Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00742 presentata da PASETTO NICOLA (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che per il 12 giugno prossimo sono state indette le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Verona e dei consigli circoscrizionali dello stesso comune; che in data 13 maggio scorso il delegato della lista di Alleanza Nazionale provvedeva a depositare tutta la documentazione relativa sia alla lista per il consiglio comunale che per le otto circoscrizioni del comune di Verona; che in data 14 maggio il Presidente della commissione elettorale circondariale, tale dottor Mirenda Andrea, pretore di Verona, comunicava che le accettazioni di candidatura per le circoscrizioni erano da considerarsi irregolari in quanto, nel modulo predisposto dal movimento politico e sottoscritto dal candidato, non era stato riportato il comma relativo all'autocertificazione antimafia; che ritualmente, nelle 48 ore successive, i preposti delegati di lista provvedevano ad integrare, per tutti i candidati circoscrizionali, le dichiarazioni mancanti, presentandosi presso la Commissione per depositare tali atti e quindi regolarizzare l'errore formale; che il Mirenda addirittura pretendeva di non far ricevere gli atti dalla Commissione, e successivamente, come ampiamente previsto, faceva rigettare il ricorso proposto avverso l'esclusione; che analogo ferreo atteggiamento il Mirenda manteneva unicamente per escludere le liste della Lega Nord, sempre per le circoscrizioni; che, invece, il magistrato de quo, conformando la commissione a tale suo orientamento, permetteva ai delegati delle liste del Patto per Segni e del Partito Popolare Italiano addirittura di modificare le proprie liste per le circoscrizioni che, al momento della presentazione, non avevano adempiuto alla norma tassativa del rispetto della rappresentativita' di ambo i sessi nelle liste stesse, facendo cancellare nominativi di candidati di sesso maschile da dette liste al fine di riequilibrare la proporzione fra i due sessi; che, sempre la commissione circondariale, forse con la collaborazione del segretario generale del comune di Verona dottor Bay Giuseppe, accoglieva senza riserve le liste per la elezione del consiglio comunale di Verona del partito Popolare Italiano e della Lega Nord, nonostante che le stesse fossero state pacificamente presentate ben oltre le ore 12 del giorno 14 maggio 1994, come numerosissimi testimoni, fra i quali una decina di giornalisti, possono testimoniare ed hanno pubblicamente denunciato; risulta all'interrogante che il dottor Mirenda Andrea durante il periodo degli studi superiori compiuti in Verona, ed in particolare presso il liceo scientifico Galilei, era un militante di primo piano dei gruppuscoli extraparlamentari di sinistra, ben noto alle cronache veronesi del tempo, e a tutt'oggi il Mirenda non manca di manifestare - sia chiaro: cosa assolutamente legittima - simpatie per la sinistra; tale precedente, specificatamente inserito nel contesto della citta' di Verona nella quale lo stesso esercita le sue delicate funzioni, lascia perplesso l'interrogante sulla serenita' di giudizio del dottor Mirenda; che tutta la vicenda della presentazione delle liste, sia per il comune che per le circoscrizioni, merita un'indagine a tutto campo, per chiarire come mai si siano verificati episodi tanto gravi, portati anche all'attenzione della magistratura penale, e che vedono coinvolti un dipendente del Ministero dell'interno (l'avvocato Giuseppe Bay, segretario generale del comune di Verona) ed un dipendente del Ministero di grazia e giustizia, il dottor Mirenda, citta' nella quale, come detto, e' noto per i suoi trascorsi di militante dell'ultra-sinistra; tutto cio' premesso, il sottoscritto interroga i Ministri prefati per sapere se non intendano avviare un'inchiesta al fine di verificare se nei fatti descritti esistano elementi per promuovere l'azione disciplinare nei confronti dei due dipendenti statali. Si evidenzia che ci si muovera' anche in sede penale, al fine di verificare se nei comportamenti predetti esistono estremi di reato. (4-00742)