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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00006 presentata da NARDONE CARMINE (PROG.FEDER.) in data 19940516

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il giorno 7 aprile 1994, alle ore 6 presso l'ospedale civile "G. Rummo" di Benevento cessava di vivere il signor Giuseppe Faretra di anni 35; il signor Faretra era stato ricoverato verso le ore 18 del giorno 5 aprile 1994, presso l'ospedale civile di Ariano Irpino (AV), in quanto accusava un malore caratterizzato da vomito non dovuto a sostanze alimentari, con parziale perdita di coscienza e impossibilita' di reggersi in piedi nonche' difficolta' a parlare; in precedenza, verso le ore 15,30 dello stesso giorno, non appena il signor Faretra aveva accusato i suddetti sintomi i familiari avvertirono la guardia medica che invio' sul posto il medico di turno. Quest'ultimo riscontro' valori molto bassi della pressione arteriosa. Dopo alcune iniezioni per via endovena, visto che la pressione arteriosa non risaliva, si decise il ricovero presso un vicino ospedale in pronto soccorso; qui inizia una vicenda quantomeno inquietante sulla assistenza sanitaria fornita al paziente; dopo circa un'ora, non essendoci posti letto disponibili presso il reparto di medicina generale viene portato in una stanza di chirurgia generale; il personale medico si adopero' piu' volte rassicurando i familiari che non si era in presenza di una situazione grave, tale da richiedere il ricovero presso altro reparto o presso altro ospedale piu' attrezzato e di non ritenere altresi' necessario alcun intervento urgente; dopo piu' di 5 ore dal ricovero le condizioni del paziente non presentavano alcun segno di miglioramento e lo stato di semi-coscienza continuava; queste condizioni restarono stazionarie fino al mattino di mercoledi' 6 aprile senza alcun intervento; dopo lunga insistenza da parte dei familiari (dopo un intervallo di 4 ore) il medico visita il paziente e provvede alla somministrazione di un antibiotico alle ore 14; nel corso della giornata di mercoledi' 6 aprile, nonostante le continue rassicurazioni del personale medico, le condizioni del paziente si aggravavano; dopo ripetute insistenze da parte della moglie finalmente viene presa in considerazione l'ipotesi di una visita neurologica, ma poiche' il neurologo non era presente, si sarebbe dovuto attendere fino all'indomani mattina; solo la sera del mercoledi' 6 aprile insieme ad altre ipotesi meno gravi viene avanzato il sospetto che poteva trattarsi di encefalite; dopo ripetute insistenze dei familiari che non intendevano aspettare fino al mattino successivo per la visita neurologica, visto che le condizioni peggioravano sempre di piu', si decise di trasferire il paziente presso l'ospedale civile "G. Rummo" di Benevento; alle ore 20 del giorno 6 aprile 1994, il paziente arriva al pronto soccorso di Benevento, in uno stato confusionale e non riusciva piu' a parlare; dopo una visita al pronto soccorso il neurologo consiglia l'esame TAC e contemporaneamente chiede la consulenza dell'infettivologo; la TAC, cosi' come si rileva dalla cartella clinica, non fornisce una univoca interpretazione, (focolai di tipo ascessuale? lesioni ischemiche? altro?) il paziente va inquadrato nel contesto clinico, e necessita' di approfodimento diagnostico, eventualmente con RMN; il paziente viene trasferito presso il reparto di isolamento per le malattive infettive (anche se dall'esame del liquido prelevato dal midollo spinale non risulta nessuna malattia infettiva); per l'intera notte il paziente e' assistito solo dai familiari, che si rendono conto che le condizioni tendono sempre piu' a peggiorare; verso le ore 6 di giovedi' 7 aprile il signor Giuseppe Faretra cessa di vivere; secondo i familiari e cosi' come emerge dal diario ospedaliero si registrano pesanti responsabilita' a carico del personale medico dell'ospedale civile di Ariano Irpino; nonostante l'evidente gravita' della situazione e delle continue sollecitazioni dei familiari non furono attivati interventi urgenti e rapidi adeguati alla gravita' del caso; solo dopo circa 30 ore di ricovero e sollecitati soprattutto dalle proteste dei familiari si decideva di trasferire il paziente all'ospedale "G. Rummo" per la suddetta visita neurologica -: quali interventi urgenti intenda adottare, ivi comprese opportune azioni ispettive, per ricostruire dettagliatamente lo svolgimento dei fatti e le eventuali omissioni, nonche' per accertare tutte le responsabilita' del caso ed in particolare del personale medico dell'ospedale di Ariano Irpino. (5-00006)

 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.