Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00507 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze, del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: presso diversi tribunali della Repubblica non solo vengono imposte produzioni di certificati su stato e qualita' dei cittadini - come residenza e stato di famiglia, che, a norma da ultimo delle leggi 142 e 241 del 1990 possono ben essere sostituite con autocertificazioni o, comunque, con dichiarazioni impegnative dell'interessato a pubblico ufficiale - ma addirittura non vengono nemmeno accettate le certificazioni che le autorita' comunali rilasciano esenti da bollo ex articolo 7 legge 29 dicembre 1990 n. 405; quindi proprio nei "Templi della Giustizia" vengono disattese e inapplicate, quindi, deliberatamente violate, leggi vigenti dello Stato italiano, il che crea grandissima confusione nei cittadini, oltre che la giusta reazione delle Autorita' comunali; per le "separazioni coniugali", secondo la citata norma, le Autorita' comunali devono rilasciare le eventuali certificazioni esenti da bollo, mentre l'Autorita' giudiziaria le pretende in bollo -: presso quali tribunali d'Italia vengono pretese le certificazioni di residenza, di stato di famiglia e l'estratto di matrimonio in carta bollata e in quali altri, correttamente, non si pretenda nessuna certificazione ma solo la impegnativa dichiarazione in tal senso del cittadino ricorrente, o certificati esenti da bollo, nel pieno rispetto della norma di cui all'articolo 7 della legge 29 dicembre 1990 n. 405; se in merito a queste odiose violazioni di norme vigenti, siano in atto ispezioni o inchieste amministrative o se non siano proprio i troppo "fiscali" ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia a voler imporre l'uso della carta bollata, come spesso avviene; se in merito a quanto premesso siano in atto indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla Procura Generale presso la Corte dei Conti, per l'accertamento delle evidenti e conseguenti responsabilita' contabili. (4-00507)