Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00626 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940516

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: da alcuni anni e' in corso a Napoli un'iniziativa per ottenere il finanziamento e l'avvio di 1.000 corsi di formazione professionale per disoccupati; l'iniziativa e' stata fortemente sostenuta dall'impegno volontario di un movimento di disoccupati organizzati, una forma di autorganizzazione di cittadini disoccupati che non riconoscevano agli uffici del collocamento una trasparente e giusta capacita' di verifica dell'effettivo stato e dell'effettiva anzianita' di disoccupazione; gli uffici del collocamento di Napoli sono al centro di numerose inchieste giudiziarie per gravissime illegalita' che hanno portato perfino all'arresto del direttore dell'ufficio di Napoli e del resto lo stesso cosiddetto riordino del collocamento di Napoli si sta rivelando un elemento di ulteriore confusione, tanto e' vero che non esiste nemmeno il raffronto tra le diverse graduatorie annuali dei disoccupati e quindi men che meno i "controlli incrociati" con altre banche dati pubbliche per verificare l'effettiva disoccupazione e l'anzianita'; allo stato attuale la sola applicazione della legislazione vigente, l'assenza, tra l'altro, di una precisa legge sui corsi di formazione professionale, rischia di tradursi in una sostanziale ingiustizia ove i requisiti reali di anzianita' ed effettivo stato di disoccupazione non siano di fatto verificabili; risulta, altresi', necessario garantire a quei tanti disoccupati effettivi che potrebbero essere danneggiati perche' non presenti nelle liste dei disoccupati organizzati, un collocamento efficiente che permetta loro di concorrere per la partecipazione ad ulteriori corsi di formazione senza che si ripeta la situazione eccezionale attuale; la legge 845/78 all'articolo 26 vede ancora non utilizzata da parte del Ministero interrogato una somma di circa 40 miliardi, con la quale sarebbe possibile attivare altri 2.000 corsi di formazione professionale finalizzati all'occupazione; tale soluzione permetterebbe tanto di riconoscere alle liste dei disoccupati organizzati un diritto di priorita' nei primi 1.000 corsi gia' previsti, quanto di avviare altri 2.000 corsi aperti agli altri disoccupati che risultino averne diritto in base ad una graduatoria effettivamente trasparente predisposta dall'ufficio di collocamento sulla base di verifiche incrociate tra i dati storici, tra le banche dati di altri enti e con un riscontro diretto; senza un provvedimento del Governo, con carattere d'urgenza, l'amministrazione comunale di Napoli dovendo rispettare le attuali, confuse normative rischia di adottare una soluzione formalmente legale, ma sostanzialmente ingiusta, perche' potrebbero risultare privilegiati nella partecipazione ai corsi di formazione persone avvantaggiate dalla confusa, se non illegale, gestione delle liste di collocamento -: se il Governo non intenda adottare con estrema urgenza un provvedimento che riconosca l'impossibilita' di realizzare una graduatoria di disoccupati aventi diritto sulla base di un ufficio di collocamento sconvolto dalle inchieste giudiziarie e decida quindi di riconoscere, eccezionalmente come valide, le liste di disoccupati organizzati l'accesso ai primi 1.000 corsi di formazione ed attivi con i fondi ancora non utilizzati almeno altri 2.000 corsi di formazione ordinando contemporaneamente una ripulitura effettiva e rigorosa delle liste del collocamento in modo da poter pubblicare entro il 1994 una graduatoria effettiva dei disoccupati che permetta di attribuire attraverso lo strumento ordinario di un collocamento legale i nuovi 2.000 corsi di formazione; se il Governo non ritenga che, in mancanza di un provvedimento legislativo del tipo suddetto, ogni soluzione per aggirare le normative attuali rischi di fatto di essere una presa in giro, nociva per quel progetto di recupero di legalita' cui sia l'amministrazione comunale di Napoli che il Governo nazionale, seppure da posizioni politiche molto differenti, sostengono di richiamarsi. (4-00626)

In merito ai rilievi formulati nel documento parlamentare dalla S. V. ed inerenti i corsi di formazione professionale da avviare nella citta' di Napoli si precisa quanto segue. Com'e' noto con decreto emanato il 5 luglio 1993, di concerto con il Ministero del Tesoro, e' stata approvata la concessione alla regione Campania di un contributo finanziario integrativo, per l'anno 1993, destinato alla realizzazione di un progetto formativo (predisposto ai sensi dell'articolo 26 della legge 845/85) avente ad oggetto l'individuazione e la definizione di n. 1000 opportunita' di formazione professionale per disoccupati di lungo periodo. Il provvedimento ministeriale, all'articolo 2, punto 3, ha previsto come condizione di accesso al finanziamento, unitamente ad altri requisiti, l'adozione di procedure oggettive per la selezione dei partecipanti ai corsi. In proposito il Ministero gia' nell'aprile u.s. ha interessato l'amministrazione regionale della Campania affinche' l'Ente provveda ad avviare in tempi brevi la fase della selezione degli aspiranti nell'osservanza delle prescrizioni contenute nel citato decreto. A tale iniziativa ha fatto seguito poi una richiesta di adempimento, inoltrata ai competenti organi regionali in data 20 maggio u.s.. Il problema, che e' stato successivamente oggetto di riunioni ministeriali con l'intervento di Amministratori e di Parlamentari, e' costantemente seguito da questo Ministero. Si segnala, infine, che il quadro normativo di riferimento, alla luce della disciplina introdotta dalla legge n. 559/93 concernente la soppressione delle gestioni fuori bilancio nell'ambito delle Amministrazioni dello Stato, non consente di formulare, al momento, previsioni in ordine alle disponibilita' finanziarie utilizzabili per gli interventi di formazione professionale finalizzati all'occupazione, di cui all'articolo 26 della legge 845/78. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Mastella.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.