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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00677 presentata da LIA ANTONIO (PART.POP.ITAL.) in data 19940519

Ai Ministri delle finanze, del bilancio e programmazione economica, per le risorse agricole, alimentari e forestali e del tesoro. - Per sapere - premesso che: il Governo con il decreto-legge n. 331 del 30 agosto 1993, nella tabella a), prevedeva al punto 6 "per l'impiego di olii minerali in lavori agricoli e ... (omissis)" un'aliquota del 20 per cento sia sul costo della benzina agricola che del gasolio; inspiegabilmente sullo stesso decreto e per la stessa tabella, nel mentre si mantenevano identici tutti i punti della tabella a), il punto 6 veniva modificato limitando le agevolazioni al solo gasolio ed olio combustibile e riducendo l'aliquota al 10 per cento; in attuazione della legge n. 427 del 29 ottobre 1993, che ha convertito il decreto-legge n. 331 del 30 agosto 1993, le Aziende di distribuzione di prodotti petroliferi, su intervento della Guardia di Finanza, hanno bloccato la vendita agli utenti agricoli, in possesso di regolare buono rilasciato dalla regione Puglia - Ufficio UMA, della benzina agricola a prezzo agevolato; cio' sta creando uno stato di notevole malessere agli addetti del settore agricolo, particolarmente colpiti in questi ultimi periodi da provvedimenti che hanno ulteriormente intaccato la capacita' produttiva e di reddito; la stessa legge, sempre nella tabella A) puntualizza che: "L'agevolazione viene concessa anche mediante crediti o buoni d'imposta sulla base di criteri oggettivi stabiliti, in relazione alla estensione dei terreni, alla qualita' e quantita' delle culture, alla dotazione delle macchine e delle attrezzature effettivamente utilizzate, con decreto delle finanze, di concerto con il Ministro per il coordinamento delle politiche agrarie"; quindi, sono state completamente escluse da ogni agevolazioni le benzine per usi agricoli e, pertanto, dal 2 novembre 1993, i coltivatori non possono piu' usufruire dei prodotti petroliferi per uso produttivo, se non facendo ricorso alla benzina per autotrazione a costi gravati da un alto onere di prelievo fiscale, che differenzia in negativo la nostra produttivita' agricola, rispetto agli altri partners europei; l'intera operazione non costituirebbe nel modo piu' assoluto un aggravio all'economia dello Stato, bensi' lo stesso avrebbe una maggiore entrata di lire 5 miliardi. Ad avvalorare quanto detto, si ricorda l'emendamento presentato dall'interrogante alla legge di accompagnamento alla Finanziaria del 1994, emendamento redatto in base ad una relazione preparata dallo stesso Ministero delle finanze. Emendamento che ebbe anche il sostegno dei Ministri del governo Ciampi interessati alla questione; per la qualcosa il Governo ha predisposto piu' volte senza mai approvare un provvedimento da includere nei decreti-legge approvati dopo la finanziaria; sembra inopportuno continuare a penalizzare il mondo produttivo agricolo che con l'approvazione della legge n. 427 e' fortemente penalizzato a causa della maggiore incidenza della pressione fiscale sulla benzina agricola; questa penalizzazione, aggiunta alle carenze strutturali e infrastrutturali del mondo produttivo agricolo, non portano ad altro che alla creazione di un sempre maggiore divario della capacita' di competizione del settore, rispetto alla concorrenza degli stessi settori dei paesi europei -: quali urgenti provvedimenti intendono prendere per cercare di assicurare all'agricoltura salentina la possibilita' di poter accedere all'utilizzo di benzina agricola a costi quanto meno uguali a quelli degli altri paesi concorrenti. Il provvedimento sancirebbe un principio di equita', perche' e' quanto mai inammissibile un atto legislativo che agevoli il prelievo del gasolio, con esclusione di analogo beneficio della benzina e con conseguente penalizzazione di tutti coloro che fanno uso in agricoltura di mezzi attivati da tale ultimo carburante. (4-00677)

Come e' noto la legge 29 ottobre 1993, n. 427, di conversione del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, ha, tra le altre misure, soppresso le agevolazioni relative alla cosiddetta "benzina agricola". A tale riguardo va precisato che nella tabella A, allegata al decreto-legge citato, al punto 6, il Governo aveva previsto la agevolazione per i prodotti petroliferi (compresa la benzina) impiegati in lavori agricoli, orticoli, nella silvicultura e piscicoltura di acqua dolce, fissando l'aliquota nella misura del 20 per cento di quella normale. In sede di conversione del predetto decreto-legge il Parlamento, nell'ambito della propria potesta' legislativa, stabili' un ampliamento della agevolazione per il gasolio e per l'olio combustibile (l'aliquota fu fissata nella misura del 10 per cento di quella normale) e conseguentemente la soppressione della agevolazione per la "benzina agricola" onde finanziare tale minore entrata. Alla base di tale scelta legislativa fu posta la considerazione secondo la quale al settore agricolo avrebbe giovato maggiormente una consistente agevolazione sul consumo di gasolio piuttosto che una agevolazione sull'uso della benzina. Cio' sulla scorta di dati statistici che indicavano all'interno del mondo agricolo nazionale un consumo di benzina pari a circa 140.000 tonnellate annue (combustibile adoperato quasi esclusivamente per l'utilizzo di macchine di limitata potenza quali motocoltivatori, motozappe etc.) ed un consumo di gasolio pari ad oltre 2.000.000 di tonnellate annue. Tanto premesso, va rilevato che, effettivamente, nel nostro paese sono numerosi i piccoli agricoltori che si avvalgono di mezzi meccanici di piccole dimensioni alimentati a benzina. Alla luce di tale considerazione il Governo sta valutando la possibilita' di reintrodurre la agevolazione tributaria in parola. Naturalmente, tale obiettivo potra' essere realizzato solo dopo avere reperito la necessaria copertura finanziaria, non essendo, allo stato, possibile pensare di ampliare ulteriormente il deficit di bilancio. E', infatti, preminente scopo dell'attuale esecutivo il conseguimento del riordino della finanza pubblica. Il Ministro delle finanze: Tremonti.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.