Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00024 presentata da CALZOLAIO VALERIO (PROG.FEDER.) in data 19940519

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la societa' dei telefoni di Stato Sip continua a utilizzare per le linee telefoniche pali di legno di pino e di larice impregnati con una soluzione acquosa di sali di rame, cromo e arsenico definiti "indilavabili"; tali pali vengono impregnati da aziende esterne alla Sip in conformita' al capitolato tecnico n. 1082 del giugno 1972 ("seconda edizione in applicazione sperimentale"), riedito senza modifiche (ma sempre "in applicazione sperimentale") nel novembre 1990; in base a tale capitolato tecnico la concentrazione totale di sali di rame, cromo e arsenico deve essere superiore a 10 chilomoli per metro cubo, pari a circa 20 grammi per chilogrammo; detti pali in opera sull'intero territorio nazionale assommerebbero a oltre dieci milioni, con un ritmo di sostituzione di circa 400-500.000 l'anno e la "vita media" in opera di ogni palo oscilla tra 20 e 30 anni; una volta dismessi, detti pali debbono essere considerati come rifiuti tossico-nocivi, e come tali smaltiti; la societa' Sip (vedi lettera della direzione regionale del Veneto in data 1^ giugno 1993, rif. R/IL) invia i pali disinstallati "alle ditte specializzate per i necessari accertamenti" e "dopo il superamento di tali accertamenti detti pali, contrassegnati da una targhetta riportante la lettera "R" che ne identifica la provenienza (revisionati)" li reimpiega sugli impianti, sia pure solo a determinate condizioni; recenti inchieste giudiziarie hanno portato alla condanna dei titolari di due depositi di pali disinstallati nella regione Marche; le analisi ufficiali eseguite dai presidi multizonali di prevenzione della USL 38 di Forli' e della USL 35 di Ravenna evidenziano presenza di cromo esavalente "in quantita' notevolmente superiore alla concentrazione limite di cui alla tab. 1.1 della delibera interministeriale 27 luglio 1984", per cui "il rifiuto e' classificabile "tossico-nocivo""; precedenti analisi ufficiose indicavano una effettiva cessione al terreno circostante di quantita' misurabili di sali altamente inquinanti e pericolosi per la salute umana; notizie allarmate susseguono dopo le indagini della USL di Jesi sui pali utilizzati dalla Sip tanto che e' stato disposto gia' il sequestro di un primo (numericamente modesto) gruppo di pali e che vi sono stati avvisi di garanzia e rinvii a giudizio sulla vicenda da parte della procura di Ancona; in data 4 marzo 1993 il WWF Italia ha segnalato alla procura della Repubblica di Ancona che "la Sip attualmente ha disposto che la raccolta dei pali nella regione Marche a mezzo della ditta Sofome di Caserta, la quale effettuerebbe i ritiri non a mezzo delle regolamentari autorizzazioni alla raccolta e trasporto e/o trattamento di rifiuti tossico-nocivi anzi utilizzando una forma di non meglio precisato ritiro in conto lavorazione predisposto per aggiornamento della legge o come materie prime secondarie"; la sperimentazione di pali cosiddetti ecologici trattati con Ecolignum dovrebbe essere in corso ormai dal 1991, senza che per il momento la Sip abbia fornito notizie sull'esito di tali sperimentazioni; i pali di castagno, che non necessitano di alcun trattamento preservante, potrebbero validamente sostituire quelli di pino e di larice trattati con sali Cca, e che anzi la stessa Sip "lettera inviata agli N/TIA da DR/ER il 9 giugno 1992" ordina alle strutture a cio' preposte di ampliarne "il campo di impiego senza remore al loro utilizzo"; alle numerose interrogazioni rivolte nel corso delle precedenti legislature i ministri e sottosegretari pro tempore delle poste e delle telecomunicazioni hanno di volta in volta fornito risposte che possono ben considerarsi (v. Mammi' 20 novembre 1989, Pagani 20 aprile 1993, Pagani 10 giugno 1993) fotocopie l'una dell'altra e che possono tutte ricondursi a una medesima fonte, ovvero la stessa Sip; ad altre (Calzolaio del 20 ottobre 1993) si e' preferito non rispondere; all'interrogazione Latini all'assessore regionale all'ambiente delle Marche e' stato risposto il 29 settembre 1993 confermando l'ipotesi di considerare i pali disinstallati come rifiuti tossico-nocivi; Legambiente ha piu' volte sollevato la questione anche in sede di assemblea degli azionisti Sip senza avere alcuna risposta soddisfacente; nel marzo 1994 la Guardia di Finanza ha completato le indagini compiute su ordine della Procura della Repubblica di Rimini e, conseguentemente, settecentosei persone sono state denunciate alle procure di Rimini, Cuneo, Caserta, Udine perche' ritenute coinvolte in un processo di illecito smaltimento dei pali delle linee aeree della Sip; nel marzo 1994 e' iniziata un'ulteriore indagine giudiziaria sui pali Sip in provincia di Macerata; i pali Sip disinstallati non potrebbero rientrare fra le materie prime secondarie in quanto trattati con sostanze tossico-nocive e non riutilizzate dal detentore -: quali risposte intenda fornire il ministro dell'ambiente, e in particolare quali iniziative intenda assumere, nei confronti della Sip e delle aziende che per la Sip operano, a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini; se risulti che analoghe analisi sui pali (installati e disinstallati) siano state compiute su tutto il territorio nazionale e con quali risultati; quali rischi esistano per la salute nei casi di inquinamento da arsenico, cromo e rame; quali rischi immediati e succesivi di inquinamento vi siano; quali alternative esistano di minore o nullo impatto ambientale; quali soluzioni di razionale smaltimento, rispettoso delle normative vigenti, possano essere immediatamente suggerite alla Sip e in tutto il territorio nazionale. (5-00024)





 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.