Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00683 presentata da NOVELLI DIEGO (PROG.FEDER.) in data 19940519
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle poste e telecomunicazioni, del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la Sip, societa' italiana per l'esercizio delle telecomunicazioni p.a. ha rinviato l'assemblea ordinaria degli azionisti convocata a Torino per il 12 maggio 1994, al 19 maggio in seconda convocazione; analogo rinvio hanno subito le assemblee di Iritel, Italcable, Sirm e Telespazio; tali rinvii, seppur consentiti dal diritto societario, sembrano ingiustificati e comunque creano disagi agli azionisti che intendono partecipare alle assemblee; le motivazioni ufficiali addotte dalle societa' sono di ordine "tecnico" per permettere al nuovo esecutivo di insediarsi, ma la motivazione vera e' che non si era ancora trovato un accordo tra i partners di Governo (Lega Nord, Forza Italia ed Alleanza Nazionale) sulle nomine da presentare ai vertici, secondo una consolidata tradizione spartitoria, pur deprecata dai "nuovisti", con il famoso bilancino "Cencelli": tanto a me, tanto a te; applicando tali pratiche spartitorie e lottizzatrici nella gestione di aziende che dovrebbero svolgere un ruolo super partes di pubblico servizio, vengono indubbiamente mortificati diritti ed aspettative degli utenti e dei consumatori, soprattutto degli abbonati Sip, prede indifese di vessazioni e di vere prepotenze di ogni genere, come ha ampiamente dimostrato lo scandalo nazionale legato al servizio 144; l'incapacita' e l'approssimazione dei vertici Sip nella gestione ordinata di un servizio telefonico da paese civile e liberista, ha generato caos ed inefficienza scaricati sugli utenti, soprattutto sulle fasce piu' deboli ed indifese che - come non si stanca di denunciare l'Adusbef, nota associazione di consumatori e utenti - spesso si vedono recapitare bollette astronomiche pur non utilizzando il telefono, a causa della mancanza di apparecchi misuratori dei consumi, installati presso il domicilio degli abbonati -: 1) se risponda al vero che le assemblee siano state rinviate sol perche' non era stato raggiunto l'accordo sugli amministratori da designare ai vertici di tali aziende; 2) che cosa intenda fare il Governo che si definisce "liberista" per porre fine alle pratiche spartitorie nella gestione delle aziende pubbliche; 3) quali strategie intenda perseguire il Governo sugli assetti e sul futuro delle telecomunicazioni; 4) se risponda al vero che il servizio 144 abbia creato notevoli danni economici ad ignari abbonati e che la Sip rifiuti il ristoro di tali danni; 5) se sia vero che per non utilizzare il servizio 144, mai richiesto ne' voluto dalla maggioranza degli abbonati, e per disabilitare il proprio apparecchio, occorra pagare un canone mensile di lire 4 mila e se non si consideri una ulteriore beffa tale richiesta; 6) se non sia arrivato il momento di obbligare la Sip alla gratuita fornitura di apparecchi misuratori di consumi, installati al domicilio degli abbonati, come altre aziende erogatrici di servizio (acqua, gas, energia elettrica) gia' forniscono all'abbonato; 7) se risponda al vero che la Sip, nonostante sia stata data regolare disdetta, continui ad addebitare un canone di noleggio e manutenzione dell'apparecchio telefonico a migliaia di abbonati, lucrando indebitamente somme considerevoli, e se tali arbitrari addebiti possano configurare il reato di illecito arricchimento; 8) quante siano state le disdette effettuate dagli abbonati e se sia vero che la Sip ricava oltre 500 miliardi annui dal canone di noleggio degli apparecchi telefonici e dagli accessori, doppie spine, suonerie, ecc. non piu' oggetto del monopolio Sip; 9) se risponda al vero che gli abbonati, dal prossimo primo luglio, pur continuando a pagare il canone di noleggio e manutenzione dell'apparecchio pari a circa lire 36.000 l'anno, in caso di guasto e di richiesta di intervento al domicilio, debbano pagare ai tecnici della Sip lire 50 mila ad intervento; 10) se risponda al vero che la Sip continui a fatturare scatti fantasma ad abbonati che non utilizzano il telefono poiche' preventivamente sigillato, proprio per verificare l'arbitrarieta' della fatturazione; 11) quali misuri urgenti si intendano adottare per evitare che fatti e soprusi quotidiani a danno dei cittadini, effettuati talvolta con la consapevolezza derivante dall'impunita' data dalle coperture politiche, non abbiano piu' a ripetersi. (4-00683)