Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00448 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e del lavoro e previdenza sociale. - Per conoscere - premesso che: alla interrogazione n. 4-31453 del 26 febbraio, reiterata col n. 4-00113 il 23 aprile 1992 nella XI legislatura e relativa alla vendita da parte dell'IRI al costruttore romano Francesco Caltagirone della maggioranza del pacchetto azionario della CEMENTIR del cui patrimonio fa parte anche il suolo industriale dello stabilimento di Napoli-Bagnoli, oggetto di precise mire edilizie che gli danno un valore enormemente superiore nella sicura ipotesi di un cambio di destinazione e con rischio enorme per la continuita' occupazionale dei lavoratori non e' stata data risposta; oltre tre mesi dopo la prima interrogazione, e quindici dopo la seconda, in una improvvisata conferenza stampa il presidente dell'IRI Franco Nobili, senza che venisse data risposta all'atto ispettivo ha affermato che vi era una clausola nel contratto di vendita per 480 miliardi di lire della CEMENTIR secondo la quale, nel caso di cambiamento di destinazione dei suoli (77.000 mq. nel caso di Bagnoli) entro il 1994 il prezzo sarebbe stato rivisto e maggiorato -: perche' la esistenza della clausola sia emersa solo dopo la seconda interrogazione presentata dall'interrogante; quando sia stata sottoscritta e quale sia il suo preciso tenore; perche' sia stato fissato il termine massimo del 1994 per l'applicabilita' della condizione modificativa del prezzo quando era ed e' noto a tutto il mondo, (IRI compreso, che vi e' addirittura interessato direttamente per tramite di sue societa') il deliberato cambiamento di destinazione del suolo e quindi quale sia il programma edilizio per Bagnoli; se l'IRI abbia inserito nel contratto di vendita clausole di garanzia al verificarsi del formale detto cambiamento di destinazione degli immobili CEMENTIR, relative anche al mantenimento dei livelli occupazionali da parte del Caltagirone avendo la CALTAGIRONE Spa trasferito nello scorso mese di settembre il pacchetto azionario di maggioranza dalla CEMENTIR alla SIRINX Spa, controllata al 78 per cento mentre il restante 22 per cento appartiene alle societa' ECHETLO ed IMMOBILIARE LUNGHEZZA e se esistano rischi per il rispetto, al verificarsi delle condizioni, sia della prima che della eventuale seconda clausola. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-06842 del 27 ottobre 1992. (4-00448)
L'IRI S.p.A. informa che risponde al vero la notizia circa l'esistenza di un accordo per una diversa valutazione del terreno su cui insiste lo stabilimento di Bagnoli, precisando inoltre che l'oggetto della transazione e' stato costituito dal pacchetto azionario di maggioranza posseduto dall'IRI nella Cementir (51,78 per cento). Un eventuale cambiamento di destinazione dell'area, come ha sempre affermato l'IRI, che intervenga entro il 31.12.94 - possibile peraltro solo se autorizzato dalle competenti Autorita' - farebbe beneficiare l'istituto (proquota) dell'eventuale maggior valore del suolo derivante da tale variazione. Inoltre l'IRI specifica che non esiste una clausola di garanzia in caso di un cambiamento di destinazione, dal momento che le parti hanno convenuto in tale situazione di rivolgersi ad un arbitro. Per quanto riguarda gli aspetti occupazionali, la riduzione del personale, che e' avvenuta dal 1992 ad oggi, e' stata frutto di accordi con le Organizzazioni Sindacali di cui l'IRI e' stato costantemente informato. Non essendovi, pertanto, inadempimento da parte della Caltagirone, la fidejussione, a suo tempo prestata, non e' attualmente escutibile. La stessa rimane, comunque, a garanzia di futuri inadempimenti. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Gnutti.