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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00618 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940516

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere - premesso che: il problema della mancata erogazione della rendita vitalizia ha creato grande malessere e preoccupazione tra i dipendenti degli enti locali; gli enti locali da tempo stanno sostenendo l'urto della protesta del personale conseguente ai provvedimenti di sospensione della erogazione per effetto del minacciato intervento della Corte dei conti; quest'organo di giustizia amministrativa ha negato l'esistenza della rendita vitalizia sulla base di una diversa interpretazione degli accordi di lavoro; tale tesi e' stata poi abbandonata di fronte al fatto che l'accordo n. 268 del 1987 ha espressamente abolito l'istituto della rendita vitalizia confermando la sua esistenza, fino ad allora, nell'ordinamento; successivamente il Consiglio di Stato ha sostenuto che illegittimamente la rendita vitalizia veniva erogata dagli enti locali, in quanto l'articolo 38 della Costituzione assegna tale onere ad appositi istituti previdenziali; da piu' parti si contesta tale sentenza perche' non avrebbe tenuto conto che l'onere della erogazione era posta solo temporaneamente a carico degli enti locali, in attesa che il Governo provvedesse alla predisposizione di un apposito disegno di legge per rigovernare la materia; ed infatti, sia l'articolo 32 dell'Accordo di lavoro approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 7 novembre 1980, n. 180, sia l'articolo 19, del successivo accordo approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 26 giugno 1983, n. 347, disponevano: 1) "il Governo presentera' apposito disegno di legge che prevede indennita' a favore dei lavoratori o loro familiari per eventi di invalidita' o di morte derivante da cause di servizio non coperti da assicurazione INAIL; 2) nel frattempo gli enti provvedono mediante misure proprie" -: quali iniziative intenda adottare dopo circa 14 anni, per rigovernare tutta la materia, regolando anche quanto - medio tempore - hano fatto gli Enti locali. (4-00618)

Con riferimento alla interrogazione parlamentare n. 4-00618 la S.V. onorevole chiede di conoscere quali iniziative concrete verranno poste in essere dal Governo per riordinare la materia della rendita vitalizia che, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 11 giugno 1975, n. 191, nel presupposto di infortunio o malattia contratta per causa di servizio, veniva erogata dagli enti locali a favore dei propri dipendenti non coperti dalla assicurazione dell'INAIL, in alternativa all'equo indennizzo, disciplinato dall'articolo 68 del TU 10 gennaio 1957, n. 3, e dal relativo regolamento. In ordine alla questione sollevata, bisogna premettere che l'evoluzione del quadro normativo, nel recepire in via successiva gli accordi collettivi per il comparto dei dipendenti degli enti locali in atti normativi di carattere generale, ha contribuito ad ingenerare qualche incertezza sulla disciplina giuridica della rendita vitalizia. Come puntualmente ricordato nel testo dell'interrogazione parlamentare, l'istituto della rendita vitalizia, oggetto in precedenza dell'autonomia regolamentare dei singoli enti locali, e' stato successivamente codificato dall'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 11 giugno 1979, n. 191, per essere definitivamente abrogato dall'articolo 66 del decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1987, n. 268, ferma restando la possibilita' di applicare la disciplina dell'equo indennizzo ai dipendenti degli enti locali. Peraltro, con gli accordi collettivi recepiti nel periodo compreso tra le due succitate normative, ed in particolare con le disposizioni di cui all'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 7 novembre 1980, n. 810, e degli articoli 19 e 44 del decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 347, non sono emersi elementi che abbiano consentito di desumere in modo chiaro e distinto la vigenza delle norme relative all'istituto. L'incertezza dell'assetto normativo ha trovato piu' volte un fedele riscontro nei diversi e spesso opposti orientamenti giurisprudenziali, maturati in occasione delle numerose pronunce, specialmente del giudice amministrativo. In questo contesto, in coerenza con i propri compiti di indirizzo e coordinamento, questo Dipartimento, nella finalita' di salvaguardare la legittimita' dell'azione amministrativa, ha svolto spesso, su sollecitazione degli enti locali, una attivita' di assistenza, fornendo suggerimenti e punti di vista elaborati nel rispetto di princi'pi e criteri mutuati dalle varie pronunce giurisdizionali sul merito. In ordine a tele attivita', si e' svolta anche di recente una corrispondenza con la Corte dei conti per acclarare possibili aspetti rimasti ancora nell'ombra e rimuovere ogni eventuale perplessita' in materia. Infine, fatto presente che nel merito della questione a tutt'oggi non risulta intervenuta una decisione giurisdizionale definitiva, si sottolinea che e' ormai in fase di avanzata predisposizione il testo per il nuovo accordo di comparto per gli enti locali ed in quella sede, qualora se ne riscontrasse l'opportunita', indicazioni e proposte degli enti locali potranno essere rappresentate nel rispetto dei princi'pi fissati dalla legislazione sulla finanza locale. Allo stato, va comunque sottolineato che, ai sensi del citato articolo 66 del decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 1987, n. 268, l'impegno del Govemo di presentare un apposito progetto di legge per disciplinare la materia, previsto dall'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica n. 810 del 1980 e dall'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 347 del 1983, e' venuto meno con l'espressa abrogazione di tutte le norme di fonte collettiva sulla rendita vitalizia per i lavoratori non assicurati obbligatoriamente presso l'INAIL. Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Frattini.



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.