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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00745 presentata da BARRA FRANCESCO MICHELE (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519

Ai Ministri del tesoro, delle finanze, dell'industria, commercio ed artigianato e delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il tasso ufficiale di sconto e' stato ridotto, nell'arco di circa 20 mesi, di ben 8 punti percentuali passando dalla misura del 15 per cento (rif. settembre 1992) a quella del 7 per cento (rif. maggio 1994), con provvedimenti dell'Istituto di emissione tendenti a dare impulso all'economia nazionale ed a consentire alle aziende italiane di attenuare l'allarmante livello raggiunto dal grado medio di indebitamento oneroso e dall'incidenza degli oneri finanziari sui gia' precari risultati di esercizio, onde favorire cosi' il risanamento della diffusa crisi finanziaria del sistema imprenditoriale; le aziende di credito, in occasione delle variazioni diminuitive del Tasso Ufficiale di sconto, hanno adottato comportamenti diversi a seconda della clientela. E' facilmente rilevabile che, ad un pronto ed immediato adeguamento degli interessi da corrispondere alla clientela sulle varie forme di deposito, non ha corrisposto altrettanta "sensibilita'" per i tassi applicati sugli affidamenti concessi, per i quali si e' assistito ad interventi non contestuali ai precedenti e, comunque, generalmente ridimensionati in misura sensibilmente inferiore alle modifiche apportate, nelle varie epoche, al Tasso Ufficiale di sconto; nella gamma di interventi riduttivi dei tassi sono stati sempre, e solo, privilegiati i rapporti creditizi riservati alla migliore clientela regolati al "prime rate". Diverso comportamento e' stato assunto nei confronti della clientela piu' modesta verso la quale sono stati mantenuti tassi al "top rate" per nulla riallineati rispetto ai livelli precedenti. Comportamento stigmatizzabile se si considera che e' stato adottato a danno delle aziende che maggiormente richiedevano un intervento di sostegno e, cioe', verso quelle piu' esposte e piu' indebitate verso il Sistema bancario, spesso per effetto di fenomeni endogeni del mercato, come tali prive di qualsiasi forza contrattuale rispetto ad esse; perdurando tale situazione molte imprese saranno costrette a dichiarare fallimento o, nella migliore delle ipotesi, a cessare la propria attivita' dopo aver effettuato massicci smobilizzi patrimoniali, stante la impossibilita' di far fronte alle esposizioni bancarie che per il comportamento dinanzi sottolineato, sono divenute irriducibili per effetto dello smisurato accrescimento degli oneri finanziari; le difficolta' di accesso alle fonti legali di credito, l'alto costo del danaro, l'inasprimento dei rapporti tra debitore e banca, rischi di insolvenza e di revoca dei fidi, favoriscono - come e' noto - il fenomeno dell'usura nelle sue piu' variegate forme. Per inciso, ci si puo' chiedere se gli Istituti di credito, in rapporto col cliente in stato di necessita', revocando il fido o procedendo comunque all'applicazione d'imperio degli originari saggi di interesse - divenuti smisurati per effetto della sopravvenuta contrazione del Tasso Ufficiale di sconto, non ricadano nell'ipotesi di reato previsto dagli articoli 644 e 644-bis del codice penale; a questo proposito e' evidente che si impone, proprio per la necessita' di identificare precisi casi di illecito penale, una pronta iniziativa governativa idonea a definire con precisione il reato di usura, attualmente affidato al potere discrezionale del Giudice; e' dato rilevare che gli istituti di credito, nella grave situazione congiunturale del Paese, sono state le uniche Imprese che hanno continuato a produrre elevatissimi utili di bilancio -: se il Ministro del tesoro intenda intervenire per promuovere una indagine al fine di accertare, a carico degli Istituti di credito, la sussistenza della fattispecie dell'illecito arricchimento, tenuto conto dei vantaggi ottenuti attraverso i provvedimenti della Banca d'Italia, e di una condotta palesemente in contrasto con gli obiettivi e le finalita' di politica economica e finanziaria dello Stato; se il Ministro medesimo intenda predisporre una relazione al Parlamento sui fenomeni descritti in narrativa, sulla loro estensione, consistenza ed effetti sull'economia nazionale, riservando un capitolo dell'indagine al fenomeno dell'usura ed alle connessioni che esso realizza con i criteri di funzionamento del sistema bancario; se lo stesso intenda ipotizzare regole, e corrispettive sanzioni, piu' rispondenti alla necessita' che il sistema bancario sostenga le sfide e le esigenze delle imprese, soprattutto meridionali, in una fase di ripresa mondiale dello sviluppo e degli investimenti; se, ancora, intenda definire una normativa chiara per porre freni e limitazioni al libero arbitrio con il quale le banche stabiliscono la misura dei tassi e, soprattutto, di quelli praticati alla clientela "debole"; se, alla luce del comportamento tenuto sinora dalle banche medesime, il Governo intenda introdurre un meccanismo legale, parametrato alle variazioni del Tasso Ufficiale di sconto, per rendere automatica la determinazione degli interessi applicati dalle banche. Tale superiore intervento potra' essere molto piu' significativo ed incisivo, per le economie delle varie aziende, se la predetta parametrazione venisse applicata, con effetto retroattivo, dall'inizio della crisi valutaria del giugno '92; se, in dipendenza della grave situazione in cui versano gli operatori economici e del conseguente rischio di produrre ulteriori cadute dei livelli occupazionali, il Governo intenda promuovere un provvedimento di legge per il ripianamento agevolato delle passivita' onerose delle imprese, consentendo il consolidamento delle stesse con mutui a lungo termine; in sostanza un comportamento analogo a quello instaurato da lunghissimo tempo a favore delle aziende agricole colpite da eventi calamitosi (siccita, gelate, inondazioni, ecc.). Infatti, l'attuale stato di emergenza economica nazionale giustifica pienamente l'adozione di provvedimenti straordinari che potrebbero tradursi, per le imprese private, in interventi consistenti nella trasformazione delle debitorie bancarie di qualsiasi natura, anche a breve ovvero scadute ed in sofferenza, in mutui poliennali a tasso agevolato. Per la copertura del relativo onere si potrebbe ipotizzare, tra l'altro, uno straordinario prelievo fiscale a carico degli Istituti di credito, commisurato al rapporto tra i rendimenti medi offerti alla clientela ed il tasso medio applicato sui finanziamenti erogati. (4-00745)

Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, intesa a conoscere quali iniziative si intendano assumere per contrastare con efficacia il fenomeno dell'usura. Al riguardo, si premette che il fenomeno dell'usura e' stato oggetto di analisi nell'intervento introduttivo del Governatore della Banca d'Italia e nell'audizione del vice Direttore Generale presso la Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, nella riunione del 7 ottobre 1994, nonche' nella seduta del 17 febbraio u.s. della Camera dei Deputati in occasione dello svolgimento di un'interpellanza presentata dall'onorevole Mastrangelo. In tali sedi il fenomeno dell'usura e' stato rappresentato come il crocevia di un gran numero di attivita' illecite che, secondo informazioni desumibili dai procedimenti giudiziari, si presta come strumento per riciclare e accrescere proventi di altre forme di reato, ed inoltre si accompagna alle estorsioni nel perseguire l'intento criminale di impadronirsi di attivita' economiche legali. Per contrastare l'evoluzione del fenomeno e' stata avviata una serie di iniziative sul terreno della lotta all'usura nella consapevolezza che il problema e' complesso e che va affrontato attraverso misure piu' articolate della sola repressione penale. Dal lato dell'offerta del credito il contributo della maggiore concorrenza, indotta dalla modifica della normativa bancaria, ha gia' avviato la riduzione dei margini d'interesse e l'ampliamento del numero degli operatori abilitati all'erogazione del credito a medio e lungo termine. Dall'altra parte le differenze dei tassi praticati nelle diverse regioni derivano in buona parte dalle diversita' dei costi di intermediazione e dei rischi connessi all'impiego. Sono state, peraltro, assunte iniziative intese a sensibilizzare il settore bancario al fine di migliorare e velocizzare ulteriormente le procedure operative nei rapporti con la clientela. Un ruolo importante spetta alle banche locali per riaffermare la loro vocazione a fornire sostegno finanziario alle famiglie e alle piccole imprese. Nel giugno scorso sono state diramate al sistema bancario specifiche indicazioni operative per sollecitare una attiva collaborazione alla lotta all'usura, richiamando l'attenzione sul fatto che, a seguito della modifica del reato di riciclaggio previsto dall'articolo 645-bis del codice penale, ricadono nell'obbligo di segnalazione alle Forze di polizia, prevista dall'articolo 3 della legge n. 197 del 1991, anche quelle operazioni della clientela che destino il sospetto di trarre origine da pratiche di usura. Il dubbio, poi, che i clienti delle banche possano utilizzare in finanziarie illegali i crediti ricevuti deve indurre le banche stesse a negare la concessione di finanziamenti non direttamente giustificati dall'attivita' economica dei clienti sollecitando, altresi', il ricorso a meccanismi e procedure idonei ad evitare il verificarsi di comportamenti infedeli di dipendenti che diano sostegno a fitti di usura. Per il tramite dell'Associazione Bancaria Italiana e' stato rivolto al sistema bancario l'invito a predisporre tecniche di valutazione delle richieste di fido per i casi di particolare urgenza che riducano i tempi di risposta. La molteplicita' delle cause dell'usura e i suoi complessi risvolti hanno indotto la Banca d'Italia ad avviare una ricerca per individuare gli ostacoli che, sul versante dell'offerta, impediscono ai soggetti che si rivolgono agli usurai di accedere direttamente al credito bancario e per approfondire le eventuali insufficienze del quadro normativo nonche' le disfunzioni nell'attivita' della pubblica amministrazione e nelle procedure esecutive per il recupero dei crediti che indirettamente favoriscono il fenomeno dell'usura. In proposito giova, altresi', richiamare il disegno di legge governativo approvato dalla Camera dei Deputati nella seduta dell'11 ottobre 1994 che, nella sostanza, mira ad ampliare la fattispecie del reato di usura attraverso la sostituzione del requisito dello "stato di bisogno" con quello della "condizione di difficolta' economica e finanziaria". Il provvedimento attualmente all'esame del Senato (Atto Senato n. 987) prevede, inoltre, quale aggravante, il superamento di un tasso, individuato con riferimento al tasso ufficiale di sconto. Per quanto concerne, poi, le procedure d'erogazione del credito, si fa presente che il decreto legislativo n. 355 del 1993 (testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) ha riconosciuto in via generale a tutte le banche la possibilita' di erogare finanziamenti a protratta scadenza ovvero, sulla base di apposite convenzioni, finanziamenti assistiti da agevolazioni. La maggiore concorrenza dovrebbe ridurre gli adempimenti burocratici e favorire l'accesso al credito da parte degli operatori. Si ritiene, inoltre, che la determinazione autoritativa dei tassi da praticare e dei tempi necessari per l'istruttoria dei singoli finanziamenti contrasti con la natura imprenditoriale dell'attivita' bancaria; infatti la determinazione dei tassi e delle condizioni economiche praticati dagli intermediari creditizi e' rimessa all'autonomia delle parti contraenti. Inoltre, l'indicazione legislativa di un tasso massimo comporterebbe il rischio di attrarre in prossimita' della soglia massima le condizioni praticate per la maggior parte dei finanziamenti. Va, infine, sottolineato che l'indirizzo politico governativo, espresso dal Presidente Dini nel discorso d'insediamento (23. 1.1995 Camera dei Deputati), mira a favorire il consolidamento dei debiti delle piccole e medie imprese meridionali, attraverso la concessione di una garanzia pubblica e di agevolazioni sugli interessi. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Pace.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.