Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00450 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Ai Ministri per le risorse agricole, alimentari e forestali, dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e del tesoro. - Per conoscere - premesso che: secondo una classifica elaborata nel 1991 da PROMETEIA, la SME e' al vertice del mercato dei prodotti a concentrazione media o elevata controllandone quote superiori al 40 per cento ed al 60 per cento nel settore dell'olio d'oliva, della polpa di pomodoro, dei "crackers" e degli ortaggi lavorati, mentre non va dimenticato che nel settore lattiero essa e' giunta a detenere una quota pari al 15 per cento del mercato; appare dunque evidente che la decisione di privatizzare la SME, magari per sole "esigenze di cassa" ed a "pezzi e a bocconi" e piu' ancora se consegnata ai capitali stranieri extracomunitari, dopo la nuova PAC, il crollo della Federconsorzi, l'iniquo accordo GATT, ucciderebbe i comparti agricoli ed i territori, in particolare meridionali, dove si praticano l'olivicultura, l'allevamento zootecnico bovino, la coltura del pomodoro, la produzione granaria ed orticola; saranno in tale nera prospettiva a rischio, infatti, gli sbocchi commerciali dei prodotti agricoli privati dell'attuale organico rapporto con aziende del gruppo SME -: se il Governo intenda prevenire gli effetti perversi di privatizzazioni del gruppo SME, garantendo sia ai dipendenti del gruppo che ai produttori agricoli che le privatizzazioni stesse verranno effettuate a condizione che non incidano negativamente sugli attuali livelli occupazionali delle aziende del gruppo e delle correlative aziende del primario; se in tale preoccupante prospettiva il Governo intenda impartire disposizioni di metodo e di merito che: 1) sviluppino processi di azionariato diffuso con la partecipazione diretta dei dipendenti delle aziende da privatizzare e delle imprese, produttori e lavoratori agricoli alla gestione integrata; 2) conservino inalterato l'attuale stabile ed organico rapporto tra agricoltura e industria, comunque nei comparti e nei territori di produzione dei settori primari collegati; in mancanza, come si intenda affrontare il gravissimo problema che la vendita di aziende del gruppo SME rischia di far insorgere con effetti molto, molto negativi nel comparto agricolo, in particolare nel Mezzogiorno. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-08909 del 16 dicembre 1992. (4-00450)