Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00690 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere: quali controlli faccia effettuare il Governo sulle importazioni di carne suina congelata, anche perche' stridente ed inaccettabile appare il rapporto della importazione di quella merce, in relazione alla quantita' della stessa venduta all'ingrosso ed al minuto sul territorio nazionale, ovvero riesportato dall'Italia. In quasi nessun esercizio commerciale specializzato nella vendita di carne suina esiste l'offerta, di carne suina congelata. Questo dovrebbe indurre e gia' da tempo, ormai da lustri, avrebbe dovuto indurre, gli organi di controllo, sia veterinari sia nuclei antisofisticazioni, ad effettuare controlli a tappeto ed incrociati, unici atti idonei ad individuare e scoprire i responsabili della "sparizione" dal mercato ufficiale di tanta carne suina congelata importata dall'estero. Il fatto che enormi quantitativi di questa carne congelata siano importati e, poi, non commerciati sul territorio o riesportati, impongono la considerazione che gli stessi siano trasformati, e addirittura il dubbio che, con particolari "accorgimenti" e sofisticazioni vengano utilizzati addirittura per la produzione del prosciutto soprattutto "cotto"; se siano state fatte indagini o siano in atto indagini volte a scoprire se quella "carne suina congelata" non sia, addirittura in tutto in gran parte, quella che viene inviata, anche dalla CEE ai Paesi del Terzo mondo o dell'Europa dell'est, e che con qualche artifizio "documentale" non sia nemmeno, tale merce mai stata esportata cola' e poi reimportata, bensi' "viaggi" solo "documentalmente" (vale a dire si simulino esportazioni e trasporti, pur rimanendo la merce sempre ferma pronta alla "trasformazione" fraudolenta soprarichiamata). E' di questi giorni la scoperta di un "giro" fraudolento dal Brasile con prodotti alimentari "scaduti" e gia' sotto sequestro della magistratura veneta, ma poi sottratti ai vincoli giudiziari imposti. Del resto la riprova che ci siano in atto gravi truffe nel settore della carne suina e, che questo, non possa che derivare dall'uso fraudolento dei grossi quantitati di carne suina congelata importati, in Italia, si ha dal fatto che la carne suina all'ingrosso in Italia ha un prezzo di mercato notevolmente inferiore a quello praticato in Olanda che pure e' la principale esportatrice di quella carne verso l'Italia. Urgono accurati controlli nel settore, perche' l'Italia e' deficitaria, per il fabbisogno nazionale per oltre il 40 per cento, e, quindi, un corretto e costante controllo degli abusi, cui non sono estranei "compiacenze" olandesi, quanto meno nelle certificazioni, veterinarie (vedi il caso del contagio da malattia vescicolare suina, esploso in Italia settentrionale, segnatamente nel parmense, ma con diffusione anche in altre parti del territorio nazionale, con focolai corrispondenti alle vendite delle partite di suini importati dall'Olanda, che pure erano accompagnate da rassicuranti garanzie e certificazioni veterinarie di quel Paese, circa la immunita' dei suini da malattie contagiose, certificazioni che oggi sono clamorosamente smentite dalla amarissima esperienza). (4-00690)
Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Mininistri. Riguardo al problema segnalato, si e' in grado di precisare che, in generale, i capillari controlli effettuati dai Nuclei Antisofisticazione e Sanita' dell'Arma dei Carabinieri presso le aziende importatrici delle carni suine congelate, cui allude l'interrogazione, hanno permesso di accertare che tale prodotto viene regolarmente impiegato dagli stabilimenti di lavorazione di "prodotti a base di carne" per produrre insaccati e prosciutti cotti. Il Nucleo Antisofisticazione e Sanita' di Parma, inoltre, sta conducendo, per disposizione della Procura della Repubblica presso quel Tribunale, specifiche indagini sui casi di "malattia vescicolare suina" segnalati nella regione. I primi riscontri hanno confermato l'effettiva origine olandese dell'infezione, che ha interessato, peraltro, due soli allevamenti emiliani importatori di suini olandesi. In attuazione della nuova normativa sugli scambi intracomunitari, conseguente all'avvio dell'Unione Europea, i controlli sanitari sugli animali in transito sono stati effettuati dall'ufficio veterinario per gli adempimenti C.E.E. in funzione presso la Dogana interna di Modena Campogalliano. Frattanto la regione Sardegna, con decreto n. 4595 del 18 maggio 1994, ha vietato provvisoriamente l'introduzione nell'isola di suini di qualsiasi provenienza, quale misura straordinaria di profilassi a salvaguardia del proprio territorio consentitale dalle vigenti disposizioni comunitarie. La situazione, comunque, e' seguita con attenzione sia dai Nuclei Antisofisticazioni e Sanita' territorialmente interessati sia dai Servizi Veterinari delle Unita' Sanitarie delle varie zone, che, nell'ambito dei normali controlli e sopralluoghi d'istituto, sono tenuti ad accertare il rispetto delle prescrizioni sanitarie sulla commercializzazione e sulla lavorazione delle carni fresche e congelate. Il Ministro della sanita': Costa.