Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00606 presentata da PROVERA FIORELLO (LEGA NORD) in data 19940516
Al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: non risulta che i direttori di rete Rai ed i diretti superiori abbiano organizzato un adeguato servizio di "copertura" per il prossimo giro ciclistico d'Italia; tale "giro d'Italia" rappresenta uno degli avvenimenti sportivi piu' ricco di costume e di memoria per il nostro popolo; la Rai ha il dovere istituzionale, come servizio pubblico, di seguire avvenimenti cosi' amati dalla gente anche in rapporto alla funzione propagandistica che essi possono svolgere per promuovere l'attivita' sportiva; un episodio analogo di negligenza o incapacita' nello svolgimento del proprio compito e' stato recentemente segnalato a proposito dei prossimi campionati mondiali di calcio; l'ente radiotelevisivo nazionale assorbe quantita' notevoli di risorse con risultati cosi' deludenti -: quali energici provvedimenti si intendano prendere nei confronti dei responsabili, a tutti i livelli, di queste omissioni; se non sia il caso di rimuovere i responsabili dal proprio incarico ove fosse dimostrato che non solo di negligenza si tratta ma di vera e propria incapacita'. (4-00606)
La legge 14 aprile 1975, n. 103, recante nuove norme sulla diffusione radiofonica e televisiva, ha sottratto la materia dei controlli sulla programmazione alla sfera di competenza dell'autorita' governativa, conferendola alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la quale formula gli indirizzi dei vari programmi e ne controlla il rispetto adottando tempestivamente, se del caso, le deliberazioni necessarie per la loro osservanza. Tuttavia, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato nell'atto parlamentere in esame, non si e' mancato di interessare la Concessionaria RAI la quale ha comunicato che i diritti per la teletrasmissione in diretta della 77^ edizione del Giro d'Italia (22 maggio/12 giugno 1994) appartengono alla RTI (Rete Italia) sulla base di un accordo biennale stipulato nel 1993 con la RCS, organizzatrice della trasmissione. Comunque, ha continuato la medesima concessionaria, a tale avvenimento sportivo e' stato dato un ampio risalto in tutte le principali edizioni dei notiziari televisivi e radiofonici, nonche' nelle rubriche sportive. La testata giornalistica sportiva ha inviato al seguito del Giro d'Italia due redattori, affiancati da un telecineoperatore, per l'attuazione di resoconti da destinare a tutte le altre testate. La concessionaria RAI ha comunicato altresi' che, data l'importanza della competizione sportiva in questione, sono stati previsti appuntamenti fissi e con collocazione privilegiata dal TG1 nelle edizioni delle 13,30 e nella pagina sportiva delle 20,00; dal TG2 nell'edizione delle 13,30 e nella pagina sportiva delle 20,15 e dalla TGS negli appuntamenti quotidiani di Derby, Sportsera e nel settimanale Domenica Sprint; anche la redazione sportiva del TG3 ha riservato al Giro d'Italia una rubrica quotidiana in onda alle 18,45, per una durata di 5 minuti. In merito poi ai campionati mondiali di calcio la ripetuta soc. RAI ha reso noto che e' stata trasmessa la telecronaca diretta di tutte le 52 partite previste in calendario oltre alla sintesi pomeridiana degli incontri che, a causa del diverso fuso orario, sono stati disputati e quindi mandati in onda durante le prime ore della notte precedente. La Concessionaria ha precisato inoltre che ciascuna rete ha trasmesso, in orari differenziati, rubriche di approfondimento e speciali sui mondiali ed ha assicurato, avvalendosi del contributo di propri corrispondenti, servizi di costume e varieta' destinati ad arricchire i programmi curati dalla RAI Corporation e da RAI America nel continente americano. Si assicura, infine, che questo Ministero non manchera' di porre in essere, nell'ambito delle proprie competenze, una costante vigilanza sull'operato della concessionaria RAI come, del resto, dimostrano le note vicende relative alla reiterazione del decreto-legge recante disposizioni urgenti per il risanamento ed il riordino della RAI s.p.a. (decreto-legge 30 giugno 1994, n. 418) ed all'approvazione del contratto di programma predisposto dai competenti organi della Concessionaria. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Tatarella.