Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00540 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: l'episodio che ha coinvolto nel settembre scorso l'ineffabile sindaco di Praiano (Salerno) Salvatore Gagliano ed il parroco don Gennaro Fusco, non ha nulla ne' di Guareschi ne' del localismo spicciolo: e' invece il sintomo piu' evidente di una gestione tanto arrogante del potere da parte del sindaco, come infinite volte dall'interrogante denunciato, da non arrestarsi nemmeno dinanzi ad una funzione religiosa e ad un sacro tempio; infatti: il 19 settembre scorso, erano stati programmati a Praiano, i festeggiamenti per il santo patrono, San Gennaro; durante la messa solenne il sindaco, seduto in prima fila, pretendeva che venisse dal parroco rinnovato un rito locale che, ovviamente, non poteva che esserlo ad libitum dell'officiante; cio' non essendo avvenuto, mentre ancora la folla sostava nella chiesa, al parroco ed ai fedeli veniva inibito, dal sindaco e da taluni energumeni suoi sostenitori, di uscire dal tempio mentre ingiurie e minacce offendevano la dignita' del luogo e del parroco; veniva cosi' anche impedita la cerimonia religiosa e della processione e della messa vespertina, anche perche' la chiesa e sinonche' l'altare venivano presidiati fino alle 22 dagli energumeni il cui capo - il sindaco - pretendeva persino di avere le chiavi dell'edificio sacro; nei giorni successivi l'ineffabile sindaco teneva in pubblico un comizio nel quale puntigliosamente elencava le incredibili sue pretese nei confronti del parroco, avendo l'arroganza e la spudoratezza di accusarlo ma dimenticando tutta la gravita' di quanto avevano commesso lui e/o i suoi energumeni non solo in occasione del turbamento della funzione religiosa ma in precedenza (dal ritardo di oltre un anno col quale sarebbero stati consegnati fondi di spettanza della chiesa all'arbitrario diniego d'uso da parte dei musicanti di una piattaforma di proprieta' della chiesa, costruita proprio per questo scopo, ed altro ancora); conciliatesi le parti, per intercessione del vescovo, del prefetto di Salerno e per la generosa disponibilita' del medesimo parroco, restano peraltro i fatti sui quali da un lato la magistratura deve riscontrare la sussistenza di precise ipotesi di reato (ad esempio l'articolo 405 del codice penale essendo stato impedito o turbato l'esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose cattoliche, oltre gli eventuali reati di sequestro di persona, ingiurie, minacce, ed altro) ed il Ministro dell'interno per verificare se essi, concretando illegalita' commesse dal sindaco, configurino la fattispecie di cui all'articolo 40 della legge n. 142 del 1990 (peraltro - se proprio si vuole - anche in collegamento con altre illegalita' denunciate da lungo tempo dall'interrogante) con la conseguente rimozione del Gagliano -: se risulti quali accertamenti abbiano effettuato e quali responsabilita' siano state acclarate in ordine a quanto in premessa sia la procura della Repubblica di Salerno sia il Ministro dell'interno e/o il prefetto e ove - come tutto fa pensare - ricorrano gli estremi, in connessione con altri pregressi e concorrenti fatti, se non sia il caso (ed in caso non lo si ritenga per quali ragioni) di rimuovere il sindaco di Praiano per recuperare equilibrio e serenita' politica, legalita' e civilta' alla comunita' di Praiano, vittima di tanta arroganza. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-28890 del 6 novembre 1991. (4-00540)