiziari; che il tribunale di Chieti, indicato quale "ricettore" dei due sopprimendi tribunali, e' ubicato alla estrema periferia della provincia, si da creare gravi disagi alle comunita' penalizzate dalla eventuale soppressione; che Chieti e Pescara costituiscono ormai un'unica area metropolitana totalmente diversificata dalla struttura socio-economica della parte centro-meridionale della provincia di Chieti che, di contro, gravita interamente sull'asse Lanciano-Vasto; che il CSM, oltre a Lanciano e Vasto, ha ipotizzato la soppressione dei tribunali di Lucera e Larino, si' da lasciare senza nessun presidio giudiziario un'immensa area che va da Foggia a Pescara; che questa area, come ha rilevato la Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari nella sua relazione sulle risultanze degli accertamenti su insediamenti e infiltrazioni di soggetti e organizzazioni di tipo mafioso in aree non tradizionali approvata il 13 gennaio 1994, e' pesantemente interessata da detti insediamenti e infiltrazioni; che, quindi, la soppressione dei tribunali di Lanciano e Vasto, (e di altri tribunali "minori") non gioverebbe minimamente al risanamento del sistema giudiziario complessivo, mentre vanificherebbe l'esigenza di legalita' e la richiesta di giustizia delle comunita' interessate in un momento storico in cui da tutti viene esaltata l'idea del decentramento -: se intenda tenere in considerazione le ragioni che sconsigliano la soppressione dei tribunali di Lanciano e Vasto e quale opinione esprima in merito alla proposta del CSM. (4-00455)
In relazione all'interrogazione di cui in oggetto, nel confermare il fermo e deciso impegno dello Stato nella lotta alla criminalita' organizzata che, specie in alcune regioni, mantiene una capacita' operativa ed un livello di diffusione tali da porre in pericolo la sicurezza delle istituzioni e la tranquillita' dei cittadini, si rappresenta che il Consiglio superiore della magistratura ha recentemente segnalato al Ministero la necessita' di procedere alla revisione delle circoscrizioni, senza, peraltro, fornire specifica indicazione delle sedi da sopprimere. Tale documento dell'organo di autogoverno dei magistrati sara' attentamente valutato dall'apposito gruppo di studio, gia' costituito, diretto dal professor Giuseppe De Rita, incaricato di porre le basi di una completa revisione dell'attuale geografia giudiziaria, anche mediante l'individuazione di un modello ottimale di ufficio giudiziario di base, avvalendosi dei risultati di un'ampia ricerca realizzata dal Censis, sull'attuale condizione socio-economica del Paese. Si assicura, in conclusione, che nessuna iniziativa e' in atto da parte del Ministero per la soppressione di Tribunali, soppressione peraltro possibile solo con lo strumento legislativo, onde ogni definitiva decisione in merito sara' necessariamente riservata al Parlamento. Il Ministro di grazia e giustizia: Biondi.