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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00691 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere: se sia noto al Governo che presso la Gazzetta di Parma (conosciuta e soprannominata in quella citta' familiarmente in vernacolo "la ruscarola") non si mantiene la corrispondenza oltre i tre mesi e le diffide ai sensi dell'articolo 8 della legge sulla stampa non vengono pubblicate, come la legge prevede, se i firmatari sono "avversari"; se sia noto al Governo che tutto quanto sopra e' stato addirittura dichiarato, impunemente, dai responsabili della Gazzetta di Parma e documentato per iscritto in un'istruttoria che era stata avviata presso quella pretura, proprio per la contravvenzione alla legge sulla stampa, per omessa pubblicazione di una diffida. Tra l'altro, nel caso particolare, si trattava di un attacco volgare e violento della Gazzetta contro una interpellanza parlamentare definita "farneticante" nel titolo dell'articolo. L'interrogante si domanda se il Garante per la radiodiffusione e l'editoria sia edotto del comportamento di tanti periodici e quotidiani, quali la Gazzetta di Parma che omettono un cosi' delicato compito e dovere per il ripristino e la difesa della verita' e dell'onorabilita' delle persone, qual'e' quello che e' costituito dall'obbligo di pubblicare le rettifiche richieste da coloro che sono stati oggetto di "notizie" od attacchi giornalistici; se sia noto che dopo la riforma della responsabilita' penale del direttore responsabile dei giornali, nei processi, come quello contro il direttore de Il Corriere della sera, celebrato il 16 maggio 1994 avanti il tribunale di Milano prima sezione penale, su querela di Paolo Ratti di Cremona che aveva visto la sua fotografia pubblicata con grande risalto su Il Corriere della sera il 26 settembre 1992, in un contesto di nazischyn, quale che risultano ancora ignoti i responsabili della pubblicazione delle fotografie, che vengono scelte collettivamente, in relazione all'"argomento", secondo criteri di classificazione grossolani e inammissibili prima ancora che siano disposti i titoli e gli articoli, sui fatti esaminati; se, in merito ai fatti indicati, siano in atto studi o programmi di riforma da parte del Governo e se i fatti esposti abbiano gia' provocato l'dozione di ispezioni od inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria. (4-00691)

Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. La mancata o incompleta ottemperanza all'obbligo di pubblicazione delle rettifiche, gia' punita dalla legge 8.2.1948 n. 47 con la multa da 3 a 5 milioni, e' ora soggetta a semplice sanzione amministrativa ed infatti il procedimento penale avviato presso la Pretura di Parma, al quale fa riferimento l'onorevole Marenco, e' stato definito con sentenza n. 93/94 dichiarativa di non doversi procedere perche' il fatto non e' previsto come reato a seguito della depenalizzazione di cui all'articolo 32 della legge 24.11.1981, n. 689. Quanto alle doglianze in merito alla pubblicazione sulla stampa quotidiana di fotografie di persone collegate ad articoli o titoli senza che tra la persona fotografata ed il contesto del titolo o dell'articolo sussista alcuna relazione, si osserva che un tale comportamento, ricorrendone le condizioni, potrebbe integrare il reato di diffamazione a mezzo stampa, punito dalla legge con la reclusione da uno a sei anni e con la multa non inferiore a L. 100.000, sanzioni alle quali sono soggette le persone indicate nell'articolo 57 del codice penale. Nel caso specifico segnalato nell'interrogazione risulta, tuttavia, che il Tribunale di Milano, con sentenza 16.5.1994, divenuta irrevocabile, ha assolto il direttore del Corriere della Sera dal delitto di diffamazione ascrittogli perche' il fatto non costituisce reato. Sugli argomenti in discussione non sono in corso, infine, studi o programmi di riforma da parte del Governo, osservandosi che le norme vigenti offrono sufficiente tutela alle persone offese dai reati sopra indicati. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.