Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00446 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno, del lavoro e previdenza sociale, per i beni culturali ed ambientali, della sanita' e dei lavori pubblici. - Per conoscere - premesso che: l'interrogante ha appreso che il 20 maggio 1992 e' stata inviata una denuncia alle sedi e uffici di Potenza della procura della Repubblica, del prefetto, dei carabinieri, dell'ispettorato del lavoro, dell'INAIL, dell'INPS, della soprintendenza ai monumenti, relativamente ai lavori di restauro e di recupero della torre preromanica e di palazzo Scarilli in Picerno di Potenza, effettivamente in corso con modalita' e procedure quanto meno singolari, anche quanto al conferimento dell'appalto ed alla sua esecuzione; si legge tra l'altro nella denuncia che: "1) si stanno eseguendo lavori senza rilascio di alcuna licenza edilizia; in cantiere lavorano operai di un'impresa subappaltatrice senza che sia stato autorizzato neanche il primo dei due subappalti a cascata. Come e' noto tale reato e' punito ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 55 del 19 marzo 1990 con l'arresto da sei mesi ad un anno e con l'ammenda pari ad un terzo del valore dell'opera; 2) si precisa pure che la ditta ivi impegnata non e' iscritta all'albo nazionale costruttori per la categoria richiesta dal bando di gara in violazione, quindi, a quanto prescritto dall'articolo 18, comma 3, punto 2, della legge n. 55 del 1990 sopra gia' richiamata; 3) sul posto si stanno eseguendo lavori su di un immobile monumentale vincolato senza che il progetto esecutivo, diverso da quello approvato, sia stato sottoposto all'esame e quindi all'approvazione della competente soprintendenza ai monumenti; 4) si precisa, tra l'altro, che i lavori vengono eseguiti, si ritiene, senza il preventivo deposito dei calcoli statici presso il genio civile di Potenza e di conseguenza senza la preventiva accettazione degli stessi cosi' come prevista dalla legge n. 64 del 2 febbraio 1974; 5) si ritiene, tra l'altro, che non sia stata effettuata la prescritta comunicazione di inizio dei lavori al genio civile, cosi' come previsto dalla legge n. 64 del 1974; 6) non risulta predisposto, ne', quindi, presentato alla competente USL il "Piano generale di sicurezza", in violazione a quanto prescritto dalla legge n. 55 del 1990; 7) non risultano prodotte le indispensabili certificazioni antimafia della competente prefettura per l'impresa che lavora in cantiere, ne' risulta presentata la dichiarazione sostitutiva; 8) il tutto con il tacito assenso dell'amministrazione comunale??" -: dinanzi a queste sconcertanti ipotesi, quali accertamenti abbiano avviato e quali interventi abbiano svolto i destinatari dell'atto in parola anche perche', si ripete, sul contenuto delle procedure di conferimento dell'appalto, sulla qualita' del progetto presentato, sulle caratteristiche e sul curriculum dell'impresa affidataria, il Consorzio ravennate delle cooperative di produzione e lavoro, esistano perplessita' che gia' in via preliminare e pregiudiziale hanno fatto calare sulla operazione di restauro non poche ombre. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-03759 del 22 luglio 1992. (4-00446)