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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00549 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940516

Ai Ministri per i beni culturali e ambientali, di grazia e giustizia e dell'interno. - Per conoscere - premesso che: l'ineffabile sindaco di Praiano (Sa) rilascia autorizzazioni edilizie gratuite che di fatto sono vere e proprie concessioni e cio' con l'evidente fraudolento scopo di aggirare la norma di salvaguardia di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 35 del 1987 che fa divieto ai comuni, come quello di Praiano, non dotati di piano regolatore generale adeguato al piano urbanistico territoriale di rilasciare concessioni edilizie. Peraltro a Praiano tutte le ditte edilizie sono di appartenenza dell'amministrazione comunale o di loro parenti: oltre al sindaco che e' titolare di un'impresa sono titolari di impresa anche il signor Michele Vuolo consigliere comunale, tali sono anche i signori Roberto e Gennaro Fusco, fratello e nipote di Luigi Fusco assessore all'urbanistica esso stesso imprenditorie edile e cosi' via; a titolo di esempio l'interrogante segnala il caso in via Gradillo, dove e' in corso l'ampliamento di una preesistente casa ed i cui lavori sono stati affidati all'impresa dell'assessore Luigi Fusco il quale, pur non figurando direttamente, e' il destinatario degli assegni di pagamento da parte del proprietario Enrico Astengo. Ebbene, nonostante che si tratti di un ampliamento, il sindaco ha con molta superficialita' rilasciato autorizzazione gratuita per l'esecuzione dei lavori. Il relativo decreto di autorizzazione abientale e' stato annullato dal Ministero per i beni culturali ed ambientali con decreto del 14 maggio 1991. Cio' nonostante il cantiere e' stato dissequestrato dopo essere stato sequestrato; gli esempi potrebbero essere molteplici perche' allo stato sono decine i cantieri aperti -: 1) se la procura della Repubblica presso la pretura circondariale di Salerno e la procura della Repubblica di Salerno, abbiano avviato inchiesta per accertare le infinite irregolarita' commersse dal sindaco di Praiano e dai componenti dell'amministrazione comunale nonche' i collegamenti tra l'amministrazione comunale e le ditte appaltatrici dei lavori - come e' avvenuto a Positano dove pero' il sindaco e' stato rimosso mentre quello di Praiano dorme sonni tranquilli - che poi sono tutte di amministratori comunali o loro parenti e se cio' sia stato determinante al fine del rilascio delle anomale autorizzazioni; 2) se la compagnia carabinieri di Amalfi ritenga di dover acquisire tutti i provvedimenti rilasciati dall'amministrazione di Praiano e segnalare le evidenti irregolarita' al magistrato inquirente; 3) se la sopraintendenza ai monumenti di Salerno non intenda svolgere una attivita' di rilievo dei numerosi interventi in corso a Praiano in dispregio delle norme di tutela del paesaggio e nonostante gli stretti vincoli imposti all'intera costiera amalfitana dal piano urbanistico territoriale approvato con legge regionale n. 85 del 1987; 4) che cosa al Ministro dell'interno risulti che trattenga ancora il prefetto di Salerno, dopo decine, decine e decine di fatti illegittimi denunciati in atti ispettivi, dal rimuovere il sindaco ai sensi della legge n. 142 del 1990 - articolo 40 - stante la circostanza che, con grande determinazione, il suo predecessore ha rimosso sindaci ed amministratori comunali della provincia, a carico dei quali vi erano illegittimita' di minore portata. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-29819 del 10 dicembre 1991. (4-00549)

 
Cronologia
mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).

lunedì 16 maggio
  • Politica, cultura e società
    La corte d'assise d'appello di Bologna condanna all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980: Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Licio Gelli è condannato a 10 anni per calunnia pluriaggravata da finalità di terrorismo.

martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.