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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00439 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: con decisione n. 536/93, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio - sezione III ter - ha accolto un ricorso presentato da oltre 600 dipendenti dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), avverso la revoca di un bando di concorso per il riconoscimento della qualifica superiore, disposta con delibera n. 39/P del 31 gennaio 1991, a firma del presidente dell'epoca, professor Guido Mario Rey; con atto notificato in data 21 giugno 1993, l'ISTAT ha proposto appello dinanzi al Consiglio di Stato avverso la predetta Decisione; tale ricorso, assegnato con il n. 4863/93 alla sezione VI, veniva posto in discussione nella pubblica udienza del 21 gennaio 1994; del collegio giudicante (presidente Laschena, relatore Vincenzo Adamo) risultava far parte il consigliere dottor Sabino Luce; con istanza in data 17 gennaio 1994, uno degli appellati, il signor Zeppieri Alberto, chiedeva la ricusazione del predetto consigliere Luce in quanto lo stesso risultava ricoprire, sin dal 1990, l'incarico di presidente del collegio dei revisori dei conti dell'ISTAT, percependo, per tale incarico, un compenso di circa lire 200.000 a seduta, giusta il disposto dell'articolo 20 del decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322; il signor Zeppieri, nel richiedere la ricusazione del consigliere Luce ai sensi dell'articolo 52 del codice di procedura civile, siccome richiamato dall'articolo 47 del regio decreto 17 agosto 1907, evidenziava, altresi', il fatto che le funzioni del presidente del collegio dei revisori dei conti presso l'ente appellante determinava, indubbiamente, un interesse nella causa da parte del giudicante dal punto di vista della influenza nella determinazione della volonta' decidente, sia, in concreto, in quanto la eventuale soccombenza dell'ISTAT, determinando un danno per lo stesso, avrebbe creato nel giudicante stesso una situazione di incompatibilita' o quantomeno di conflitto; nella pubblica udienza del 21 gennaio 1994, il presidente del collegio giudicante, dottor Laschena, provvedeva alla sostituzione del citato consigliere Luce con altro Giudice prima di procedere alla trattazione della causa; a distanza di circa quattro mesi dall'udienza di discussione, non risulta che, a tutt'oggi, il Collegio giudicante si sia pronunciato in merito all'appello proposto dall'ISTAT; l'interrogante di chiede per quali ragioni i ricorsi proposti dall'ISTAT dinanzi al Consiglio di Stato vengono tutti assegnati alla sezione VI, di cui fa parte il citato consigliere Luce, mentre e' ben noto che le funzioni giurisdizionali sono conferite anche alle sezioni IV e V; e si chiede altresi' quali siano le ragioni che hanno indotto il citato consigliere Luce a non richiedere al presidente del collegio giudicante l'autorizzazione ad astenersi dall'esame del ricorso contrassegnato dal n. 4863/93, giusta il disposto dell'articolo 51 del codice di procedura civile -: se risulti al Governo che l'Agenzia per le relazioni sindacali di cui all'articolo 50 del decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993 si appresterebbe a proporre, in occasione dell'imminente rinnovo del contratto di lavoro del comparto degli enti di ricerca di cui l'ISTAT fa parte, l'annullamento dei commi 5 e 6 dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 285/88 in base ai quali era stato bandito il concorso oggetto del contenzioso dinanzi al Consiglio di Stato, vanificando in tal modo gli effetti di una eventuale sentenza di rigetto dell'appello proposto dall'ISTAT che dovesse essere emessa successivamente alla pubblicazione del medesimo contratto di lavoro, al pari di quanto gia' avvenuto con l'articolo 14, comma 14, del decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1991 n. 171 con i'l quale e' stato disposto l'annullamento dell'articolo 8 e del comma 7 del citato articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del 1988 che prevedeva, quest'ultimo, l'attribuzione della qualifica superiore anche al personale risultato idoneo nei concorsi di cui ai commi 5 e 6 dello stesso articolo, della data in cui si sarebbero verificate le necessarie vacanze di organico. (4-00439)

 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.