Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00464 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940516
Ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno e per i beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: la piana di Magorno, sita nel comune di Montesano sulla Marcellana (Sa), costituisce un vitale ecosistema caratterizzato da un delicato equilibrio idrogeologico, per la presenza di rilevanti fonti potabili e termali; la Snam vi ha progettato la costruzione di una centrale di compressione gas che e' gia' in fase di realizzazione; non sono stati effettuati gli accertamenti preventivi indispensabili, secondo la normativa in materia di tutela ambientale, come previsto anche nella seduta della giunta comunale di Montesano nell'aprile 1993; invece degli oggettivi e approfonditi accertamenti cosi' programmati, e' stata eseguita unicamente una pseudo-verifica frettolosa e unilaterale, indetta dalla Snam sabato 3 luglio 1993 ed eseguita il lunedi' 5 luglio dalla sola Snam; il comune e' stato premeditatamente e palesemente escluso dalla verifica, stante l'ovvia impossibilita' per il neo sindaco appena nominato, di affidare l'incarico nella sola giornata di domenica 4 luglio 1993 a tecnici comunali qualificati; i lavori sono gia' in corso con evidenti dissesti gia' irreparabili; in merito a tale gravissima situazione e' stata presentata denuncia alla procura della Repubblica di Sala Consilina, con particolare riguardo alle violazioni commesse in ordine alla concessione in deroga rilasciata, la quale non ha emanato provvedimenti di sospensione dei lavori -: dal ministro di grazia e giustizia se non ritenga di dover promuovere un'indagine sia direttamente che attraverso il CSM, con l'urgenza imposta dall'incalzante aggravamento della situazione; dal ministro dell'interno se non ritenga di dover commissariare l'amministrazione del comune o, quantomeno, nominare un commissario ad acta, al fine di disporre con effetto immediato la sospensione dei lavori; dal ministro per i beni culturali ed ambientali se non ritenga di dover disporre l'immediata sospensione dei lavori e la nomina di una commissione nell'ambito del CNR, intervenendo con la massima sollecitudine per evitare danni ancor piu' gravi. (4-00464)
Con riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue. Nel 1982 la SNAM S.p.A. di Milano otteneva dal Sindaco di Montesano una prima concessione per le opere di cui al metanodotto denominato "Gasdotto Mediterraneo, tratto Castrovillari-Benevento", consistenti nelia realizzazione di una stazione di arrivo e partenza nella piana di Magorno dei comune di Montesano. Le opere progettate risultavano conformi alla normativa edilizia esistente all'epoca ed in tal senso si esprimeva anche il Ministero dei Lavori Pubblici che, con nota n. 1257 del 24.5.1979, dava atto, in ossequio a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 616 del 1977, che, a seguito di intesa con la regione Campania, il progetto, per la parte ricadente nella stessa regione, era conforme alle norme urbanistiche ed edilizie. Gia' nella progettazione, allegata alla richiesta di concessione, era stata prevista la costruzione nella Piana di Magorno di una centrale di compressione gas, perche' a tale scopo erano state predisposte le relative derivazioni, chiaramente illustrate negli allegati alla istanza del 9.11.81, assunta al protocollo del comune in data 25.11.81 con il n. 7793. Realizzata la stazione di arrivo e partenza, che impegnava solo parte dei 50.000 metri quadrati di terreno acquistati a regime di libero mercato, la SNAM, con altra istanza del 10.7.1991, avanzava richiesta di concessione edilizia per la realizzazione di una centrale di compressione gas, resasi indispensabile a seguito del potenziamento della importazione del gas dall'Algeria. Gli interventi di cui alla richiesta prevedevano, sulla restante superficie di 50.000 metri quadrati, alcune opere civili e meccaniche nonche' la installazione di tre compressori, due dei quali funzionanti a ciclo continuo ed uno di riserva, tutti azionati da turbine a gas. Per le turbine a gas era prevista dalla stessa SNAM, come da istanza inoltrata alla regione per l'autorizzazione agli scarichi in atmosfera, una emissione di 480 mg/Nmc per ossidi di azoto e di 100 mg/Nmc per ossido di carbonio. Nel novembre 1991 il sindaco di Montesano sulla Marcellana, e per esso l'assessore Bianco Angelo, a seguito di parere favorevole della Commissione del 4.11.1991, rilasciava alla SNAM la concessione edilizia n. 129 del 1991, riferita alle opere della stazione di compressione gas come illustrate nei relativi grafici. I lavori avevano inizio in data 1.2.1992 e le opere venivano realizzate a mezzo dell'associazione di imprese Orsini S.p.A., Orsini s.n.c. e CO.GE.MI. di Milano, nonche' a mezzo di vari subappaltatori e sotto la direzione tecnica della SNAM Progetti. La vicenda amministrativa veniva segnata dai seguenti altri avvenimenti: in data 11.6.1992 veniva acquisita al protocollo del comune di Montesano altra istanza della SNAM e relativi elaborati, con richiesta di concessione di variante in corso d'opera per poter impegnare altri 20.000 metri quadrati, acquistati sempre a libero mercato, per opere di potenziamento; in data 20.8.1992 il sindaco di Montesano emetteva ordinanza nei confronti della Orsini e della CO.GE.M1. per la rimozione di opere abusivamente eseguite al di fuori del perimetro del cantiere SNAM; in data 27.8.1992 lo stesso emetteva ordinanza di sospensione dei lavori su tutto il cantiere; in data 5.9.1992 il sindaco di Montesano ingiungeva alla ditta Orsini ed alla ditta CO.GE.MI la demolizione delle opere abusive; in data 16.9.1992 il sindaco irrogava alla SNAM, per le opere abusive suddette, ritenute precarie, la sanzione amministrativa di lire 2.000.000; in data 17.9.1992 veniva rilasciata autorizzazione in sanatoria per le stesse opere sicche' il cantiere riprendeva a funzionare; in data 1.2.1993 il sindaco di Montesano, allarmato da manifestazioni di ambientalisti e dalle risultanze di accertamenti promossi da tale movimento secondo i quali la ricaduta delle emissioni in atmosfera avrebbe potuto alterare la qualita' delle acque delle falde sottostanti, con atto n. 4 sospendeva i lavori a suo tempo assentiti; nella stessa data del 1.2.1993 il Ministro dell'Ambiente, di concerto con il Ministro della Sanita' e con il Ministro dell'industria e Commercio, emetteva decreto, - comunicato al comune di Montesano il successivo 3 febbraio - con il quale si autorizzavano le emissioni in atmosfera degli scarichi degli impianti SNAM, prescrivendosi - a decorrere dal 31.12.1993 - l'abbassamento dei limiti di emissione degli ossidi di azoto dalle turbine da 480 a 180 mg/nmc; il 26.2.1993, quindi, il sindaco di Montesano, con provvedimento n. 6, revocava la propria ordinanza di sospensione dell'1.2. 1993 ed autorizzava la prosecuzione dei lavori limitatamente alle opere civili e meccaniche, rinviando "l'acquisizione ed il montaggio dei turbocompressori" al parere del servizio geologico sulla idoneita' del sito, secondo accordi intervenuti in sede ministeriale in data 10.2.1993; il 9.7.1993 il servizio geologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri esprimeva il parere di idoneita' del suolo dal punto di vista idrogeologico, affermando che i due sistemi acquiferi sottostanti, uno superficiale ed altro piu' profondo esistente nella formazione calcarea, non risultavano in collegamento per la bassissima permeabilita' dei terreni e che quindi non esistevano pericoli di inquinamento della falda acquifera principale piu' profonda. La SNAM, pertanto, senza alcun altro intervento autorizzativo, procedeva alla installazione delle turbine. L'attivita' del Cantiere SNAM ha dato origine presso la Procura della Repubblica di Sala Consilina a quattro procedimenti penali, due dei quali, riuniti sotto il n. 219/92 R.G. Tribunale, riguardano delitti contro la Pubblica amministrazione, nonche' contravvenzioni edilizie. Si e' accertato, cosi', quanto segue. L'area occupata dall'intervento della SNAM e' situata in un vasto bacino endoreico, denominato Piana di Magorno, che costituisce un ampio pianoro di altura, posto al centro dell'asse appenninico meridionale, completamente circondato da rilievi montuosi, ricoperti di ricca vegetazione arborea (querceti e faggeti), le cui cime hanno altezze variabili tra gli 890 metri ed i 1260 metri. La quota del suddetto pianoro di altura, da un minimo altimetrico di metri 827 per ia piana di Magorno propriamente detta, sale a metri 838 per la Piana del Prete, mentre l'area ove e' ubicato il Lago Cessuta si trova a quota 834. L'impianto SNAM e' sito al centro del suddetto pianoro, nella zona denominata Perito Grande, su di una quota altimetrica 834, posta ad oltre metri 300 dal Lago Cessuta. La Piana di Magorno rappresenta, al pari di altri tre bacini endoreici vicini (Tardiano, Perillo e Spigno), un relitto geologico di un antico bacino lacustre pleistocenico, che un tempo era collegato al bacino di Tardiano a quota 843, il quale attraverso "La Stretta" Castracane-Tempa La Greca, sversava le sue acque nel bacino Magorno. Di tale situazione lacustre pleistocenica nella Piana di Magorno sono testimonianza gli inghiottitoi di deflusso della acque per vie sotterranee ed e' traccia ancora vivente ai nostri giorni la stessa presenza del Lago Cessuta che in annate particolarmente abbondanti di pioggia, si collegava alla zona piu' depressa del Magorno. In data 27-28 luglio 1992 si e' constatato uno svuotamento del Lago Cessuta che si riduceva improvvisamente dai suoi circa 10 ettari di estensione, ad appena un ettaro e mezzo, determinando una moria di pesci (trote, carpe, anguille) che rimanevano sul terreno asciutto per una quantita' di circa 8/10 quintali, subito interrata con una ruspa cingolata fatta intervenire dall'assessore Bianco Angelo. Di tale fatto non veniva data alcuna comunicazione all'autorita' giudiziaria ne' dai vigili urbani intervenuti sul posto, ne' dalle autorita' amministrative del comune di Montesano, benche' l'evento si presentasse come straordinario e avvenisse in coincidenza cronologica con i lavori di costruzione della centrale, ubicati, come gia' detto, ad oltre 300 metri dal lago Cessuta ed ufficialmente iniziati in data 1.2.1992. I lavori SNAM, realizzati appena prima dell'improvviso svuotamento del lago Cessuta, erano consistiti in opere di consolidamento per incrementare il modulo di taglio dei terreni di sedime in relazione alle sollecitazioni indotte delle macchine vibranti dell'impianto (relazione SNAM), e tale consolidamento era avvenuto con la esecuzione di 1100 colonne dal diametro di 60 centimetri ciascuna, alla profondita' circa 15/20 metri con tecnica jet-grouting, che prevede trivellazione seguita da iniezioni ad altissima velocita' di una miscela legante a base di cemento. Le indagini di cui ai sopra citati procedimenti penali sono culminate in una richiesta di archiviazione, accolta in data 23.12.1994 dal GIP presso il Tribunale di Sala Consilina per tre indagati e nella successiva richiesta di rinvio a giudizio per i rimanenti dodici indagati. Con specifico riguardo alla soggezione della zona a vincolo paesaggistico, il Ministero dei Beni Ambientali e Culturali ha riferito che la porzione di territorio del comune di Montesano sulla Marcellana interessata dall'intervento di costruzione della centrale SNAM, denominata "Piana di Magorno", e' priva di requisiti paesaggistici tali da determinare la sussistenza di vincoli ai sensi dell'articolo 1 della legge 431/85 e, pertanto, non risulta l'avvenuto rilascio di autorizzazioni ai sensi della legge 1497/39, circa la realizzazione delle opere di cui trattasi con l'ulteriore conseguenza che, non rientrando nella situazione vincolistica di competenza della detta amministrazione, non e' possibile per essa disporre la sospensione dei lavori ovvero la nomina di commissioni di indagine. Quanto, poi, all'amministrazione comunale di Montesano, va precisato che il Sindaco, al fine di salvaguardare il proprio territorio e l'equilibrio ambientale, con atto stragiudiziale, - notificato a mezzo dell'Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Sala Consilina - ha formalmente diffidato la SNAM, con riserva di agire per i danni qualora si fossero accertati abusi nell'esecuzione delle opere. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.