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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00732 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940519

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la sede provinciale INAIL di Asti e' stata trasferita nel nuovo mega caseggiato in via Vigna, nell'Area ex AVIR, edificato in seguito alla convenzione con il comune; il costo pare aggirarsi intorno ai 15 miliardi per l'acquisto di 3500 mq. su sei piani, l'equivalente di un palazzetto dello sport capiente 4000 spettatori; e' discutibile l'adattabilita' del complesso alla funzione dell'INAIL, quali quelle prefisse per gli uffici che devono recepire particolari utenze quali, soprattutto, quelle mediche che richiederebbero soluzioni diametralmente opposte sia per il servizio all'utenza che per gli stessi operatori sanitari; gli ambulatori sono piccoli e non idonei, condizionati dalla geometria dell'edificio, predisposto a scopo abitativo e non sanitario, con soluzioni operative irreali e scarsamente fruibili quali: tapparelle con cinghie di manovra poste a due metri e mezzo da terra, larghi corridoi, uffici piccoli, da 4 a 6 bagni per piano, carenza di spazi per il centro meccanografico, uffici con scarsa luce naturale e archivi soleggiati, pavimentazioni ristrutturate con materiali probabilmente recuperati, erogatori di energia d'impedimento al lavoro d'ufficio, riscaldamento piu' che a ventilazione a rumore; l'operazione di trasferimento dell'INAIL e' stata condotta dalla Nuova UPIR di Torino proprietaria dell'edificio, i giornali nazionali hanno riportato la notizia dello scandalo INA il 30 aprile 1994 e nello stesso stabile e' collocata la sede di questo istituto; e' evidente che il caseggiato e' nato come immobile da adibire a civili abitazioni ed il suo adattamento ad uffici e' stato evidentemente forzato -: se non ritenga anche attraverso organi ispettivi verificare la congruita' di questa scelta e l'iter seguito per le procedure di tale anacronistica scelta nonche' quelle seguite per l'adattamento e le realizzazioni effettuati si' da giustificare l'opportunita' di tale scelta che pare rispondere ad interessi diversi da quelli dell'utenza e degli operatori dell'Istituto. (4-00732)

L'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha acquistato, dalla Societa' Nuova Upir, una porzione di edificio in Asti, facente parte di un piu' ampio insediamento edilizio compreso in un piano urbanistico di recupero di aree ed edifici industriali della citta'. Il costo della compravendita assomma a poco meno di 15 miliardi, compresi gli oneri fiscali e l'aggiornamento dell'indice ISTAT, per complessivi 3500 mq. circa di superficie, distribuiti su sette piani esterni e due piani interrati. In base agli studi ed agli accertamenti effettuati preliminarmente dall'INAIL per verificare l'idoneita' funzionale delle superfici disponibili, risulta che la struttura di tale porzione rende compatibile un uso sia residenziale che terziario. Infatti, la configurazione planimetrica stellare del complesso edilizio ha consentito una precisa individuazione e separazione delle aree funzionali che non influenzano ne' sono influenzate dagli spazi previsti per l'insediamento abitativo. Ugualmente equilibrata si presenta anche la destinazione delle superfici integrate (autorimesse, locali tecnici ed archivi) e fuori terra, in considerazione dei carichi di lavoro e dell'organico della sede. Inoltre e' stata possibile la realizzazione di due ingressi distinti per gli ambienti a uso ufficio e per gli ambienti sanitari, destinati, questi ultimi, in parte al centro medico legale con funzioni diagnostiche e in parte alle "prime cure", realizzando, cosi', una separazione dell'area amministrativa da quella sanitaria. I corridoi di disimpegno sono stati dimensionati ai fini di un uso pubblico dei piani, con limitate porzioni di subattese funzionalmente valide e nel rispetto della legge 394/75 sul superamento delle barriere architettoniche. Il rapporto tra disimpegno e superfici complessive e' pari a circa il 50 per cento, corrispondente ad un valore medio per insediamento di questo tipo. L'INAIL, inoltre, riguardo alla posizione del fabbricato, osserva che, in una struttura ad uso ufficio, dotata di impianto di climatizzazione, l'esposizione soleggiata non e' determinante, anzi potrebbe essere addirittura controproducente per i posti di lavoro dotati di apparecchiature informatiche. Per quanto concerne poi il posizionamento delle cinghie di manovra di tapparelle orientabili all'altezza di m. 2,50, l'istituto chiarisce che si tratta di elementi di alluminio comandati con aste rigide, manovrate agevolmente con dispositivi posti ad altezza normale e inoltre assicura che i materiali impiegati nella pavimentazione non sono di recupero. Per cio' che riguarda la rumorosita' delle apparecchiature di climatizzazione segnalata dall'interrogante, l'INAIL fa presente che tali apparecchiature saranno oggetto di misurazione da parte di tecnici dell'istituto stesso per verificare l'eventuale superamento della soglia di ammissibilita' e procedere, se necessario, ad una adeguata riduzione della rumorosita'. In merito, infine, all'operazione di trasloco nella nuova sede, l'istituto precisa di aver fatto ricorso ad una ditta specializzata a seguito di regolare gara d'appalto indetta dalla sede di Asti. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Mastella.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.