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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00561 presentata da BOFFARDI GIULIANO MASSIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940516

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il ponente genovese che si e' fatto carico di oneri connessi ad interessi di carattere nazionale (siderurgia, porto petroli) ed esprime tuttora notevoli situazioni di crisi ambientale e di compromissione territoriale e' stato oggetto di una richiesta di Dichiarazione di stato di crisi ambientale al Ministero per l'ambiente da parte della regione Liguria; la stessa regione sta predisponendo alcuni piani di risanamento ambientali -: se il Governo non ritenga opportuno procedere rapidamente alla emanazione del provvedimento di cui sopra e valutare la necessita' di un congruo contributo di risorse economiche finalizzate ai programmi che affrontino, avendo il comune, la provincia e la regione come soggetti centri di organizzazione e gestione, i grossi nodi della dismissione dell'attivita' inquinante della Stoppani di Cogoleto e della bonifica ambientale conseguente, della chiusura dei depositi Superba e Carmagnani di Multedo, e del loro trasferimento, del porto Petroli di Multedo e di gran parte dei depositi ad esso collegati e della contestuale tutela dei lavoratori interessati di queste aziende. (4-00561)

Con riferimento all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto, riguardante la dichiarazione di "zona ad elevato rischio ambientale" per il Ponente genovese, si riferisce che questo Ministero, in conformita' alla proposta della regione Liguria di dichiarare la zona de quo ad elevato rischio di crisi ambientale, gia' dal luglio 1993, ha predisposto ai sensi dell'articolo 6 della L. 305/89 la proposta di Deliberazione del Consiglio dei Ministri che ha ricevuto nella seduta del 29 luglio l'approvazione della Commissione Ambiente del Senato. La proposta non ha ricevuto analoga approvazione dalla Commissione Ambiente della Camera anche per effetto, nel settembre 1993, di una nota informativa della regione Liguria circa la possibilita' di revocare la richiesta di area a rischio. In data 22.12.1993, il Consiglio regionale ha confermato invece la richiesta di dichiarazione per il Ponente genovese. A seguito delle difficolta' procedurali per la dichiarazione di area a rischio di crisi ambientale, con D. L. del 7.9.1994 n. 529 di modifica del decreto del Presidente della Repubblica 175/88 sui rischi di incidente rilevante, il Ministero dell'ambiente ha inserito l'area industriale e portuale di Genova fra le aree critiche ad alta concentrazione di attivita' industriale previste all'articolo 23 dello stesso Decreto legge. Tale inserimento comporta, analogamente per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale, l'ammissibilita' al finanziamento del Piano Triennale di Tutela Ambientale. La conversione in legge del D. L. 7.1.1995, n. 2 permettera' al Ministro dell'Ambiente di procedere all'assegnazione delle risorse necessarie per la definizione del piano di risanamento e prevedere un ruolo attivo della regione nella predisposzione dello stesso piano. A tale proposito la regione ha riferito di avere disposto una serie di studi che dovrebbero permettere, in tempi brevi, la stesura del predetto Piano di risanamento della zona e di aver avviato, a livello progettuale, alcune iniziative per il recupero ambientale. Gli interventi prioritari riguarderanno la zona di Cornigliano, ed in particolare l'impianto siderurgico a ciclo integrale, il porto petroli, i depositi petroliferi, nonche' il piano di riqualificazione della zona interessata dalla discarica di rifiuti solidi urbani di Scarpino. Il Ministro dell'ambiente: Baratta



 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.