Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00042 presentata da CORLEONE FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 19940520
Ai Ministri della sanita' e per la famiglia e la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: il signor Riccardo Ruta, residente a Modica (Ag), affetto da molti anni da una forma di schizofrenia indifferenziata cronica, dopo numerosi ed infruttuosi tentativi di cura presso i luoghi di assistenza siciliani, si trova ricoverato dal 13 maggio 1993, nella comunita' di Lomazzo (Co), "La Casa", dove il suo stato di salute e' sensibilmente migliorato; in data 22 febbraio 1994, l'USL 24 della regione Sicilia (Modica) ha comunicato alla famiglia del signor Ruta che la commissione sanitaria regionale non aveva autorizzato la richiesta di proseguire il ricovero a Lomazzo usufruendo dei benefici previsti dalla legge regionale n. 66 del 1977, "in quanto la struttura presso la quale e' richiesto il ricovero non rientra tra i luoghi di cura non convenzionati altamente specializzati come previsto dalla Legge regionale n. 66 del 1977 all'articolo 2, essendo la stessa una comunita' terapeutica con soggiorno a lunga degenza"; questa decisione appare in contraddizione con la legge n. 3 del 1991, della regione Sicilia che stabilisce la possibilita' di ricovero presso centri italiani altamente specializzati e non convenzionati e che in data 9 aprile 1993, la commissione sanitaria regionale aveva autorizzato il ricovero presso la comunita' di Lomazzo dopo aver esaminato la certificazione medica da cui si evince la diagnosi di grave psicosi schizofrenica cronicizzata con netta chiusura autistica e disturbi delle capacita' logiche -: quale valutazione diano i Ministri dell'operato della commissione sanitaria regionale che pare intenzionata a piegare alle logiche della burocrazia il diritto alla salute del signor Ruta, impedendogli di proseguire una terapia che sta ottenendo dei risultati positivi; se non ritengano che la divisione delle competenze sociali da quelle sanitarie nelle USL siciliane, che e' alla base del rifiuto di proseguire il trattamento in corso e che avviene in difformita' da quanto succede nel resto del paese, rischi di generare errori di valutazione dei bisogni dei cittadini in un campo quale quello sanitario fortemente vincolato a quello dell'assistenza sociale; se le strutture sanitarie operanti nella regione Sicilia, tra le quali spicca in negativo l'ospedale pscichiatrico di Agrigento, siano in grado di fornire trattamenti adeguati al disagio psichiatrico. (3-00042)