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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00926 presentata da NEGRI MAGDA (PROG.FEDER.) in data 19940525

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: solo recentemente il decreto di nomina del commissario straordinario dell'Ente parco nazionale Gran Paradiso e' stato registrato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale; restano comunque irrisolti due gravi problemi: 1) la mancata approvazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dall'articolo 35 della legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991 che dovrebbe provvedere all'adeguamento, previa intesa con la regione autonoma Valle d'Aosta e la regione Piemonte della normativa attuale del Parco nazionale Gran Paradiso ai princi'pi della legge quadro; 2) la non ancora risolta questione relativa alla nomina ed alla posizione del direttore generale dell'Ente, a suo tempo prescelto dal consiglio di amministrazione dopo la selezione effettuata tra oltre 400 candidati; malgrado le numerose sollecitazioni dei rappresentanti dell'Ente e di amministratori locali nulla si e' mosso, determinando una situazione molto preoccupante sia per l'immagine ed i rapporti con l'esterno sia per la funzionalita' dei servizi interni, in un delicato periodo in cui si sta affermando una fattiva collaborazione tra parco, popolazioni locali, regione autonoma Valle d'Aosta e regione Piemonte -: quali interventi urgenti intenda promuovere per portare a normalita' operativa l'Ente parco Gran Paradiso. (4-00926)

Con riferimento all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto, si comunica quanto segue. La mancata approvazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall'articolo 35 della legge quadro sulle aree protette n. 394/91 a cui fa cenno l'onorevole interrogante e che dovrebbe provvedere all'adeguamento, previa intesa con le regioni Valle d'Aosta e Piemonte, della normativa del Parco Nazionale Gran Paradiso, ai principi della legge quadro, e' da attribuire principalmente al mancato raggiungimento dell'intesa fra le due regioni, per motivi che sfuggono alla conoscenza di questo Ministero. Al fine di garantire la continuita' della gestione del Parco, nelle more degli adempimenti necessari al sopracitato adeguamento, questo Ministero ha provveduto alla nomina di un Commissario Straordinario con decreto ministeriale in data 30 marzo 1994. In ordine, poi, alla questione della nomina del Direttore dell'Ente, al dottor Luciano Rota, gia' collocato a riposo dal precedente rapporto d'impiego, veniva conferita, con contratto di lavoro subordinato, la nomina di Direttore del Parco. Successivamente, a seguito dell'entrata in vigore della legge 537 del 24.12.1993, recante disposizioni di: "Interventi Correttivi di Finanza Pubblica", il dottor Rota dava le dimissioni immediate dalla carica in quanto all'articolo 11, comma 5, della predetta legge era stabilito che "le pensioni di anzianita' omissis non sono cumulabili con redditi di lavoro dipendente....". Per ovviare a tale situazione, l'Ente ha provveduto a conferire nuovamente allo stesso dottor Luciano Rota un incarico di consulenza con Deliberazione Commissariale n. 37 del 13.5.1994, e precisamente un contratto di "collaborazione coordinata e continuativa per la durata di anni cinque" con l'attribuzione dei compiti propri del Direttore Generale. Si ritiene che, nell'interesse e per la normale gestione del Parco, si possa prendere atto positivamente della soluzione del problema che va considerata comunque temporanea. Il Ministro dell'ambiente: Matteoli.



 
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