Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00508 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della navigazione, dei lavori pubblici, dell'interno, di grazia e giustizia e per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: la Civica Amministrazione di Pantelleria (TRAPANI) ha posto all'attenzione del Ministero ai Lavori Pubblici, dell'Assessorato ai Lavori Pubblici della regione Sicilia, del Genio Civile per le Opere Marittime, della Procura della Repubblica di Marsala, della SAIPEM di Palermo, la situazione, che evidenzia incompetenza e spreco di pubblico denaro, delle costruende - ormai da troppo tempo - opere del porto dell'isola di Pantelleria; le dinamiche delle potenti mareggiate che si infrangono sull'isola - unitamente alla mancanza di valutazione delle loro conseguenze nello studio, o forse, meglio, nell'esecuzione del progetto delle opere portuali - hanno determinato, anche alla fine del dicembre 1993, danni di notevole entita', cosi' come altre volte e' gia' successo; in pratica cio' che viene costruito nei mesi estivi viene poi perso nei marosi dei mesi invernali; non si tratta di fenomeni imprevedibili e le loro gravissime conseguenze sulle opere sono totalmente ascrivibili a incuria umana, in quanto viene intaccata esclusivamente quella parte di diga foranea che e' rimasta, inspiegabilmente, senza protezione esterna; cio' e' tanto piu' grave, prospettando una ragione non soltanto colposa ma anche colposa, considerando che questa situazione era gia' stata segnalata piu' volte alle stesse autorita', ora nuovamente allertate, richiedendo un maggiore controllo, piu' attivo e costante, sullo svolgimento dei lavori; queste opere portuali sono importantissime per la vita degli abitanti di Pantelleria, rendendoli un po' meno isolati dal resto della Nazione, e dunque un po' piu' "italiani", a tutti gli effetti, specie per il diritto di libera circolazione sull'intero territorio nazionale, agevolato da trasporti piu' frequenti e sicuri; in sintesi gli abitanti di Pantelleria, attraverso la loro Amministrazione comunale, chiedono una reale considerazione del problema da parte degli uffici nuovamente sollecitati, la nomina - da parte del Ministero ai Lavori Pubblici e della regione Sicilia - di una seria commissione d'indagine, l'intervento della Magistratura tendente ad accertare eventuali responsabilita' passate e presenti, e, in ogni caso, risposte in tempi accettabilmente rapidi -: quali provvedimenti urgenti intendano assumere al fine di garantire trasparenza ed esiti certi e rapidi nelle richieste sopraindicate avanzate dalla popolazione e dalla Amministrazione comunale di Pantelleria. (4-00508)
In riferimento alla interrogazione in oggetto indicata, l'Ufficio del Genio Civile OO.MM. di Palermo rende noto che a protezione del porto di Pantelleria e' prevista la costruzione di una diga foranea della lunghezza complessiva di mt. 887,50. La realizzazione della suddetta opera e' articolata in quattro lotti di cui due, il primo ed il terzo, finanziati da questa Amministrazione, in attuazione delle leggi n. 1402 del 27.10.51 e n. 626 del 7.8.82, e due, il secondo ed il quarto, a carico della Regione Sicilia. La realizzazione dei lavori di tutti e quattro i lotti fu affidata in concessione all'impresa SAILEM S.p.A. di Palermo. Nel corso dei lavori si sono purtroppo verificate una serie di violente avverse circostanze meteomarine. Il predetto Ufficio ha rilevato che comunque le opere relative al lotto primo hanno opposto una sufficiente resistenza all'azione del moto ondoso, rimanendo sostanzialmente indenni al cessare dei fortunali, mentre quelle concernenti il terzo hanno riscontrato una parziale dismissione del massiccio di sovraccarico, e collassi nella parte sommitale della parete lato mare del cassone n. 5 sia sopra che sotto il livello del mare. Pertanto la situazione attuale risulta essere la seguente. Lotti Statali (1^ e 3^). Relativamente ai lotti statali, stante l'intervenuta revoca della concessione in forza della legge 12/8/93, n. 317, articolo 1 e 2, il citato Ufficio ha redatto in data 10/3/95 e 16/1/95, rispettivamente, gli stati finali di entrambi i lotti da cui si evincono i seguenti importi di lavori eseguiti e percentuali di avanzamento raggiunte: 1^ lotto - Importo lavori da stato finale L. 10.344.882.818, percentuale 90,70 per cento; 3^ lotto - Importo lavori da stato finale L. 6.311.229.781, percentuale 62,13 per cento; Rimangono da eseguire per tali lotti ministeriali i seguenti lavori: 1^ lotto Statale - dalla progr. 378,20 m. alla progr. 534,70 m. massiccio di sovraccarico; muro paraonde su tutti e quattro i cassoni del progetto; protezione foranea, limitate parti di scogliera e parte della mantellata. 3^ lotto Statale - dalla progr. 260,30 m. alla progr. 378,20 m. massiccio di sovraccarico; muro paraonde su tutti e tre i cassoni di progetto; parte del corpo di scogliera; la quasi totalita' della mantellata. Al riguardo di entrambi i lotti ed in particolare per il 3^, rimasto quasi del tutto sguarnito ed a rischio di ulteriori danneggiamenti stante il perdurante pericolo per le opere fin qui realizzate per conto dello Stato e confermata la necessita' ed urgenza di provvedere al completamento quanto meno delle indispensabili opere di presidio, detto Ufficio del Genio Civile ha disposto - tramite la Direzione dei Lavori - l'esecuzione di aggiornati e puntuali rilievi batimetrici di dettaglio che saranno completati nel piu' breve tempo possibile. Per quanto invece attiene ai lotti Regionali (2^ dalla progr. 0,00 m. alla progr. 260,30 m. e 4^ dalla progr. 534,70 m. alla progr. 613,10 m.), sebbene non ancora ultimati, risultano entrambi sostanzialmente in grado di offrire adeguata resistenza all'azione del moto ondoso e cio' anche a seguito della gia' avvenuta riparazione parziale dei danni subiti nel dicembre 1993 fino all'aprile 94, a cura e spese dell'Impresa SAILEM. Circa, poi, l'accertamento di responsabilita' a carico di funzionari, il Ministero di Grazia e Giustizia, per la parte di competenza, ha precisato che per i fatti indicati nella interrogazione, presso il Tribunale di Marsala e' stato iscritto procedimento penale nei confronti di funzionari pubblici e tecnici. Il detto procedimento si e' concluso con una sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 110, 318 e 321 C.P. e di assoluzione per tutti gli altri capi d'imputazione. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.