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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00025 presentata da BONAFINI FLAVIO (LEGA NORD) in data 19940516

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso: che la legge 223/90 (disciplina del sistema radio-televisivo pubblico e privato), pur richiamandosi formalmente a principi di pluralismo e di liberta' di espressione, non sembra aver tutelato in modo adeguato le piccole emittenti radio-televisive locali, a carattere comunitario e quindi prive di scopo di lucro; che gli unici vantaggi ed agevolazioni riservati a questo tipo di emittenti, e per altro limitati al solo settore radiofonico, consistono nell'esenzione dalla cauzione e nella riduzione del canone annuo, nonche' delle tasse di rilascio e di rinnovo della concessione; che tuttavia permangono per le radio comunitarie una serie di obblighi particolarmente onerosi, quali: 1) l'obbligo di trasmettere per almeno 8 ore giornaliere e 64 settimanali; 2) obbligo di auto-produzione per almeno il 50 per cento dei programmi; 3) obbligo di destinare almeno il 20 per cento della programmazione all'informazione locale; 4) obbligo di registrare i programmi e di conservarli su nastro magnetico per 3 mesi; 5) obbligo di tenere un registro dei programmi settimanali indicandone la provenienza; 6) obbligo di bilancio da trasmettere al Garante entro il 31 luglio di ogni anno; 7) limite di pubblicita' del 5 per cento; che per le piccole emittenti televisive locali, di carattere comunitario e senza scopo di lucro, non esiste alcun tipo di agevolazione, ma oltre agli obblighi sopra elencati sussiste quello di prestazione di una cauzione di 300 milioni e del pagamento di un canone annuo di 20 milioni oltre alle tasse di rilascio e di rinnovo della concessione; che per queste ultime emittenti si sono pure recentemente aggiunti (decreto-legge 322/93 convertito in legge 422/93) gli obblighi di: 1) assunzione di almeno tre dipendenti di regola con le norme previdenziali; 2) l'istituzione di un telegiornale in regola con le norme sulla registrazione dei periodici; la disposizione di tali oneri burocratici non solamente si pone come concretamente insostenibile per le emittenti di cui sopra, ma confligge altresi' con i principi costituzionali affermati negli articoli 3, 15, 21 -: se sia a conoscenza della situazione di grave difficolta' insorta a carico delle piccole emittenti radiofoniche e televisive in conseguemza dell'attuazione della cosiddetta "legge Mammi'", che ha di fatto costretto molte di queste alla chiusura negando loro la concessione a trasmettere; se non ritenga ingiusta e inopportuna, per la crescita civile e democratica della nostra societa', la scomparsa di queste piccole radio e televisioni locali, soprattutto in considerazione del fatto che esse hanno spesso svolto - ed in numerosi casi svolgono ancora - un'irrinunciabile opera informativa all'interno delle comunita' locali, favorendo la conoscenza e l'approfondimento delle realta' e dei problemi dei centri di provincia; se non creda che si debba riconoscere il valore e l'utilita' di queste emittenti libere che spesso hanno svolto, capillarmente e del tutto gratuitamente, un vero e proprio servizio pubblico, attuando soprattutto il principio di trasparenza attraverso la trasmissione delle sedute dei Consigli comunali ed informando su tanti aspetti e problemi della vita civile, religiosa, economica e culturale delle nostre comunita'; se non giudichi urgente intervenire, nelle forme piu' adeguate, nel settore delle radio e televisioni locali, in modo da salvare questo grande patrimonio rappresentato dalle emittenti di provincia tramite decisioni volte a semplificare la legislazione in materia, a ridurre la pressione para-fiscale su queste imprese (in molti casi si tratta per giunta di enti non a scopo di lucro), ad attribuire ufficialmente a queste radio e televisioni un attestato che sancisca il carattere di utilita' pubblica di queste iniziative private, che spesso hanno gia' pagato ingiuste e gravosissime tasse allo Stato, e che sono state per molti anni ad ancora oggi penalizzate da un quadro di riferimento legale a dir poco lacunoso ed inadeguato, ma anche da una magistratura non sempre rapida, puntuale e competente; se non ritenga urgente e indifferibile adottare tutti i provvedimeti di sua competenza diretti ad evitare l'immediata disattivazione degli impianti gestiti dalle piccole emittenti radio-televisive; se, in particolare, sia allo studio la proroga dei termini di rilascio delle concessioni, di cui all'articolo 15 della legge 223/90, modificando in tal senso la disposizione di cui all'articolo 1, commi 4 e 5, decreto-legge 323/93, convertito in legge 422/93 e all'articolo 4, commi 1 e 3-bis, dello stesso decreto-legge. (3-00025)





 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.