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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00731 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519

Ai Ministri della sanita' e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il giorno 10 e 11 aprile 1994 dai rubinetti domestici delle abitazioni di Cerreto Sannita, importante centro della provincia di Benevento, fuoriusciva acqua torbida di colore nerastro, come da svariate segnalazioni e proteste dei cittadini; lo stesso giorno (11 aprile 1994) due medici di base di Cerreto Sannita, i dottori Claudio Iacobelli ed Alfredo Montefusco denunciavano alla USL n. 7, competente per territorio, numerosi casi di gastroenterite in probabile relazione con assunzione di acqua dai rubinetti domestici; sempre il giorno 11 aprile 1994 la USL n. 7 con fonogramma n. 721/IE invitava il sindaco del comune di Cerreto Sannita a vietare l'utilizzo di acqua a scopo potabile, quale provvedimento cautelativo ed urgente, cosi' come previsto dal decreto del Ministro della sanita' 26 marzo 1991 all'articolo 5; il sindaco di Cerreto non adottava tale provvedimento; il giorno 12 aprile 1994, il dottor Pasquale Santagata, ufficiale sanitario del comune di Cerreto Sannita, si recava presso il municipio e provvedeva con due vigili sanitari a prelevare campioni di acqua dalle fontane pubbliche dello stesso comune per inviarli presso il laboratorio di igiene e profilassi di Benevento per sottoporli alle analisi; il giorno 13 aprile 1994, quale prosieguo delle prime indagini, l'ufficiale sanitario sempre accompagnato da due vigili sanitari si recava presso il municipio di Cerreto per effettuare ulteriori prelievi di campioni di acqua presso la sorgente cittadina Tre Fontane, che insieme all'acquedotto ex CASMEZ fornisce acqua al comune di Cerreto; tale appuntamento era stato gia' stabilito precedentemente con il vice sindaco Elvio Esposito e il comandante dei locali vigili urbani Giordano proprio perche' e' risaputo, anche a livello di opinione comune, che la sorgente Tre Fontane e' piu' esposta a rischi di inquinamento; il sindaco di Cerreto il giorno 13 aprile 1994 impedi' al funzionario della USL n. 7 di raggiungere la sorgente da cui prelevare campioni per le dovute analisi contravvenendo al decreto del Ministro della sanita' 26 marzo 1991; l'ufficiale sanitario Santagata per il fatto prima esposto in pari data ha denunciato il sindaco alle autorita' giudiziarie dopo aver provveduto nei modi e forme di legge alla verbalizzazione degli argomenti pretestuosi addotti dal sindaco per impedire all'ufficiale sanitario lo svolgimento di un proprio dovere; il giorno 15 aprile 1994 pervenivano alla USL n. 7 i risultati delle analisi dei prelievi del giorno 12 aprile 1994, analisi effettuate dal LIP di Benevento. I risultati di tali analisi evidenziavano che i parametri microbiologici superavano quelli previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 236 del 1988 per cui l'acqua non era idonea al consumo umano risultando inquinata; soltanto in tale data, cioe' il 15 aprile 1994, il sindaco adotta l'ordinanza n. 31/94 di divieto di utilizzo dell'acqua erogata dall'acquedotto comunale a scopo potabile con i consigli previsti dalle disposizioni sanitarie; considerato che: i cittadini di Cerreto hanno visto scorrere per 4 giorni dai rubinetti dell'acquedotto pubblico acqua non potabile in conseguenza della mancata osservanza della richiesta della USL n. 7 fatta al sindaco di Cerreto per adottare un provvedimento cautelativo ed urgente cosi' come prevede il decreto del Ministro della sanita' 26 marzo 1991 all'articolo 5; il sindaco di Cerreto Sannita invece di osservare la legge di tutela per la salute pubblica si e' messo a convocare un Consiglio comunale definito aperto, ma di fatto chiuso alla sceneggiata per gridare alla "speculazione politica" sulla questione dell'acqua inquinata, nonostante la inoppugnabile realta' delle analisi del laboratorio di igiene e profilassi di Benevento che vietavano di utilizzare l'acqua a scopo potabile; in tale Consiglio comunale aperto erano presenti professori dell'Universita' di Napoli fra cui il professor Taglialatela che, per una indagine sulla questione acqua si e' visto liquidare oltre 100 milioni come da delibera di giunta municipale n. 148/94; addirittura in tale Consiglio aperto si e' cercato di screditare il laboratorio di igiene e profilassi di Benevento, la USL n. 7, i medici locali di base che si erano preoccupati di salvaguardare, come prevede la legge, la salute pubblica nei confronti di una Amministrazione comunale che di fatto ha omesso di assolvere ai propri compiti attentando alla salute pubblica del cittadino; il solito sindaco ha cercato di chiudere la vicenda dell'emergenza idrica con un manifesto non dal carattere informativo ma dal tono propagandistico con espressioni inopportune e chiaramente tese a difendere la propria parte politica (ex DC gavianea) trasformando un fatto di interesse pubblico in una squallida contesa politica; il problema della emergenza idrica per Cerreto non e' risolto in quanto la USL n. 7 il 29 aprile 1994, dopo le analisi del LIP ha dichiarato potabile solo l'acqua fornita dall'ex acquedotto CASMEZ, mentre ha reiterato il divieto di utilizzo a scopo potabile per la contrada Madonna della Libera (nel comune di Cerreto) ed altre alimentate dalla sorgente Tre Fontane, chiusa perche' inquinata; la stampa locale (il quotidiano Il Mattino, il periodico Segnali, il quotidiano Il Giornale di Napoli, il periodico cerretese Il Masaniello) ha evidenziato con cronaca puntuale le inadempienze e i tentativi di minimizzare la gravita' del problema acqua da parte dell'Amministrazione comunale; la gravita' del comportamento omissivo del sindaco di Cerreto Sannita e' comprovata dalla denuncia presentata presso la stazione dei carabinieri di Cerreto Sannita dall'Ufficiale sanitario dottor Santagata che di fatto e' stato impedito di effettuare i dovuti e necessari prelievi presso le sorgenti e i serbatoi del comune di Cerreto ai fini della ricerca della causa e dei fattori dell'inquinamento, compiti che attengono esclusivamente alla USL cosi' come previsto dal decreto del Ministro della sanita' 26 marzo 1991 -: se il comportamento del sindaco di Cerreto Sannita non sia censurabile non solo per gli atti omissivi ma soprattutto per aver fatto scorrere acqua inquinata nei rubinetti della propria cittadina per 4 giorni non informando la cittadinanza e di fatto invitandola a bere acqua inquinata; se infine tale comportamento non sia configurabile come un vero e proprio attentato alla salute pubblica di una intera comunita'; se lo stesso sindaco non debba essere sottoposto a provvedimenti di competenza dei Ministeri in indirizzo. (4-00731)

La S.V. On.le ha presentato l'interrogazione della quale si unisce il testo, con la richiesta di risposta scritta. Si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei ministri. Sui fatti segnalati dalla S.V., sta indagando la Procura della Repubblica di Benevento. In attesa delle determinazioni dell'Autorita' giudiziaria, non si ritiene di dover assumere alcun provvedimento di rigore nei confronti degli organi istituzionali coinvolti nella vicenda. Il Ministro dell'interno: Brancaccio.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.