Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00016 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: i motivi politici per i quali sia stato consentito ai responsabili degli uffici pubblici locali, di avere libera scelta nella accettazione o reiezione delle domande di trattamento di quiescenza o di pensione proposte da pubblici impiegati prima del 19 ottobre 1993, data fatidica per avere o meno il trattamento pieno, ovvero decurtato dai "tagli" disposti dalla nota legge in materia; per quali ragioni i parenti e gli amici dei "capi" abbiano avuto tutti immediatamente la "presa d'atto" tempestiva mentre i soliti "iloti" sono stati lasciati nel "dimenticatoio" per quanto concerne le loro domande di pensione; quali siano i motivi per cui i favoritismi, verso parenti, affini e congiunti, possano coesistere con la serieta' e la doverosita' di azione dei pubblici impiegati, specie quando responsabili di un ufficio ministeriale periferico, come un provveditorato agli studi, quale quello di Piacenza, ove l'"accorpamento" delle scuole medie inferiori, non viene fatto in ragione di indirizzi culturali, di vicinanze anche logistiche, di esigenze di funzionalita' o simili, ma al solo scopo di consentire alla preside della scuola media inferiore A. Manzoni, di essere a capo della piu' grossa organizzazione scolastica di scuole medie di Piacenza, andando cosi' ad unire in un'unica organizzazione detta scuola media statale A. Manzoni (che si trova all'estremo nord della citta', con la scuola media statale Dante Alighieri, che si trova all'estremo sud della citta'); per quali motivi politici non si sia intervenuti da parte degli organi centrali nonostante i comitati di genitori e gli altri interessati abbiano fatto presente le gravi disfunzioni e le irregolarita' che, peraltro avrebbero dovuto apparire evidenti se i controlli del ministero competente fossero stati attuati con la dovuta perizia; se, in merito, siano in atto ispezioni od inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti, al fine di accertare e perseguire le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti ogni abuso o omissione commessi da pubblici funzionari, anche nelle attivita' di controllo. (2-00016)