Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00545 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516
Ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno, per i beni culturali ed ambientali, dell'ambiente, della sanita', delle finanze, per gli affari regionali ed i problemi istituzionali. - Per conoscere - premesso che: il 14 giugno 1985 il "Comitato per la difesa di Praiano", un comune della provincia di Salerno, sito sulla costiera amalfitana che sarebbe ridente se non dovesse piangere per il modo con il quale la amministrazione comunale gestisce la attivita' edilizia (tra mille tolleranze per le continue attivita' edilizie abusive e le costanti prevaricazioni poste in essere nei confronti di quelle minimali) ebbe a denunciare alla procura della repubblica di Salerno, alla pretura di Amalfi, alla sovrintendenza per i beni ambientali, tra gli altri abusivismi in corso, la realizzazione di opere in cemento armato nell'Hotel Tritone, in barba alle leggi vigenti e che lo stesso albergo, pur nel ricorrente dilagante abusivismo edilizio mai aveva subito, nonostante quanto sopra affermato, un sequestro, anche in relazione allo scarico fognario direttamente effettuato in mare, ed avendo addirittura introitato importi per mutui regionali connessi ad opere abusive; l'esposto affermava inoltre che cio' forse avveniva per "il Terzo livello della mafia" o "per la presenza del giudice Santacroce cognato del proprietario dell'hotel" ...; la legione carabinieri di Salerno, squadra P.G., compagnia di Amalfi, indirizzava una nota al riguardo al comune di Praiano che disponeva accertamenti tecnici effettuati dal tecnico di fiducia del sindaco Gagliano, tra l'altro sul detto hotel Tritone di proprieta' dei coniugi ... Gagliano, genitori del medesimo sindaco ...; affermava l'anzidetto tecnico di fiducia del sindaco Gagliano che nel corso del sopralluogo nell'albergo dei coniugi Gagliano, genitori del detto sindaco, era stato accertato "che a seguito della mareggiata 1984 le banchine maggiormente danneggiate non sono state allo stato ripristinate. I proprietari hanno provveduto a ripristinare le sole zone meno danneggiate usando gli stessi materiali delle costruzioni preesistenti per cui, allo stato, essendo trascorsa l'intera estate, non si notano neppure i rimaneggiamenti di ripristino. Per quanto riguarda le vasche di depurazione delle acque reflue del complesso alberghiero, e' stato accertato che esse non furono danneggiate dalla mareggiata e pertanto esse sono conformi al primo impianto secondo il quale fu rilasciata l'agibilita' del complesso" -: quale ulteriore esito ebbe il procedimento di cui all'esposto; se comunque ai carabinieri ed al magistrato fosse noto il legame di strettissima parentela tra il sindaco di Praiano e i proprietari dell'hotel Tritone; se e quali precisi danni, metro per metro, documentalmente risultanti con date certe, ebbero a subire le banchine "maggiormente danneggiate" dalla mareggiata del 1984; quando e con quale licenza edilizia, da chi emessa e sulla base di quali altre autorizzazioni e riscontri le dette banchine "maggiormente danneggiate" vennero ripristinate, se esiste un preciso computo dei lavori e quali precise opere vennero effettuate e ancora se, da allora ad oggi, quelle zone hanno subito mutamenti e quali, e quando autorizzati e da chi; se, sempre per le zone "maggiormente danneggiate" siano stati effettuati rimborsi, risarcimenti e comunque erogati contributi e per quali precise opere e chi sia stato il collaudatore che abbia certificato che tali opere ammesse a contributo, e non altre, siano state poi realizzate; per quanto riguarda le zone "meno danneggiate" chi abbia autorizzato l'attivita' edilizia effettuata con materiali preesistenti e se da tale fattura avente data certa si possa evincere che non sono stati impiegati altri materiali ne' effettuate opere diverse e cio' riscontrando la contabilita' alberghiera e della impresa; per quanto riflette le vasche di depurazione risultanti l'1 ottobre 1985 tali e quali erano all'atto del primo impianto, chi rilascio' la licenza di agibilita' del complesso e se per combinazione essa come la licenza edilizia, sia stata rilasciata dal comune alla cui guida era proprio quel sindaco figlio dei proprietari del complesso alberghiero in parola e dove, quando e da chi, e per quali importi sono stati raccolti e trasportati, con regolari bolle i liquami ed i materiali di risulta dopo il processo depurativo; ai sensi e per gli effetti della cosiddetta legge Galasso stante l'ubicazione del complesso alberghiero su uno strapiombo a picco sul mare, avendo riguardo a quanto appare dalle licenze e concessioni edilizie rilasciate prima dell'entrata in vigore di detta legge e lo stato di consistenza attuale del complesso, quali differenze si registrino e se per tali violazioni si intenda procedere attraverso l'indispensabile abbattimento, fatte salva, naturalmente, l'applicazione delle altre sanzioni. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-21055 del 27 luglio 1990. (4-00545)