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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00751 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso: che in localita' Mergozzo (provincia del Verbano/Cusio/Ossola) e' da molti anni in corso di ristrutturazione un impianto per la termodistruzione dei rifiuti che ha visto una spesa - per la sola ristrutturazione - gia' oltre i 30 miliardi; che reiterate difficolta' interpretative su collaudi e responsabilita' ritardano l'entrata in funzione dell'impianto con gravi problemi per lo smaltimento dei rifiuti per tutto il Piemonte nord-orientale; che e' evidente un conflitto di competenze tra Enti e Consorzi perca l'approvazione di una 2^ variante in corso d'opera che di fatto ha bloccato tutto il complesso; che negli anni scorsi si e' costruito a Novara un impianto di "digestore" dei rifiuti organici, vera e propria "cattedrale nel deserto" con la spesa di decine di miliardi e nessuna utilita' pratica; che il predetto impianto e' tuttora inutilizzato ne' si comprende se e come sara' mai utilizzabile -: se non ritenga opportuno nominare un "Commissario ad acta" per l'asame di queste due realizzazioni, affinche' vengano chiarite le responsabilita' e le competenze e si dia finalmente evviso all'impianto di Mergozzo e - se possibile - anche a quello di Novara; se non ritenga che sia inopportuno intervenire con energia davanti a questi evidenti esempi di scoordinamento tra Amministrazioni diverse che in definitiva causano un rilevante danno economico ed ambientale. (4-00751)

In merito all'interrogazione indicata in oggetto, sulla base delle notizie fornite dalla Prefettura di Novara si comunica che l'impianto inceneritore di Mergozzo sito in localita' "Prato Michelaccio" gestito dal Consorzio per lo sviluppo del Basso Toce, con sede in Verbano-Pallanza, Via San Remigio, e' stato realizzato nel 1977 per il trattamento dei rifiuti solidi urbani prodotti nel comprensorio del Verbano-Cusio-Ossola ed ha sospeso ogni attivita' il 3.12.1987, a seguito di provvedimento dell'Autorita' Giudiziaria, perche' non conforme alle nuove normative antinquinamento. Sin dal 14.7.1986, il Consorzio Basso Toce, con delibera n. 52, aveva affidato alla Societa' "Lombardia Risorse" l'incarico per la stesura del progetto di adeguamento del suddetto impianto che prevedeva due distinti settori di intervento: la sistemazione dei forni esistenti, con installazione di apparecchiature per il recupero energetico e la depurazione dei fumi; la costruzione di una terza linea per l'incenerimento dei rifiuti solidi urbani, conforme alle disposizioni regionali e nazionali vigenti in materia. La realizzazione di tali lavori si e' sviluppata in diverse fasi. Con delibera n. 57, datata 5.9.88, del Consiglio direttivo del Consorzio, ratificata dalla delibera dell'Assemblea Consorziale n. 29 del 30.11.88 - venne approvato il progetto esecutivo presentato dalla societa' "De Bartolomeis" di Milano, per un importo di L. 30 miliardi circa. La regione Piemonte, con DPGR n. 2183 del 13 ottobre 1988, approvo' il progetto, imponendo, sulla scorta delle prescrizioni contenute nella delibera n. 1968 del 10.10.1988 dell'Amministrazione provinciale di Novara, sostanziali modifiche all'assetto dell'impianto ed alle componenti elettromeccaniche nonche' l'aggiunta di nuovi locali. In data 12 giugno 1990, il Consiglio direttivo del Basso Toce, con delibera n. 74, approvo' una prima perizia suppletiva di variante che aggiornava il progetto alla luce delle prescrizioni imposte, ma che non prevedeva la costruzione, per carenza di fondi disponibili, del terzo forno inceneritore. La perizia di variante venne esaminata ed approvata, in data 24 agosto 1990, dal Comitato regionale per le OO.PP. ed, in data 24 agosto 1990, dal Presidente della Giunta regionale del Piemonte. I lavori ebbero quindi inizio il 1^ ottobre 1990. In data 28 settembre 1992, con delibera n. 88, il Consorzio Basso Toce approvo una seconda perizia di variante - successivamente ratificata dalla Giunta regionale del Piemonte con decreto n. 894 datato 29 ottobre 1992 - che prevedeva modifiche agli impianti ed aggiornamenti al quadro economico. In data 6 ottobre 1992, con ordinanza n. 4896, il comune di Mergozzo disponeva la sospensione cautelativa dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell'impianto, rilevando difformita' nelle opere eseguite rispetto alla concessione edilizia. In data 25 novembre 1992, il T.A.R. del Piemonte respingeva il ricorso avverso l'ordinanza comunale, proposto dal Consorzio Basso Toce. Il comune di Mergozzo, in accoglimento della domanda di concessione in sanatoria, presentata il 14.12.1992, e previo pagamento dell'oblazione di L. 2.153.030, rilasciava, in data 31 marzo 1993, nuova concessione edilizia che consentiva la ripresa dei lavori di ristrutturazione dell'impianto. Il Consiglio direttivo del Consorzio Sviluppo Basso Toce, con delibera n. 15 del 29.3.93, approvava una terza perizia di variante inerente altre opere necessarie per rendere completi e funzionanti i due forni gia' esistenti. La variante, esaminata dal Comitato Regionale Opere Pubbliche nelle sedute del 1^ dicembre 1993, 16 febbraio, 9 marzo e 11 maggio 1994, e' stata approvata nella seduta svoltasi il 18 maggio 1994; la stessa variante e' stata quindi approvata, sotto il profilo tecnico, dalla Presidenza della Giunta regionale del Piemonte, con decreto n. 2578/94 del 24 giugno 1994. In data 9 giugno 1994, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Novara ha concesso il nulla-osta all'utilizzo dell'impianto, richiedendo l'installazione di un gruppo motopompa per l'antincendio. In data 6.7.1994, il Consorzio Basso Toce ha chiesto il rilascio dell'agibilita' dell'impianto al comune di Mergozzo ed alla USSL 56 di Domodossola. Il Sindaco di Mergozzo, sentiti i pareri dell'Ufficio tecnico comunale e della USSL competente, ha concesso, con provvedimento dell'8.8.94, il nulla-osta di agibilita' edilizia. La regione Piemonte, la provincia di Novara ed il comune di Mergozzo hanno infine nominato una "Commissione di Collaudo", composta da: professore Giordano URBINI, dello Studio Technoambiente con sede in Varese, Via Speroni n. 19; professore Giuseppe CHIAUDANI, dell'Universita' statale di Milano; dottor ingegner Aurelio ZANOTTI, dello Studio T.A. Tecnologia Ambiente, con sede in Rimini, Via Coriano 58; dottor ingegner Gerardo RICCIARDI, Dirigente Servizio regionale OO.PP. di Novara. Il collaudo statico-funzionale dell'impianto si e' svolto il 28.2.94 con esito positivo ed il 22 agosto u.s. e' stato dato inizio alla fase di "avviamento di esercizio sperimentale". Per il collaudo tecnico-funzionale, invece, la predetta Commissione non ha ancora stabilito la data in cui sara' effettuato. Per quanto concerne l'impianto di smaltimento rifiuti sito in Novara, lungo la SS 11 per Trecate, si fa presente che la sua costruzione venne commissionata da un consorzio di 27 comuni del "basso novarese" con lo scopo di servire un bacino di circa 200.000 utenti e di trattare fino a 215 tonnellate giornaliere di rifiuti solidi urbani ed assimilabili nonche' 21 tonnellate giornaliere di fanghi provenienti dalla depurazione di liquami di origine civile. Tale impianto e' stato consegnato a giugno del 1992, dopo circa 10 anni di lavori, con costi lievitati dai 5 miliardi previsti ai 25 effettivamente spesi, tuttavia, sin dalle prime prove sperimentali, e' stato giudicato inutilizzabile per carenze strutturali ed inadeguatezza delle apparecchiature installate. Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte della Magistratura. Si fa infine presente che la materia oggetto dell'interrogazione e' di competenza delle amministrazioni regionali e provinciali e che il Ministero dell'ambiente ha funzioni di indirizzo e coordinamento con poteri di intervento esclusivamente subordinati, in via sostitutiva, alle eventuali inadempienze da parte delle amministrazioni suddette. Essendo la situazione controllata dalle competenti Autorita' non si ravvisano motivi di intervento di questo Ministero. Il Ministro dell'ambiente: Baratta.



 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.