Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00720 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni, per la funzione pubblica, del lavoro e previdenza sociale e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: dopo la propria testimonianza ad un processo penale - per lesioni volontarie, di cui era imputato tale Ferraroni Giuseppe, direttore dell'ufficio vaglia e risparmi di Cremona, e parte lesa tale Felisati Deanna, dipendente dello stesso ufficio, nel quale processo venne condannato penalmente detto direttore per aver aggredito la dipendente - il signor Zighetti Bruno, dirigente principale di esercizio, reggente la sezione "corrispondenze e pacchi" dell'ufficio postale Centro di Cremona, secondo quanto risulta dall'interrogante, sarebbe stato sottoposto a vessazioni da parte del proprio superiore dottor Occulto Alfonso, dirigente provinciale reggente, e dalla di lui moglie Giarretta Carla in Occulto, capo del II reparto isepttivo di Cremona; secondo notizie pervenute all'interrogante, la sopranominata Giarretta Carla, ostentando sicurezza e, parrebbe, vantando l'amicizia del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Cremona dottor Giuseppe Giuffrida, avrebbe proceduto a perquisizioni nell'ufficio del predetto Zinghetti Bruno, il quale, tornato da una trasferta a Milano per motivi sindacali, avrebbe riscontrato la sparizione di documenti ed effetti personali nonche' che erano stati rilevati i caratteri della macchina da scrivere da lui utilizzata a titolo di indagini su una lettera minatoria a lei pervenuta; la predetta Giarretta Carla avrebbe inoltre espresso ogni sua considerazione sul caso a due giornalisti di periodici cremonesi, con cio' compiendo, ad avviso dell'interrogante, un abuso delle proprie prerogative e violazione dei segreti istruttorio e di ufficio; secondo le stesse notizie, la Giarretta, avvalendosi della sua condizione di moglie del direttore provinciale reggente, sarebbe solita ricevere ogni forma di autorizzazione dal marito-capoufficio, per agire come meglio ritiene nei confronti di dipendenti e collaboratori -: se in merito siano in atto ispezioni o inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria; se non intendano provvedere ad un pronto intervento, per appurare i fatti, le dinamiche, le responsabilita' ed eventualmente procedere alle sanzioni con denunce conseguenti, per tutelare i diritti delle persone e dei lavoratori coinvolti, nonche' per tutelare le eventuali lesioni all'immagine del procuratore della Repubblica dottor Giuffrida. (4-00720)
Al riguardo si fa presente che la procura della Repubblica presso il tribunale di Cremona ha avviato in merito a quanto riferito nell'atto parlamentare in esame, un procedimento - che si trova nella fase delle indagini preliminari - a seguito della denuncia effettuata dall'ispettrice dottoressa Carla Giarletta. Allo stato si e' proceduto al sequestro di alcuni documenti ed all'acquisizione di informazioni che saranno valutate ai fini della decisione in merito all'eventuale esercizio dell'azione penale. Poiche' quindi della vicenda e' stata investita la magistratura, manifeste esigenze di doverosa correttezza impongono di lasciare il piu' ampio spazio all'indagine giudiziaria e di attenderne, comunque, l'esito, per i successivi provvedimenti di competenza eventualmente occorrenti. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Tatarella.