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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00616 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere: se sia noto che a Novi Ligure (AL) la cooperativa Carlo Levi, acquirente di un'area in via Solferino, ove esistevano vecchi immobili che ebbe a demolire abbia potuto fare tutto cio' causando danni e rischio di stabilita' negli immobili confinanti ad uso civile e abitati, senza che le Autorita' preposte, amministrazione comunale compresa, siano intervenute, per garantire la stabilita' degli immobili confinanti ed evitare rischi di crolli e danni; se anche in quel comune da sempre retto da giunte di sinistra le opere delle cooperative "rosse", le loro attivita' debbano essere scevre da controlli quasi che fossero esenti dall'obbligo di rispetto delle leggi vigenti; se i lavori di scavo siano stati autorizzati ed effettuati dopo che era stato fatto un esame anche geologico del terreno, per prevenire ed evitare smottamenti e cedimenti dello stesso; se, in merito, siano in atto ispezioni o inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti e all'attenzione della Procura generale presso la Corte dei conti. (4-00616)

In relazione all'interrogazione parlamentare in oggetto, per delega dell'onorevole Presidente del Consiglio e sulla base degli elementi forniti dal Commissariato del Govemo nella regione Piemonte, si fa presente quanto segue: Il comune di Novi Ligure, dotato di Piano Regolatore Generale approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 48-1721 in data 19.11.1990, pubblicata sul B.U.R. n. 1 del 2.1.1991, e' proprietario di un'area sita in Via Solferino ed inclusa dal P.R.G. in una piu' estesa area di rinnovo edilizio individuato come "CR6 - complessi con impianto edilizio da rinnovare", in cui gli interventi sono preordinati da strumento urbanistico esecutivo. In detta area e' altresi' localizzata dal P.R.G. una quota parte del contingente di vani per l'edilizia economico-popolare previsto per il centro storico. Con deliberazione del Consiglio comunale n. 222 in data 28.12.1989, e' stato approvato un Programma di Intervento per l'attuazione frazionata degli interventi sull'area CR6 ai sensi dell'articolo 6 delle Norme di Attuazione del P.R.G., in considerazione dell'eterogeneita' dell'area e della frammentazione delle proprieta'. Detto programma di Intervento suddivide l'area CR6 in diversi lotti con la disciplina delle modalita' di intervento per ogni lotto e prevede per l'area di proprieta' comunale un intervento di ripristino del tessuto edilizio preesistente disciplinato dal Piano di Recupero. Il comune ha peraltro richiesto ed ottenuto il finanziamento ai sensi della legge 457/78 per l'intervento di cui sopra; detto finanziamento e' stato successivamente assegnato alla Cooperativa Edilizia "Carlo Levi" (deliberazione G.R. nr. 43-12622 del 10.2.1992), in quanto titolare di una riserva per la cessione del diritto di superficie dell'area di proprieta' comunale, decisa con deliberazione della Giunta comunale n. 877 del 31.7.1990. La Giunta comunale, con deliberazione n. 1212 del 10.12.1991, in esecuzione in quanto previsto dal Programma di Intervento adottato con deliberazione consiliare n. 222/89, ha adottato il Piano di Recupero che prevede e disciplina la ricucitura del tessuto edilizio preesistente sull'aria di proprieta' comunale di Via Solferino. Il suddetto Piano di Recupero e' stato depositato presso la segreteria generale e pubblicato all'Albo Pretorio del comune di Novi Ligure dal 20.12.1991 al 18.1.1992 ed e' stato reso noto al Consiglio di Quartiere n. 1 e tramite avvisi affissi in quella citta'. In data 16.12.1991 e' stato richiesto il parere della Commissione regionale Tutela Beni Ambientali, come prescritto dall'articolo 40 ultimo comma della L.R. 56/77, e detta Commissione, nella seduta del 20.3.1992, ha espresso parere favorevole in merito al Piano di Recupero, dal punto di vista dell'inserimento ambientale. Con deliberazione della Giunta comunale n. 417 in data 5.5.1992 preso atto che non erano pervenute osservazioni o proposte da parte di privati, di enti o associazioni e del Consiglio di Quartiere e' stato approvato il Piano di Recupero relativo all'area in oggetto; con la stessa deliberazione e' stato approvato anche lo schema di convenzione per la concessione del diritto di superficie sull'area alla Cooperativa Edilizia "Carlo Levi", per la realizzazione dell'intervento previsto dal Piano di Recupero e finanziato ai sensi della legge 457/78. La suddetta deliberazione e' stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della regione n. 27 dell'1.7.1992 e il deposito definitivo del Piano di Recupero e' stato reso noto mediante avviso affisso all'Albo Pretorio e pubblicato sul Foglio Annunzi Legali in data 9.2.1992 e mediante avvisi affissi in citta'. In data 9.7.1992 e' stato presentato da parte della Cooperativa Edilizia "Carlo Levi" il progetto relativo agli interventi previsti sull'area. La Commissione Igienico-Edilizia, nella seduta del 16.9.1992, ha espresso parere favorevole in merito al progetto, prescrivendo una serie di adempimenti in merito alla documentazione trasmessa e alle soluzioni di finitura adottate, recepite con la presentazione di documentazione integrativa. In data 4.2.1993. con atto rogito notaio G. Bailo, e' stata stipulata la convenzione tra il comune e la Cooperativa Edilizia "Carlo Levi" per la concessione del diritto di superficie sull'area comunale e per la disciplina dell'intervento edilizio previsto. In data 5.2.1993 e' stata rilasciata alla Cooperativa Edilizia "Carlo Levi" la Concessione Edilizia n. 21 relativa agli interventi in questione, mentre i lavori risultano iniziati in data 4.10.1993, come da comunicazione di inizio lavori inviata dal titolare della concessione, e l'esecuzione risulta affidata all'Impresa F.lli Riola, con sede in Pasturana. L'amministrazione comunale di Novi Ligure ha poi precisato che in data 19.5.1994 e' pervenuto all'Ufficio Piani il primo esposto della signora Guido, protocollato in data 18.5.1994 al n. 11982. A detto esposto l'Ufficio Piani. in data 23.5.1994, rispondeva con lettera a firma del Sindaco con cui si chiariva che la costruzione non doveva intendersi come ricostruzione dell'edificio esistente, ma come nuovo edificio normato sia dal Piano Regolatore, che dal Piano di Recupero. In data 27.5.1994 e' pervenuto il secondo esposto della signora Guido protocollato in data 26.5.1994 al n. 12836, nel quale, oltre a lamentarsi della mancata risposta, la stessa palesava una approvazione illegale del progetto da parte della Commissione Edilizia e del Consiglio comunale. A seguito degli esposti l'amministrazione comunale, nella persona del Sindaco e dell'Assessore all'Urbanistica, convocava la signora Guido Giuseppina; successivamente all'incontro tenutosi presso la Sede municipale, l'Ufficio Piani, su istanza dell'esponente, provvedeva alla redazione e consegna di copie degli elaborati richiesti. In data 18.7.1994, e' stato notificato al comune il ricorso presentato avanti il Tribunale Amministrativo regionale da parte della signora Guido Giuseppina nei confronti della Cooperativa "Carlo Levi", con sede in Alessandria, Via U. Rattazzi n. 11 e nei confronti dell'Impresa Edile F.lli Riola s.n.c. con sede in Pasturana (AL) Via Dante n. 5 per l'annullamento previa sospensione della Concessione Edilizia n. 21 rilasciata il 5.2.1993 alla Cooperativa Edilizia Carlo Levi e del Piano di Recupero approvato dalla Giunta comunale con deliberazione n. 417 del 5.5.1992. nonche' di ogni altro atto presupposto, connesso o comunque consequenziale. In data 28.7.1994 il T.A.R. Piemonte, con ordinanza n. 977/94 ha respinto la succitata domanda di sospensione. Con particolare riferimento al primo punto dell'interrogazione il comune di Novi Ligure ha precisato che l'area e' stata assegnata in diritto di superficie alla Cooperativa Edilizia Carlo Levi libera da immobili o costruzioni oggetto invece di crolli e di abbattimenti risalenti a diversi anni prima. La Cooperativa non ha pertanto potuto demolire vecchi immobili, in quanto da anni non piu' esistente, e causare di conseguenza danni e rischio di stabilita' negli immobili confinanti ad uso civile ed abitati. Per quanto riguarda invece eventuali lagnanze per i danni causati dalla realizzazione della nuova costruzione, non risulta essere pervenuta in tal senso alcuna segnalazione presso gli Uffici del comune. Detto Ente ha comunque provveduto ad interpcllare la Cooperativa Edilizia in merito ad eventuali danni ad abitazioni confinanti, derivanti dalla nuova costruzione, che ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha precisato che l'unico rilievo era pervenuto da parte della signora Zita Angela, che lamentava presunti danni alla sua proprieta'. Precisava la Cooperativa che nonostante ritenesse non imputabile alla sua attivita' i vizi lamentati, proponeva un incontro per valutare la situazione, incontro che non si e' tenuto a causa della rigida posizione della signora Zita che pretendeva l'immediata sospensione dei lavori. Per quanto riguarda il 3^ punto dell'interrogazione risulta che e' stato richiesto da parte dell'amministrazione comunale e degli Uffici competenti il rispetto delle norme e prescrizioni di cui al decreto ministeriale 21.1.1981 e al decreto ministeriale 11.3.1988 (riguardanti le indagini su terreni e rocce, la stabilita' dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre delle opere di fondazione). E' stato infine precisato che prima del rilascio della concessione edilizia, in data 5.2.1993, e' stato acquisito lo studio geologico-geomorfologico-geotecnico del dottor Ferretti, incaricato dalla Cooperativa Edilizia Carlo Levi. Non risulta che a carico della predetta cooperativa siano in corso ispezioni od inchieste di carattere amministrativo e giudiziario. Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Urbani.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.