Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00536 presentata da BARTOLICH ADRIA (PROG.FEDER.) in data 19940516
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per conoscere - premesso che: il settore tessile e abbigliamento riveste particolare importanza ed e' sviluppato soprattutto nelle regioni dell'Italia del Nord quali Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte; per alcune aree delle regioni menzionate costituisce il settore trainante dell'intera economia locale e quello nel quale trova occupazione la maggior parte degli addetti all'industria i quali, in prevalenza, sono di sesso femminile; il settore di cui sopra e' stato colpito da una grave crisi tanto da rappresentare uno dei settori piu' a rischio in termini occupazionali, data la concorrenza dei paesi in via di sviluppo; con il decreto-legge 40 del 18 gennaio 1994 scaduto il 18 marzo 1994 e ripresentato successivamente come decreto-legge 185 del 18 marzo 1994 il settore e' stato coinvolto dai provvedimenti relativi alla "mobilita' lunga", cioe' di tutela per i lavoratori che, non avendo ancora maturato tutti i requisiti pensionistici mantengono, in questo caso, la possibilita' di stare in mobilita' fino alla maturazione dell'eta' pensionabile, sia di vecchiaia che di anzianita' di servizio; il decreto-legge n. 185 scadra' il 18 maggio p.v.; gli interroganti si chiedono se il Governo intenda rinnovare il decreto o abbia eventualmente gia' predisposto provvedimenti in tal senso -: quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di evitare il peggioramento di una situazione gia' drammatica per molti lavoratori e lavoratrici. (4-00536)
In risposta all'interrogazione parlamentare presentata alla S.V. si fa presente che, il decreto-legge n. 299 del 16 maggio 1994, convertito nella legge 19 luglio 1994, n. 451, ha riproposto il contenuto di tre provvedimenti (dl n. 185/94, dl n. 178/94 e dl n. 183/94) adottati dal precedente Esecutivo nel quadro dell'assetto di interessi definiti tra le parti sociali con l'accordo sul costo del lavoro. In particolare, il capo I del citato provvedimento prevede una serie di interventi che accrescono le possibilita' di accesso agli ammortizzatori sociali agendo sul meccanismo di utilizzo dei benefici, sia per il datore di lavoro che vi ricorre sia in favore del lavoratore che ne fruisce. Nell'intento di garantire ad una platea sempre piu' vasta di soggetti le misure sociali gia' previste dall'ordinamento vigente e di fornire, in tal modo, una risposta immediata alle piu' pressanti esigenze di garanzie salariali, viene prevista l'estensione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni e di mobilita' a settori produttivi sinora non interessati dai benefici. In tal senso l'articolo 5, V^ comma, dispone il ricorso alla cosiddetta "mobilita' lunga" a favore dei lavoratori collocati in mobilita' entro il 31 dicembre 1994 da imprese appartenenti ai settori dell'industria tessile, dell'abbigliamento e delle calzature, settori che, negli ultimi tempi, hanno risentito piu' pesantemente della negativa congiuntura economica. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Mastella.