Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00636 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per conoscere: se siano noti al Governo i motivi dell'ostracismo della Rai nei confronti del prestigioso produttore Edmondo Ricci, verso il quale da 13 anni, nonostante i numerosi e lusinghieri successi televisivi, viene praticata una vergognosa discriminazione negandogli ogni opportunita' di lavoro; se tale ostracismo sia da collegarsi alla coraggiosa denuncia fatta da Ricci nel 1981 contro la pratica delle tangenti in Rai. Secondo la denuncia di Ricci, per la produzione del Cristoforo Colombo, l'allora direttore di Rai2, Pio De Berti Gambini, chiese al produttore una tangente del 10 per cento, pari a tre miliardi sul costo complessivo dell'opera. Ricci fu per questo denunciato per calunnia da De Berti e, dopo la condanna in primo grado, fu successivamente assolto in Appello e in Cassazione "perche' il fatto non sussiste". Cio' nonostante Ricci, produttore di opere come Il passatore di Nelli, La Cina di Antonioni, Fonte amara di Lizzani, ed altre ancora, si e' visto chiudere ogni prospettiva di lavoro, non ricevendo alcuna solidarieta' neppure dai "professori" che governano la Rai. L'interrogante si domanda se ancora oggi debba essere considerata una colpa la denuncia di tentativi di corruzione. (4-00636)
Al riguardo si fa presente che la concessionaria RAI - interpellata in merito a quanto rappresentato nell'atto parlamentare in esame - ha comunicato di aver affidato, a suo tempo, al produttore Edmondo Ricci la realizzazione di alcuni programmi; le societa' di produzione di volta in volta utilizzate dal medesimo, tuttavia, hanno sempre avuto sorti commerciali alquanto negative, conclusesi con fallimenti o con liquidazioni coatte, il che ha provocato numerosi problemi alle reti televisive. Per quanto concerne la denuncia fatta dal signor Ricci contro il dottor De Berti, la medesima concessionaria ha precisato che la relativa inchiesta si e' conclusa con il proscioglimento del dottor De Berti ed il rinvio a giudizio del signor Ricci per calunnia. Tale vicenda - dopo una condanna in primo grado e un'assoluzione in appello - si e' conclusa in Cassazione con formula dubitativa. La predetta RAI ha comunicato, altresi', che il tribunale civile di Roma, con sentenza n. 15573 11/11 del 22 dicembre 1992, ha respinto tutte le nuove domande giudiziali del Ricci; tale sentenza non e' stata appellata dal ricorrente per cui e' diventata definitiva. La RAI ha infine sottolineato che ne' il Ricci ne' le societa' di produzione di cui sopra hanno potuto ottenere l'iscrizione all'albo dei fornitori RAI a causa della mancanza dei prescritti requisiti. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Tatarella.