Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00663 presentata da TRIONE ALDO (PROG.FEDER.) in data 19940519
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: sulla linea della Ferrovia Circumvesuviana Napoli-Ottaviano-Sarno, alla altezza dei passaggi a livello della tratta S. Valentino-Sarno, si sono verificati gravissimi incidenti che hanno causato la perdita di alcune vite umane; a seguito di tali incidenti mortali vi e' stata una dura e massiccia protesta da parte della popolazione interessata che ha costretto la Commissione Straordinaria del comune di Sarno (Salerno), per motivi di ordine pubblico, a sospendere tale servizio; la Ferrovia Circumvesuviana, nelle more della installazione degli impianti atti ad eliminare in maniera definitiva il rischio per gli utenti di attraversare la sede ferroviaria in corrispondenza dei numerosi passaggi a livello incustoditi, attivava un servizio provvisorio ed alternativo a mezzo autopullman; nonostante gli accordi intercorsi in data 13 dicembre 1993 presso la Direzione Generale MCTC - Direzione Centrale - tra i rappresentanti della Prefettura di Salerno, della regione Campania, del comune di Sarno, della Ferrovia Circumvesuviana, della Direzione Centrale MCTC, a tutt'oggi ancora non si e' proceduto alla soppressione dei due passaggi a livello di via Macello e di via Cognulo, ed alla installazione su quello di via Porcola di barriere complete elettriche, con la realizzazione di sue sovrappassi pedonali in corrispondenza dei due P.L. soppressi e costruzione di una strada di collegamento per convogliare il traffico veicolare sull'unico P.L. di via Porcola; la Gestione governativa della Circumvesuviana ha chiesto al Ministro dei trasporti l'autorizzazione a poter finanziare tali lavori con i fondi dei rimborsi degli sgravi degli oneri sociali del Mezzogiorno -: se non ritenga di dover sollecitare la Gestione governativa della Ferrovia Circumvesuviana alla realizzazione di tutte le opere necessarie tali da: a) garantire la massima sicurezza degli utenti della zona, al fine di evitare una ulteriore assurda ed inconcepibile perdita di vite umane; b) assicurare contemporaneamente la pronta riattivazione della tratta ferroviaria S. Valentino-Sarno, onde alleviare i notevoli disagi cui sono costretti i lavoratori pubblici e privati, nonche' i circa mille alunni di tutti gli istituti scolastici della citta' di Sarno, a causa di un servizio sostitutivo su gomma lento e faticoso. (4-00663)
Come noto, nella riunione tenutasi il giorno 13 dicembre 1993, presso la Direzione generale MCTC di questo Ministero, cui fa riferimento l'Onorevole interrogante, si e' convenuto di riaprire subito l'esercizio sulla ferrovia Circumvesuviana e di dare inizio alla posa in opera delle barriere, con il relativo casello di guardiania in corrispondenza del passaggio a livello di via Porcola, previa consegna di alcune piccole aree da parte del comune di Sarno. Per quanto concerne la riapertura dell'esercizio ferroviario, si fa presente che la gestione commissariale governativa della ferrovia Circumvesuviana, pur tentando, a piu' riprese, di riattivare la tratta San Valentino-Sarno alle condizioni concordate, ha dovuto, tuttavia, sospendere nuovamente il servizio a causa della rinnovata e continua opposizione degli abitanti del posto. Nel rispetto di quanto deciso nel corso della riunione di cui alla premessa, la gestione commissariale governativa della ferrovia Circumvesuviana ha predisposto un progetto di massima delle opere da eseguirsi per la soppressione dei passaggi a livello carrabili di via Cognulo e di via Macello nonche' di un gruppo di passaggi pedonali privati incustoditi esistenti sulla tratta in questione, che ha sottoposto all'approvazione del comitato per le gestioni governative nella seduta del 31 gennaio 1994. Il finanziamento delle spese per detto intervento dovra' fare carico ai fondi di cui alla legge n. 297 dell'8 giugno 1978, disponibili a favore della gestione stessa per l'anno 1993, sul capitolo n. 7205, previo storno da altri capitoli. Si riferisce che nell'approvare i lavori e la relativa spesa, il comitato per le gestioni governative ha espressamente prescritto di ottemperare, nel completamento della pratica, al dettato dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537. Successivamente e' stato imposto alla ferrovia Circumvesuviana di rispettare l'osservanza della legge quadro in materia di lavori pubblici (n. 109 dell'11 febbraio 1994), per cui la gestione stessa ha provveduto alla redazione del progetto esecutivo (articolo 16 e seguenti della citata legge n. 109) comprensivo del piano particellare richiesto dal comune di Sarno che a sua volta si e' impegnato a mettere a disposizione le aree necessarie per l'esecuzione dei lavori. L'approntamento del piano particellare, inizialmente non previsto a carico della ferrovia Circumvesuviana, ha comportato un allungamento nei tempi in quanto ha richiesto l'acquisizione di dati presso l'UTE di Salerno. La Ferrovia Circumvesuviana ha comunque gia' provveduto a tracciare la poligonale d'asse sul posto. Si rende noto che nel corso delle operazioni di cui sopra, alcuni abitanti della zona hanno manifestato il proposito di ostacolare l'esecuzione dei lavori perche' non di loro gradimento. Peraltro, gia' negli anni settanta la societa' Ferrovie Secondarie Meridionali s.p.a., dante causa della gestione, aveva proposto a questo Ministero, dopo aver ottenuto il benestare da parte del comune di Sarno, la soppressione di un gruppo di passaggi a livello privati con i provvedimenti della legge 29 maggio 1969, n. 315. Furono iniziati gli espropri ma i relativi lavori non vennero mai approntati a causa dell'opposizione degli abitanti della zona. Ad evitare che la circostanza possa ripetersi, la gestione, con nota n. 65024 del 12 maggio 1994, ha invitato la commissione straordinaria presso il comune di Sarno ad approvare con la massima sollecitudine il progetto esecutivo allegato alla nota stessa. La situazione allo stato e', pertanto, la seguente: a) si e' in attesa dell'approvazione del progetto da parte del comune di Sarno; b) la pratica dovra' essere inviata al Consiglio di Stato per il prescritto parere; c) la gestione procedera' all'espletamento della gara stipulando un contratto con la condizione sospensiva in attesa del decreto di approvazione dello stesso; d) il contratto diventera' operante e potra' darsi inizio ai lavori non appena ottenuta la suddetta approvazione. Quanto all'immediato ripristino del servizio sulla tratta ferroviaria San Valentino-Sarno, sollecitato dall'Onorevole interrogante, si precisa che la gestione commissariale governativa e' disposta alla riattivazione dell'esercizio garantendo le condizioni di sicurezza anche con la presenza di vigili urbani che assicurino il rispetto delle segnalazioni ottico-acustiche, regolarmente funzionanti secondo norma, site in prossimita' dei passaggi a livello della linea. Sarebbe, altresi', auspicabile che la Commissione straordinaria e le autorita' di pubblica sicurezza di Sarno facessero opera di persuasione presso i residenti per una rigorosa osservanza della normativa prevista dal codice della strada per l'uso di detti passaggi a livello, sensibilizzando nel contempo gli interessati a rendersi disponibili alla cessione, compensata, delle piccole aree di terreni necessari alle opere concordate. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.