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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00578 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19940516

Ai Ministri dei lavori pubblici e dell'interno. - Per sapere - premesso: che la questura di Modena e', attualmente, ubicata in un fabbricato di proprieta' della Carimonte S.p.A. che, da tempo, e a piu' riprese, ne ha reclamato la disponibilita' per le proprie necessita'; che fin dal 1987 il Provveditorato regionale alle opere pubbliche di Bologna aveva avviato uno studio per la realizzazione di un nuovo complesso in cui collocare la futura questura di Modena e ne aveva stimato la spesa in complessivi 19-20 miliardi; che l'attuale fabbricato da restituire al legittimo proprietario (Carimonte S.p.A.), si presenta ormai poco funzionale per una realta' socio-economica come quella di Modena che richiede - sempre piu' - risposte adeguate alla propria crescita, anche in considerazione del fatto che esso e' situato a ridosso del centro storico, in cui sono presenti problemi di circolazione e di viabilita' determinati dal tipo di impianto urbanistico della citta' di Modena; che l'attuale edificio, oltre a non avere una funzionalita' quale e' imposta da una moderna concezione di uffici e presidii pubblici, particolarmente di quelli destinati all'ordine pubblico, non e' piu' sufficiente a contenere i reparti operativi ed i locali per l'alloggiamento del personale di polizia; che la particolare ubicazione dell'attuale sede non e' agevole per i cittadini che hanno necessita' di recarsi agli Uffici, e cio' per mancanza di idonee aree di parcheggio circostanti; che la citta' di Modena presenta, ormai da tempo, problemi crescenti di ordine pubblico connessi alla diffusione del fenomeno della droga, alla necessita' di tenere sotto controllo la stessa presenza di extra-comunitari non sempre in regola con i permessi di soggiorno, alla diffusa micro-criminalita' e che di conseguenza la realizzazione di una nuova questura si pone in termini ineludibili ed urgenti; che, per tale insediamento, l'amministrazione comunale ha gia' individuato la possibile futura area nell'ambito della zona Corassori (ex Autodromo) in cui, per gli ampi spazi disponibili, potrebbe realizzarsi un'opera pubblica di moderna concezione e funzionalita'; che tale nuova opera verrebbe a colmare un ritardo dello Stato che, per anni, ha trascurato l'opportunita' di concepire una legge specifica di finanziamento per un piano nazionale organico, complessivo, determinato a delocalizzare le attuali vecchie questure per ricollocarle in aree nuove, modernamente attrezzate in vista dei compiti che attendono il Paese alla vigilia degli anni 2000; che tale realizzazione e' largamente avvertita sia a livello di opinione pubblica che a quello istituzionale se e' vero che il prefetto e il questore hanno gia' avviato le iniziative del caso per promuovere un movimento di opinione e di azioni volte a conseguire l'obiettivo della costituzione della nuova questura; che oggi, a costi correnti, l'opera verrebbe a costare tra i 27 e i 30 miliardi a motivo del fatto che la nuova opera da realizzare dovra' prevedere anche un poligono di tiro interrato -: se e quali provvedimenti il ministro dei lavori pubblici intenda adottare in ordine al problema esposto in premessa; se la realizzazione dell'importante opera rientra fra i programmi di spesa del Ministero dei lavori pubblici atteso che la costituzione di nuove opere di edilizia demaniale rientra fra le competenze proprie di quella amministrazione gia' impegnata peraltro nella realizzazione della nuova questura di Piacenza; quali iniziative il ministro dei lavori pubblici intenda intraprendere per il reperimento delle risorse da individuare in una ottica di programmazione triennale e di assecondare, in tal modo, le legittime aspettative della popolazione e delle istituzioni modenesi. (4-00578)

In riferimento alla interrogazione indicata in oggetto, si rende noto che l'esigenza di dare una nuova sede alla Questura di Modena e' emersa concretamente sin dal 1982 e rispondeva a due ordini sostanziali di problemi. Da un lato, infatti, era avvertita la necessita' di avere a disposizione una struttura piu' ampia, meglio adeguata alle esigenze, strutturalmente ed organizzativamente piu' razionale e concepita con criteri e parametri architettonici aggiornati e maggiormente funzionali rispetto all'attuale edificio che allo stato ospita la struttura, il quale, sebbene pregevole sotto il profilo storico-artistico, particolarmente rappresentativo e ubicato nel centro storico, risale pur sempre agli inizi del secolo passato con tutte le immaginabili conseguenze che da cio' possono derivare. D'altro canto, alle difficolta' sopracennate si aggiungeva la richiesta avanzata dell'istituto di credito Carimonte S.p.A., proprietaria dell'immobile, di rientrare in possesso dello stesso, a cui negli anni successivi avevano fatto seguito ulteriori iniziative legali volte al recupero della disponibilita' del bene. In tal quadro di riferimento si erano avviate tutte una serie di iniziative che portano alla redazione di uno specifico programma di intervento che prevedeva la costruzione di un nuovo edificio su un terreno di proprieta' comunale all'interno di un'ampia area destinata a centro polifunzionale di servizi. Il Provveditorato alle OO.PP. di Bologna, per conto di questa amministrazione, predispose nel marzo 1987 una prima stima di massima del fabbisogno finanziario occorrente e successivamente nell'ottobre dello stesso anno, l'amministrazione provinciale di Modena redasse un progetto preliminare relativo alla costruzione del complesso edilizio in argomento. Nel 1992 questa amministrazione trasmise alle richiedente Questura di Modena una nuova stima per l'importo complessivo di L. 38 miliardi. A tale situazione di stallo si deve pero' riscontrare quanto fatto presente dalla Prefettura di Modena che ha reso noto che rispetto alla situazione esistente sono da annoverare due nuovi elementi di significativa importanza. L'istituto di Credito Carimonte S.p.A., a seguito di intesa con il Questore pro tempore e la Prefettura, e' addivenuto alla determinazione di rinnovare il contratto di locazione dell'immobile ad un nuovo canone adeguato all'andamento del mercato e conseguito dall'UTE. Dall'altro si sono acquisiti, sempre a titolo di locazione da parte della Questura di Modena alcuni nuovi ambienti esistenti all'interno dello stesso edificio riadattati altri locali precedentemente inutilizzati ed isolati. Cio' ha consentito di allocare piu' adeguatamente personale ed uffici, facendo venir meno obiettive e significative situazioni di disagio, e di destinare nuovi spazi a servizi pure importanti che ne erano del tutto privi ponendo fine a carenze ormai storiche, poste all'origine di ripetute doglianze da parte di personale ed utenti oltreche' di rivendicazioni sindacali. Allo stato attuale, pertanto, la Prefettura di Modena fa presente che, pur permanendo attuali buona parte delle difficolta' di natura strutturale ed organizzativa preesistenti, non puo' non sottovalutarsi come risulti fortemente attenuata l'urgenza della soluzione del problema della costruzione di una nuova sede. Inoltre va opportunamente valutato che l'attuale ubicazione della Questura presso l'edificio dell'istituto di Credito Carimonte S.p.A. risponde ai bisogni degli utenti, essendo collocata, nell'ambito del centro storico, in un punto facilmente accessibile, sia a piedi che con il mezzo privato e pubblico con ampia possibilita' di parcheggio ed ottimale sotto il profilo viario trovandosi latente alla cerchia dei viali di circonvallazione. Il Ministro dei lavori pubblici: Radice.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.