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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00583 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19940516

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso: che sul n. 9 di Famiglia Cristiana del 1993, la signora Eleonora Darley vedova Corrado, residente in Roma, di anni 85, lamentava di aver incassato nel mese di gennaio 1993 la somma di lire mille di pensione, causa conguagli non rateizzabili, come spiegatole nell'ufficio di Via Campo Farnia 100 in Roma; che il signor Carlo Fornaciari di Modena sul Carlino Modena dell'11 marzo 1993, lamentava che la moglie Levoni Benposti Roberta Fornaciari nata il 20 dicembre 1937, titolare di pensione INPS n. 10062098 categoria VO, percepisce dopo sedici anni di contribuzione lire 33.330 mensili (per effetto del cumulo moglie-marito); che il signor Alfredo Bizzarri, classe 1920, residente a Carpi, lamentava sul Carlino Modena del 19 febbraio 1993, che prima del decesso della consorte, Anna Ascari, avvenuto cinque mesi fa, la coppia percepiva lire 2.300 mila bimestrali, somma ridottagli attualmente a lire 900 mila bimestrali piu' lire 7.886 per pensione di reversibilita' della consorte -: se gli uffici competenti nei casi citati abbiano applicato correttamente la normativa vigente; se non era possibile agli uffici competenti applicare nel caso della signora Darley forme di rateizzazione del conguaglio; quali correttivi intenda il Governo proporre, nel caso che gli uffici abbiano applicato correttamente la legge, per modificare equitativamente la normativa vigente. (4-00583)

In relazione alla interrogazione presentata dalla S.V. onorevole si fa presente quanto segue. La signora Eleonora Darley vedova Corrado non risulta essere titolare di pensione INPS. Per quanto attiene la posizione della signora Roberta Levoni Benposti la stessa e' titolare di pensione di vecchiaia n. 10062098, avente decorrenza dall'1 gennaio 1993 e per l'importo mensile di lire 105.000. La mancata attribuzione del trattamento minimo all'atto della liquidazione e' stata determinata dall'applicazione della norma di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992, il quale stabilisce che per le pensioni da liquidare con decorrenza successiva al 31 dicembre 1992, nel caso di persona coniugata, non legalmente ed effettivamente separata, si deve tener conto, ai fini dell'accertamento del diritto e della determinazione della misura dell'integrazione al trattamento minimo, oltre che dell'ammontare del reddito proprio dell'interessato, anche dell'ammontare del reddito cumulato con quello del coniuge. Successivamente, per effetto della disposizione dettata dall'articolo 11, comma 38, legge n. 537 del 1993 che, per le pensioni con decorrenza compresa entro l'anno 1993, ha escluso il cumulo dei redditi personali con quelli del coniuge, la pensione, in data 15 marzo 1995, e' stata ricostituita per l'attribuzione del trattamento minimo (lire 602.350 mensili) e l'importo degli arretrati, ammontante a lire 9.417.460, e' stato liquidato in data 1 maggio 1994. Si fa presente, infine, che il signor Alfredo Bizzarri risulta titolare di pensione di vecchiaia VO/articolo n. 33010801, a decorrere dall'1 agosto 1985, per un importo di lire 602.350 integrato al trattamento minimo e di pensione di reversibilita' So n. 20042595, con decorrenza dall'1 novembre 1992, per l'importo di lire 8.221, corrispondente al 60 per cento dell'importo a calcolo della pensione diretta della moglie, signora Anna Ascari, deceduta nell'ottobre 1992. Considerato, peraltro che la pensione della signora Ascari era integrata al trattamento minimo, la stessa sara' riesaminata alla stregua dei criteri di applicazione della sentenza della Corto costituzionale n. 495 del dicembre 1993. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Mastella.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.