Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00652 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la vicenda dei fratelli Antonio e Francesco Capponi e dei due minori Andrea a Maddalena Capponi e' stata oggetto di diverse interrogazioni nel corso della precedente legislatura (20 luglio, 27 luglio, 3 agosto, 14 e 15 settembre, 9 dicembre 1993), ma il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti non hanno mai risposto; tali interrogazioni sono state integralmente riproposte all'attuale esecutivo, ma vi sono dei nuovi fatti che concernono il protrarsi di situazioni in grave danno dei due minori; da circa un anno la Corte di appello di Perugia e' stata chiamata a pronunciarsi sui pregressi provvedimenti dell'Autorita' giudiziaria minorile di Perugia e su fatti riguardanti il comportamento della signora Aureliana Del Commoda, madre dei figli del maggiore Antonio Capponi, Andrea e Maddalena, di anni 11 e 10; in particolare, la signora Del Commoda e' imputata, dinanzi alla Pretura di Perugia, del reato di cui all'articolo 388 del codice penale per aver impedito gli incontri padre-figli per ben tre anni e sono emerse numerose prove (escussioni testimoniali) del fatto che la Del Commoda ha maltrattato i figli; la Corte di appello di Perugia, non solo non ha ancora provveduto, ma ha ritenuto di nominare due criminologi di fama nazionale (il professor Andreoli e il professor Bruno) per esaminare i minori e rimandare ogni necessaria e dovuta decisione; si legge, tra l'altro, nel quesito posto ai criminologi, di valutare "se e quale incidenza negativa abbia avuto o possa avere, in futuro, sull'equilibrato sviluppo dei minori, la circostanza che il loro padre sia stato dichiarato decaduto dalla potesta' genitoriale", dichiarazione fatta dalla stessa Corte quattro anni fa, sulla base di congetture ed illazioni, prive di riscontri; in sintesi la Corte ha assunto una decisione gravemente pregiudizievole degli interessi dei minori e del padre, senza prova alcuna, ed ora vuole accertare i danni che ha prodotto, senza, peraltro, revocare quel provvedimento; la Corte, pur riconoscendo una profonda carenza istruttoria nella decisione di revocare la potesta' paterna, pretende, quattro anni dopo, di accertare la situazione attuale e di ricercare, oggi, eventuali elementi per giustificare le proprie decisioni pregresse e successive, attraverso un modus procedendi sicuramente antigiuridico: prima si assumono gravissime decisioni e poi si cercano inesistenti prove giustificative; il maggiore Capponi, dinanzi a tali comportamenti che rimandano, sine die, decisioni urgenti e dovute, e' stato costretto a rinunciare all'impugnazione dei precedenti provvedimenti, nell'esclusivo interesse dei figli affinche' non divengano oggetti di perizie, controlli, ricerche, quando, invece, vi sono le prove di gravissimi comportamenti materni e i bambini sono semplicemente le vittime; il maggiore Capponi si e' rivolto anche al Consiglio superiore della magistratura, ma, pur ricevendo la comunicazione di una delibera del comitato di presidenza in data 23 febbraio 1994, non vi sono ancora stati interventi a tutela dei due minori, ne' interventi intesi a garantire il corretto esercizio della giustizia minorile nel distretto della Corte di appello di Perugia -: se i fatti rispondano al vero; se, nell'ambito delle proprie competenze, il Governo e il Ministro di grazia e giustizia non intendano intervenire affinche' nel distretto della Corte di appello di Perugia siano garantiti, al piu' presto, gli interessi dei due minori Andrea e Maddalena Capponi; se e quali provvedimenti intenda prendere o promuovere il Ministro in relazione ai fatti indicati e al comportamento sino ad oggi assunto dall'Autorita' giudiziaria minorile. (4-00652)