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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00631 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e navigazione, del lavoro e previdenza sociale, del tesoro, delle finanze e per la famiglia e la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: il riconoscimento giuridico e l'istituzione dell'Albo e del fondo previdenziale ed assistenziale degli spedizionieri doganali sono stati regolati dalla legge n. 1612 del 1960 e dal decreto ministeriale 30 ottobre 1973, approvando anche il regolamento del Fondo; lo spedizioniere doganale diventa tale dopo aver superato i previsti esami di Stato e dopo un tirocinio di almeno 3 anni; l'iscrizione all'Albo professionale implica automaticamente l'iscrizione al Fondo previdenziale (articolo 2 del decreto ministeriale 30 ottobre 1973); lo spedizioniere doganale e' tenuto al versamento di un contributo personale annuo, all'acquisto di marche contributive ed alla loro applicazione su tutti i documenti presentati in dogana, i cui oneri sono a sua carico, senza diritto di rivalsa (articoli 15-20 decreto ministeriale 30 ottobre 1973); con l'abbattimento delle frontiere fiscali interne tra i membri della Comunita' europea e, quindi, delle operazioni doganali, le entrate del Fondo sono diminuite di circa il 75 per cento; gli amministratori del Fondo avevano, da tempo, fatto presente agli organi di controllo la gravita' della situazione che si veniva delineando, senza pero' ottenere pratici risultati, ma soltanto tranquillizzanti assicurazioni di "conoscenza del problema"; il 29 dicembre 1992 l'allora Ministro Goria dava il colpo di grazia alla categoria professionale firmando il decreto con il quale si allargava la rappresentanza in dogana a terze persone; le dinamiche interne della Comunita' europea sono, ovviamente, irreversibili e, pertanto, la parte preponderante delle operazioni doganali e' definitivamente perduta; se il Mercato comune europeo potra' portare benefici, non e' giusto che una categoria professionale, senza alcuna responsabilita', sopporti il peso economico di quanto si e' reso necessario attuare per la sua realizzazione; vanno altresi' considerati gli effetti devastanti del "decreto Goria", che determina un esodo di spedizionieri doganali, che chiedono la cancellazione dall'Albo perche' la stessa professione risulta, in tal modo, meno onerosa; viene percio' aggravata la situazione del Fondo, che non puo' piu' erogare le pensioni sulla base delle ridottissime entrate e senza un contributo dello Stato; la categoria degli spedizionieri doganali e' composta da circa 4.400 unita' di cui 1.800 circa gia' in trattamento pensionistico, dei quali il 90 per cento circa e' costituito da ex dipendenti; dei restanti 2.600 circa spedizionieri doganali si presume - e, comunque, per difetto - che il 60-65 per cento sia costituito da dipendenti ed il 35-40 per cento da titolari d'azienda o imprenditori; di questi ultimi si possono considerare "liberi professionisti" solo una trentina di persone; la categoria, per quanto atipica, e' composta in larga maggiortanza da lavoratori dipendenti; la Comunita' europea ha considerato la categoria come "disoccupati per legge ed a lunga durata"; nessun ammortizzatore sociale e' stato posto in atto a sostegno della categoria, contrariamente a quanto avvenuto in altri Paesi membri della CEE; la categoria ha servito per interi lustri l'amministrazione finanziaria senza mai chiedere nulla allo Stato -: se il Governo non intenda: 1) intervenire similmente ad altri paesi membri della CEE, con provvedimento legislativo a copertura dell'esercizio 1994 del Fondo, al fine di porre termine alla attuale interruzione nell'erogazione delle pensioni, in attesa del riordino del Fondo, il quale - nelle condizioni nelle quali si e' venuto a trovare - non puo' essere privatizzato; 2) realizzare il passaggio di tutti i pensionati e degli aventi diritto ad una gestione speciale presso l'INPS o il Ministero del tesoro; 3) riconoscere ammortizzatori sociali quali il prepensionamento, almeno riferito agli anni maturati, visto che la categoria, per definizione della Comunita' europea, rappresenta "disoccupati per legge"; cio' anche in ragione del fatto che lo Stato, per altre categorie in crisi, ha provveduto ad elargire prepensionamenti ed altre forme di aiuti sociali, e perche' - se i piu' recenti contribuenti al fondo potrebbero essere orientati a dar vita ad un nuovo Fondo a carattere "assicurativo", e non piu' a ripartizione, attraverso nuovi sistemi di contribuzione - i diritti acquisiti di chi ha versato al fondo contributi per 30-40 anni debbono comunque essere fatti salvi da uno Stato degno di questo nome. (4-00631)

Il decreto legge 8 agosto 1994 n. 494. reiterato dal decreto-legge 7 ottobre 1994, n. 572, contiene, tra l'altro, misure di carattere previdenziale e contributivo per gli spedizionieri doganali. Gli interventi predisposti interessano le prestazioni pensionistiche a favore degli iscritti al Fondo di previdenza ed assistenza di categoria, il cui equilibrio gestionale e' stato gravemente compromesso nel corso del 1993 in conseguenza del mutato contesto comunitario. Al fine di assicurare la correntezza delle prestazioni a carico del Fondo, almeno per il 1994, il provvedimento in questione dispone l'erogazione di un contributo una tantum da parte dello Stato, pari a 12 miliardi. Sempre in funzione del riequilibrio della gestione finanziaria e di cassa sono stati, altresi', previsti aumenti delle entrate contributive e diminuzioni delle uscite. Per quanto concerne, poi, i profili relativi alla ridefinizione dei compiti degli spedizionieri doganali, il Ministero delle Finanze ha fatto riferimento ai contenuti del decreto ministeriale 23 dicembre 1992, che ha esplicitato le modalita' di rappresentanza indiretta aderendo ai princi'pi contenuti nella regolamentazione comunitaria. Gli elementi conoscitivi acquisiti dal citato Dicastero evidenziano, infine, la circostanza che il decreto n. 549/92 consente l'istituzione di societa' di capitale aventi per oggetto l'esercizio dell'assistenza doganale, le quali possono essere costituite da spedizionieri iscritti all'albo ed essere autorizzate al compimento delle operazioni doganali nei limiti ed alle condizioni previsti dal decreto stesso. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Mastella.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.