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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00790 presentata da PEZZELLA ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940520

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: la Firs assicurazioni, con decreto emesso dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato in data 28 luglio 1992, e' stata posta in procedura di amministrazione straordinaria con conseguente scioglimento degli organi amministrativi e sindacali ordinari e nomina, con provvedimento emesso in data 29 luglio 1992 dall'ISVAP, del commissario straordinario per l'amministrazione della predetta Firs; con decreti del 30 luglio 1993, del 25 novembre 1993, del 24 febbraio 1994 e del 9 aprile 1994, il Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato ha prorogato i termini della suddetta gestione straordinaria rispettivamente di 120 giorni, 90 giorni, 45 giorni e ulteriori 45 giorni; la Alpi assicurazioni con decreto emesso dal Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato in data 9 aprile 1993, e' stata posta in procedura di amministrazione straordinaria con conseguente scioglimento degli organi amministrativi e sindacali ordinari e nomina, con provvedimento emesso in data 13 aprile 1993 dall'ISVAP, del commissario straordinario per l'amministrazione della predetta Firs; con decreto del 9 aprile 1994 il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ha prorogato i termini della suddetta gestione straordinaria di 45 giorni; risulta agli interroganti che, nonostante il blocco delle assunzioni di nuovi contratti disposto dal commissario straordinario, gli assicurati della Firs assicurazioni abbiano continuato a versare oltre 100 miliardi di premi, dimostrando cosi' fiducia alla compagnia ed alla rete distributiva; la gestione industriale dell'Alpi assicurazioni, come riportato da notizie di stampa, risulta essere sana chiudendosi quasi in pareggio nel periodo di commissariamento; in occasione della riunione della Commissione Consultiva del Ministero dell'industria del 7 aprile 1994, il Presidente dell'Ania, Antonio Longo, ha riferito dell'esistenza di trattative per l'acquisto della Polaris assicurazioni (in fase di ristrutturazione con la chiusura della sede di Roma e il trasferimento della stessa a Milano) del gruppo Fondiaria; qualora l'acquisto della Polaris avesse luogo, potrebbe la stessa assumere il ruolo di cessionaria della Firs e dell'Alpi assicurazioni, evitando cosi' situazioni gravose che coinvolgono importanti realta' in termini di occupazione e portafoglio (circa 2.000 occupati tra dipendenti, agenti e loro dipendenti) -: a) se non ritenga cosi' stando le cose, di prorogare il commissariamento delle compagnie di assicurazione Firs e Alpi; b) se, in attesa dell'adozione del provvedimento suddetto, non ritenga di convocare i rappresentanti delle associazioni dei dipendenti, degli agenti e delle imprese di assicurazione per dare al problema una prospettiva di sicura soluzione. (4-00790)

Il Ministero dell'industria segue da tempo e con attenzione le vicende delle societa' FIRS, ALPI e POLARIS, anche con riferimento alla richiesta, avanzata dalle organizzazioni sindacali, di una gestione politica da parte del Governo della delicata situazione venutasi a creare. Cio' premesso si deve chiarire che lo stato della societa' Polaris, compagnia regolarmente in esercizio e per la quale l'ISVAP non ha proposto misure sanzionatorie, e' molto diversa da quella delle societa' FIRS ed ALPI che sono state poste in liquidazione coatta amministrativa con decreti ministeriali adottati nello scorso mese di maggio. Va altresi' chiarito che la Polaris Assicurazioni, che opera nei rami danni, e la Polaris Vita appartengono al gruppo Fondiaria tramite la compagnia di Milano e che proprio per sfruttare le sinergie di gruppo e realizzare economie sui costi generali e' stato programmato il trasferimento a Milano della sede di Roma. Nell'ambito di tale operazione la proprieta', ritenendo eccessivo il numero degli addetti, ha iniziato le procedure di licenziamento per le unita' in esubero, 190 della Polaris Assicurazioni e 4 per la Polaris Vita, esprimendo la disponibilita' a trattare con i sindacati la loro gestione e ad esaminare eventuali offerte di acquisto, che peraltro non risultano pervenute. L'aspetto che accomuna le vicende delle societa' FIRS, ALPI e Polaris e' rappresentato dalla circostanza che le organizzazioni sindacali hanno prospettato anche un'ipotesi secondo la quale un soggetto imprenditoriale rilevi dal gruppo Fondiaria la Polaris e quest'ultima divenga poi cessionaria del portafoglio e dei dipendenti di FIRS e ALPI. Le stesse organizzazioni sindacali hanno altresi' indicato la CONSAP - Concessionaria servizi assicurativi pubblici SpA - quale promotore di tale iniziativa. In proposito, appare praticabile l'ipotesi di un soggetto imprenditoriale che assuma l'iniziativa in ordine all'operazione sopradescritta e tentativi, che peraltro non hanno dato alcun esito, sono stati effettuati in tal senso dall'ANIA, l'associazione che riunisce le imprese di assicurazione, dietro sollecitazione del Ministero dell'industria, evidentemente favorevole ad interventi da parte delle forze economiche e del libero mercato. Per contro, il Governo non e' affatto favorevole ad un intervento da parte della CONSAP, che gestisce cospicue risorse patrimoniali, destinate tuttavia, tramite la restituzione alle imprese operanti nel ramo vita che effettuarono nel tempo le cessioni legali, agli assicurati vita a garanzia degli impegni contrattuali assunti, risorse che pertanto sono degli assicurati vita e non possono essere utilizzate diversamente. Il richiamo a tale operazione che prevede il coinvolgimento della CONSAP e' ispirato alla soluzione adottata a seguito della messa in liquidazione coatta amministrativa della societa' Tirrena e delle altre societa' appartenenti al gruppo, soluzione che comunque, allo stato, non e' percorribile essendo mutate le circostanze contingenti che la resero possibile. In effetti all'epoca il Governo ottenne, per la Tirrena, la collaborazione di imprese di assicurazione con riferimento alla questione delle cessioni legali ed alla soluzione di tale delicato problema, come e' noto definito con la conversione in legge del decreto-legge n. 301 del 1994, legge 23 giugno 1994, n. 403. In sostanza in tale occasione le compagnie di assicurazione si impegnarono a rinunciare ad una porzione della restituzione delle cessioni - pari al valore della partecipazione in Praevidentia - nuova Tirrena (quattrocento miliardi di lire) appostata tra gli attivi della CONSAP - in caso di cattivo andamento della nuova compagnia e quindi di svalutazione della partecipazione. Va inoltre specificato che, pur prevedendo, in astratto, lo statuto della CONSAP la possibilita' di acquisizione di partecioazioni azionarie in societa' di assicurazione, si tratterebbe comunque di un'operazione meramente imprenditoriale, la cui alea appare incompatibile; sprovvista dei requisiti di sicurezza, redditivita' e liquidita', richiesti dalla normativa per gli investimenti dell'attivita' patrimoniale, l'operazione inoltre non puo' essere consentita dal Coverno tenuto conto della natura della CONSAP di concessionaria di servizi pubblici e della destinazione dei propri attivi patrimoniali, che deve essere considerata esclusiva. In armonia con quanto esposto, nel rispetto della vigente legislazione, che non prevede politiche di incentivazione, per il settore assicurativo, ne' la cassa integrazione guadagni nella gestione delle situazioni di difficolta' e di crisi aziendale, il Governo non puo' che fare ricorso agli esistenti istituti giuridici, quale il Fondo di garanzia per le vittime della strada per i sinistri RC Auto ed il passaggio del personale, unitamente al portafoglio, alle imprese cessionarie. Ogni altra soluzione non puo' che essere rimessa al mercato assicurativo ed alle forze economiche, tenuto conto anche della circostanza che il nostro paese appartiene all'Unione europea, che potrebbe anche giudicare come distorsivi della libera concorrenza in ambito comunitario strumenti ed interventi governativi non conformi alla linea normativa sopra definita. Proprio per trovare una soluzione alle problematiche delineate, con particolare riguardo alla tutela del posto di lavoro del personale interessato - con precipuo riferimento alla societa' FIRS per la quale e' piu' evidente l'esigenza trattandosi di un'impresa che occupa un maggior numero di addetti ed e' situata sulla piazza di Roma, quindi con minori possibilita' occupazionali rispetto alla societa' ALPI situata sulla piazza di Milano - il 12 luglio 1994 si e' svolto un incontro presso il Ministero dell'industria, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, il Ministero del lavoro, il Presidente della CONSAP e l'ISVAP. Nel corso di tale riunione e' stata cercata una soluzione alla delicata questione dell'applicazione dell'articolo 11 della legge 26 febbraio 1977, n. 39, che, come e' noto, disciplina appunto l'assunzione del personale delle imprese poste in liquidazione coatta amministrativa e, in particolare, impone alle societa' nei confronti delle quali viene disposto il trasferimento del portafoglio delle imprese liquidate, di assumere una parte proporzionale al portafoglio rispettivamente assegnato del personale gia' dipendente dell'impresa liquidata. E' vero peraltro che fattori contingenti non rendono di facile applicazione la normativa suddetta, da parte delle imprese cessionarie che potrebbero non aver alcun bisogno di nuovi dipendenti in senso assoluto o comunque per determinati settori operativi. Dall'incontro e' emersa la disponibilita' da parte dei sindacati per il superamento in sede di recepimento, ormai imminente, nella legislazione italiana della terza direttiva contro i danni della normativa di cui al citato articolo 11, soluzione da tempo vista con favore dal mercato assicurativo. Al momento, pero', i sindacati chiedono un'applicazione piu' incisiva della normativa, nel senso che l'obbligo di assumere il personale delle imprese poste in liquidazione coatta amministrativa deve coinvolgere nel suo complesso il mercato assicurativo, il quale deve anche farsi carico delle nuove assunzioni, a differenza di quanto prevede la vigente legislazione, laddove il citato articolo 11 fa espressamente riferimento alle "modalita' previste nell'articolo 88 del testo unico (sulle assicurazioni private) approvato con decreto del Presidente della Repubblica, 13 febbraio 1959, n. 449 ...". Preso atto di siffatta disponibilita' a cercare una soluzione o comunque un accordo di massima sulla sistemazione del personale interessato e' stato deciso che seguiranno altre riunioni aventi carattere piu' tecnico, riunioni che sono gia' iniziate e proseguiranno in tempi il piu' possibile ravvicinati per trovare una soluzione che possa soddisfare le parti sociali ed istituzionali coinvolte nella delicata vicenda, di cui il Ministero dell'industria, in relazione a quanto detto, non manchera' di seguirne gli ulteriori sviluppi con l'interesse e l'impegno necessari al buon fine della trattativa. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Gnutti.



 
Cronologia
giovedì 19 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Petrini (LN), Della Valle (FI), Valensise (AN-MSI) e Giovanardi (CCD) è approvata con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.