Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00470 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940516
Ai Ministri dell'ambiente e per i beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: sono in atto tentativi, da parte del Consorzio generale di bonifica inferiore del Volturno, previo utilizzo di 10 miliardi di lire, di cementificazione dei fiumi Savone e Rio Persico situati, tra l'altro, in una zona (il massiccio vulcanico di Roccamonfina) recentemente individuata come Parco da una legge regionale della Campania; sembrerebbe che nel citato consorzio siano presenti persone legate al clan camorristico di Schiavone; il fiume e i corsi d'acqua interessati sono, tra l'altro, considerati "acque pubbliche" e attraversano aree sottoposte a vincolo archeologico di interesse archeologico e ambientale; la descrizione dei luoghi, da parte dei cinque ingegneri-progettisti del Consorzio citato, fa sorgere il sospetto che gli studi di "rimodellamento" e di "diminuzione delle pendenze" si fondino in realta' su documenti e notizie desunte da documenti risalenti al XVII o XVIII sec.; il fiume Savone, inoltre, si presenta oggi, per un buon tratto, come una fogna a cielo aperto (neanche un depuratore e' in funzione lungo il suo percorso) -: se non ritengano di intervenire, nell'ambito delle rispettive competenze, per bloccare il progetto di cementificazione suesposto e il finanziamento relativo; se non ritengano di dover verificare l'operato e le intenzioni del citato Consorzio; se non si ritenga di destinare questo finanziamento per progetti di sviluppo economico all'interno della perimetrazione, ancora in fase di completamento, del Parco di Roccamonfina, che si estende anche alla piana del fiume Garigliano, al fine di tutelare e valorizzare le eccezionali ricchezze naturali, culturali e archeologiche presenti. (4-00470)
Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per quanto di competenza di questo Ministero. Il progetto menzionato nell'interrogazione parlamentare di cui trattasi e' stato trasmesso alla Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Caserta in data 7 dicembre 1993. La Soprintendenza non ha potuto esprimere parere in merito in quanto la documentazione trasmessa risulta carente, in particolare, degli atti autorizzatori ex articolo 7 della legge n. 1497 del 1939 di competenza dei comuni. A tutt'oggi non si e' ancora provveduto ad integrarla. La Soprintendenza archeologica di Napoli, a seguito di segnalazione informale ha richiesto al comune di Teano copia del progetto in considerazione del fatto che il corso e le sponde del fiume Savone insistono in zone archeologiche. In data 15 luglio 1993, presso il comune di Teano il funzionario responsabile di zona, dottor G. Gasperetti, ha partecipato alla riunione della Commissione Edilizia integrata. In tale occasione si e' prospettata la necessita' di acquisire il parere preliminare delle Soprintendenze di Napoli e Caserta, vista la complessita' dell'intervento, che sostanzialmente modificherebbe lo stato dei luoghi. Al momento, pertanto, si e' in attesa della documentazione per esprimere il parere di competenza. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Fisichella.