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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00449 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516

Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, dell'ambiente e del tesoro. - Per conoscere - premesso che: il bollettino della seduta della XII commissione della Camera del 3 dicembre 1992 cosi' ha riassunto l'audizione del Ministro dell'industria "in ordine alle iniziative del Governo per il riordino e la destinazione delle aziende termali a partecipazione statale": "Il ministro dell'industria professor Giuseppe GUARINO osserva in primo luogo che e' necessario ed opportuno chiarire in modo definitivo la situazione complessiva delle aziende termali a partecipazione statale. Poiche' sta per essere presentato dal Governo un provvedimento per la soppressione del Ministero delle Partecipazioni Statali, in quella sede potra' essere definita la soluzione per la destinazione da dare alle terme. Ricorda quindi che le aziende termali dello Stato, dopo la costituzione del Ministero delle partecipazioni statali, vennero inquadrate in un apposito Ente di gestione (E.A.G.A.T.) successivamente soppresso - com'e' noto dall'articolo 1-quinquies della legge 21 ottobre 1978 n. 641. Dalla stessa legge fu assegnata ad un apposito Comitato la liquidazione del disciolto Ente ed all'EFIM la gestione fiduciaria delle partecipazioni azionarie, rinviando ad un successivo provvedimento legislativo il loro definitivo trasferimento a livello regionale e locale, nel quadro della legge di riforma sanitaria. Il decennio successivo e' trascorso senza che i richiamati provvedimenti abbiano potuto trovare concreta attuazione essendo da tempo insorte perplessita' circa la destinazione finale di tali aziende, sia per la complessa situazione che ha caratterizzato la concreta operativita' del Servizio Sanitario Nazionale sia per le riflessioni svolte, anche a livello parlamentare, circa il carattere composito delle attivita' facenti capo alle predette stazioni termali, nonche' indotte dalle stesse, che non sono riconducibili tout court a quelle proprie di una gestione esclusivamente ospedaliera. Le aziende ex EAGAT affiancano infatti, alla funzione prettamente termale-sanitaria, la gestione di alberghi ed impianti sportivi e ricreativi, nonche' l'esercizio di attivita' commerciali, oltre lo svolgimento di ricerche di mercato ed azioni di promozione e propaganda e la predisposizione di programmi anche tecnico-scientifici. Possono cosi' convogliare notevoli quote di utenza a pagamento, italiana ed estera, verso i propri complessi termali associando al godimento di benefici terapeutici il pieno sfruttamento del tempo libero a scopi turistico-culturali e' di scoperta ambientale. Il centro termale, inteso come espressione di sviluppo economico e sociale di un intero comprensorio, si inserisce infatti in un piu' ampio programma di azione sociale teso ad esaltare il bene primario e insostituibile della salute dell'uomo offrendo una "proposta globale" alla domanda di miglioramento della "qualita' della vita". Questo concetto supera il tradizionale quadro in cui si collocava il centro termale per inserirlo in un contesto di piu' ampio respiro in cui aree attrezzate, percorsi e soggiorni guidati di salute, terapia fisica e cosmesi tendono a far ritrovare il tono psicofisico in un ambito piu' generale e non limitato esclusivamente all'aspetto terapeutico termale. Le aziende in questione risultano distribuite in tutto il territorio nazionale, dal Trentino Alto Adige alla Calabria, con una occupazione diretta di 3.000 ed indiretta di 27.000 posti di lavoro. Nei centri termali interessati dalle stesse societa' si registrano 910 aziende alberghiere, con 17.000 posti letto e 10.500 addetti, 4.600 aziende commerciali e 11.200 addetti. Il fatturato termale complessivo per l'anno 1991 e' risultato di 120 miliardi, da cui deriva un indotto turistico commerciale di 1.200 miliardi ed economico di 1.800 miliardi. Le presenze sono ammontate a circa 8,5 milioni di persone. Il valore delle aziende termali e' di 1800 - 2000 miliardi. Le terme, peraltro, non devono essere considerate solo per gli aspetti sanitari, che e' si' una componente forte, ma soprattutto per essere uno strumento di incentivazione dell'economia locale. Per questo va dato ampio spazio al localismo per lo sfruttamento delle terme. Bisogna inoltre prendere atto del fatto che il tentativo della gestione unitaria da parte degli enti locali delle aziende termali a partecipazione statale non ha dato risultati soddisfacenti. Bisogna inoltre considerare che con l'apertura del mercato europeo e la caduta delle barriere con l'Est si determinera' una forte concorrenza tra le aziende termali straniere e quelle italiane. Sarebbe quindi opportuno bandire una gara per ciascuna delle aziende termali aperta a chi intende dare il massimo di valorizzazione alle terme e nel contempo consentire - proprio per la necessita' di garantire una buona gestione di un bene comune cosi' importante per l'economia complessiva del Paese - da parte del comune anche la possibilita' di un intervento con poteri autoritativi in caso di gestione insoddisfacente, cosi' come avviene attualmente per le cave. Sottolinea infine che le aziende termali potrebbero essere quindi gestite dai privati, e ne deve essere esaltata la specialita' propria di ognuna e il patrimonio". Per quanto riflette i due stabilimenti termali di Napoli-Agnano e di Castellammare di Stabia, rispettivamente: quali alberghi gestiscano; quali impianti sportivi gestiscano; quali impianti ricreativi gestiscano; quali attivita' commerciali esercitino; quali ricerche di mercato abbiano svolto; quali azioni di promozione e propaganda abbiano effettuato; quali programmi anche tecnico-scientifici abbiano predisposto; quale occupazione diretta registrino; quale occupazione indiretta registrino; quale fatturato abbiano registrato; quale esposizione debitoria abbiano; quante presenze italiane ed estere abbiano registrato; quale valore abbiano; quale ruolo, e perche' insoddisfacente, abbiano svolto nella gestione delle aziende termali gli enti locali; quali le specialita' proprie di ciascuna azienda; quale il patrimonio; quando e come si preveda, di bandire nel quadro della ipotesi di loro vendita e privatizzazione, ed a quali condizioni che garantiscano un reale sviluppo, non comprimendo minimamente l'occupazione ed assumendo adeguati regimi di controllo pubblico, le relative gare. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-08986 del 18 dicembre 1992. (4-00449)

 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.