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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00674 presentata da PINZA ROBERTO (PART.POP.ITAL.) in data 19940519

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per conoscere - premesso: il dottor Pietro Mastranzo e' stato nominato direttore generale della Cassa marittima meridionale con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 27 luglio 1990 con contratto a termine ai sensi dell'articolo 5, ultimo comma, della legge 20 marzo 1975, n. 70; che eletto deputato all'elezione del maggio 1992 chiedeva di essere collocato in aspettativa parlamentare; che il comitato esecutivo, nella seduta del 21 maggio 1992 prendeva atto della richiesta in collocamento di aspettativa del dottor Mastranzo; che con delibera n. 15 il comitato esecutivo conferiva le funzioni di direttore generale al dirigente superiore dottor Bruno Polito; che con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 21 novembre 1992 veniva nominato l'avvocato Emilio Buondonno direttore generale della Cassa marittima meridionale per il periodo della durata del mandato parlamentare del dottor Pietro Mastranzo; che con atto del 1^ aprile 1994 il dottor Mastranzo comunicava il rientro in servizio a partire dal 16 aprile 1994, avendo esaurito il suo mandato parlamentare; che con atto dell'11 aprile 1994 il commissario richiamava una non meglio specificata "complessa situazione attuale" e precisava che non poteva autorizzare il rientro in servizio presso la Cassa marittima meridionale; che tale determinazione e' patentemente illegittima e contrasta con quanto disposto al riguardo dall'articolo 51, ultimo comma, della Costituzione che stabilisce il diritto dell'eletto a funzioni pubbliche di conservare il posto di lavoro; che contrasta altresi' con la normativa vigente in materia che garantisce al lavoratore eletto alla carica parlamentare il diritto all'aspettativa ed all'immediato rientro in servizio all'atto della cassazione del munus parlamentare; che pertanto non sussiste alcuna ragione che possa giustificare la determinazione inibitoria da parte del commissario della Cassa marittima meridionale, ponendosi tale determinazione in aperta antitesi con il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 21 novembre 1992 che collegava la durata temporale dell'incarico dell'avvocato Buondonno a quella del mandato parlamentare del dottor Mastranzo; che, pertanto, e' del tutto ultroneo apporre complesse situazioni essendo evidente ed incontestabile la natura di diritto soggettivo perfetto del dottor Mastranzo Pietro al rientro in servizio; che e' da ritenere radicalmente illegittimo il diverso avviso espresso dal commissario per quanto sin qui richiamato; che sussiste una pretesa giuridicamente incontestabile del dottor Mastranzo alla ripresa dell'attivita' lavorativa e che va censurata nel pieno e della legalita' e della violazione delle norme fondamentali del vigente ordinamento giuridico frapporre ostacoli che materializzano una gravissima ed illegittima preclusione all'esercizio del diritto al lavoro da parte del dottor Mastranzo -: quali provvedimenti conoscitivi siano stati adottati o si intendano adottare. (4-00674)

Il dottor Pietro Mastranzo venne nominato direttore generale della Cassa Marittima Meridionale con decreto ministeriale 27 luglio 1990 (articolo 33 Statuto Cassa ed articolo 5 della legge 20 marzo 1975, n. 70). Il rapporto di lavoro venne costituito con durata quinquennale. In seguito, nel 1992, il dottor Mastranzo fu eletto deputato al Parlamento. Al fine di assicurare la gestione della Cassa, con decreto ministeriale 21 novembre 1992, in relazione all'aspettativa per mandato parlamentare del dottor Mastranzo, veniva nominato direttore generale l'avvocato Emilio Buondonno. Si precisava nel decreto che la predetta nomina era stabilita "per il periodo della durata del mandato parlamentare del dottor Pietro Mastranzo e comunque non oltre il quinquennio". Il 29 dicembre 1992 il Consiglio di amministrazione della Cassa deliberava di assumere l'avvocato Buondonno. Con nota del 26 gennaio 1993 il Ministero rappresentava alla Cassa l'esigenza, "al fine di evitare possibili equivoci, di riformulare il dispositivo della predetta delibera in stretta aderenza a quanto disposto dal decreto ministeriale di nomina, relativamente alla durata dell'incarico del nuovo direttore generale". Emerge da quanto precede la chiara volonta' del Ministero di correlare la durata della nomina dell'avvocato Buondonno a quella del mandato parlamentare del dottor Mastranzo. Pertanto a quest'ultimo va riconosciuto il pieno titolo, costituzionalmente garantito (articolo 51 Cost.), a riassumere le funzioni di cui trattasi al termine del mandato stesso. Non risultano allo stato elementi o circostanze che escludano un tale titolo. In tal senso questo Ministero ha provveduto a fornire i conseguenti indirizzi alla Cassa marittima meridionale. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Mastella.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.