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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00681 presentata da VITO ELIO (FORZA ITALIA) in data 19940519

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: a seguito di un'indagine disposta dal PM dottor Gaetano Savoldelli Pedrocchi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro (visti gli atti del procedimento n. 237 1994 RGNR nei confronti di Paolorosso Paolo e Cardinali Rossano) sono state emesse decine di mandati di perquisizione nelle sedi ospitanti sistemi telematici (BBS), molti della quali appartenenti alla rete FidoNet, e decine di avvisi di garanzia ai responsabili delle BBS medesime; le BBS (Bulletin Board System) sono sistemi telematici amatoriali ai quali chiunque puo' accedere liberamente e gratuitamente per prelevare ed inviare programmi, scrivere e ricevere posta elettronica, e scambiare messaggi in apposite conferenze sui piu' svariati argomenti. Diffuse in tutto il mondo, sono presenti in gran numero anche in Italia. Molte BBS sono legate fra loro in diverse reti (altrimenti dette network), nazionali ed internazionali, attraverso i quali le BBS stesse si scambiano la posta e le varie aree messaggi; si ha notizia di piu' di trenta BBS italiane visitate dalla Guardia di Finanza in seguito al provvedimento del PM di Pesaro sopra citato, tutte appartenenti alla rete FidoNet, un network internazionale che conta piu' di trentamila BBS in tutto il mondo; FidoNet e' strutturata come un'associazione di fatto, con una gerarchia di responsabili ed un regolamento, oltre che tecnico, anche etico, che vieta espressamente a tutti i "Sysop" (System Operator, ovvero operatore del sistema) appartenenti a FidoNet di detenere software non originale e senza licenza, di farne commercio o anche solo di scambiarlo, anche per via telematica; l'opera di moralizzazione che FidoNet ha svolto negli anni, ancor prima che l'ordinamento giuridico italiano recepisse e regolamentasse con leggi apposite il copyright sul software, e' stata incessante. Ogni BBS che voglia entrare a far parte della rete internazionale FidoNet sottoscrive, nella persona del suo operatore, l'impegno a rispettare e far rispettare le leggi della Repubblica, in particolare quelle relative al divieto di copiare software commerciale protetto da copyright; le BBS appartenenti a FidoNet svolgono, fra l'altro, opera di libera e moderna diffusione di idee e di informazioni, attraverso le centinaia di conferenze, nazionali ed internazionali, accessibili liberamente e gratuitamente a chiunque nelle quali persone anche lontanissime fra loro discutono degli argomenti piu' disparati, in italiano e in altre lingue attraverso messaggi scritti che la rete FidoNet provvede a trasmettere quotidianamente in Italia e nel mondo; pur senza entrare nel merito dei reati ipotizzati e consapevoli della necessita' di reprimere i numerosi atti di pirateria informatica e telematica, bisogna rilevare che le iniziative generalizzate di criminalizzazione della rete Fidonet non contribuisce alla effettiva individuazione dei responsabili delle violazioni di legge; per acquisire le eventuali prove relative ai reati connessi all'indagine si sta procedendo durante le perquisizioni (per presumibile mancanza di un numero sufficiente di periti informatici nelle unita' di polizia preposte alle perquisizioni stesse) in maniera sommaria, sigillando e/o rimuovendo indiscriminatamente macchine e strumenti di lavoro, con grave nocumento alla normale attivita', anche lavorativa, dell'indiziato; la conseguente indiscriminata chiusura delle BBS viola i diritti fondamentali della libera circolazione delle idee e dell'informazione; si afferma il discutibile principio della responsabilita' oggettiva del gestore di un sistema telematico rispetto allo scambio di messaggi personali degli utenti pur essendo non solo impossibile controllare l'attivita' di corrispondenza privata degli utenti ma anche illegale, secondo la recente normativa sui "computer crimes" che ha introdotto il reato di violazione della corrispondenza telematica (articolo 616 CP); i periti informatici a disposizione delle unita' di Polizia Giudiziaria sono pochi e, sovente, in grado di controllare con cognizione solo alcuni tipi di apparecchiature (computer) e non altri, il che fa scattare il sequestro indiscriminato di tutte le apparecchiature trovate in possesso degli indiziati, anche di quelle non attinenti all'indagine in corso -: se s'intende avviare un'indagine ispettiva ministeriale per verificare se l'indagine disposta dalla procura di Pesaro abbia o meno leso i diritti fondamentali di libera circolazione delle idee; se non si ritiene opportuno che gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria siano coadiuvati, durante le perquisizioni, da periti informatici si' da poter operare con cognizione evitando quindi sequestri indiscriminati che producono la chiusura delle BBS; se non s'intende ribadire che la legislazione vigente non configura una responsabilita' oggettiva del gestore di un sistema telematico in relazione alle attivita' messe in atto dagli utenti del sistema stesso. (4-00681)

 
Cronologia
martedì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Tabladini (LN), Maceratini (AN-MSI), La Loggia (FI) e Palombi (CCD) è approvata con 159 voti favorevoli e 153 contrari.

giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.