Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00744 presentata da AMORUSO FRANCESCO MARIA (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940519
Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso: che il comune di Bisceglie (BA) e' proprietario di un immobile cinquecentesco di notevole interesse storico - artistico denominato "Palazzo Tupputi", all'interno del quale si trovano alcuni elementi che possono essere prevedibilmente oggetto di furto o danneggiamento quali soffitti dipinti del '700, porte laccate e dorate, colonne e capitelli marmorei, ringhiere settecentesche in ferro battuto ecc.; che nonostante la vulnerabilita' di tali parti dell'edificio, il comune di Bisceglie non ha finora adottato alcuna misura cautelare; che l'Amministrazione comunale non ha neppure provveduto allo sgombero del secondo piano del palazzo Tupputi, occupato indebitamente senza alcun preventivo atto di formalizzazione da parte dell'autorita' comunale; che in data 22 aprile 1994 il Capo Servizio piani ed Infrastrutture del comune di Bisceglie, arch. Giacomo Losapio, ha denunciato presso la Stazione dei Carabinieri di Bisceglie il furto di n. 9 "porte settecentesche laccate e dorate", poste ad arredo del Palazzo Tupputi; che per diversi mesi gli appartamenti teatro del furto sono stati utilizzati da un'impresa edile locale quale deposito di ponteggi e materiale per l'edilizia; che detto furto e' stato scoperto in seguito alle sollecitazioni inviate al comune di Bisceglie dall'avvocato Giacinto La Notte, Ispettore Onorario ai Monumenti, il quale sottolineava la necessita' di tutelare il Palazzo e i pochi arredi che vi rimanevano, al fine di salvaguardarne il valore storico-artistico; che solo a seguito della segnalazione dell'avvocato Giacinto La Notte la suddetta impresa edile e' stata sollecitata dai competenti uffici comunali a sgomberare il materiale depositato nel palazzo Tupputi; che il valore delle porte trafugate ammonterebbe ad oltre 100 milioni di lire -: 1) se il Ministero in indirizzo non ritenga di dover accertare le responsabilita' della Amministrazione comunale e degli uffici competenti nella mancata tutela del Palazzo, condizione che ha favorito il furto de quo ante; 2) se non si ritenga necessario sollecitare la pubblica amministrazione a predisporre interventi urgenti in relazione alla salvaguardia dei siti di notevole interesse storico-artistico che ancora versano in condizioni di abbandono, trovandosi alla merce' di vandali e di ladri. (4-00744)