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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00930 presentata da MARINO LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940525

Ai Ministri dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, degli affari esteri e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la Scuola superiore per interpreti e traduttori (SSIT) ente morale senza fine di lucro, fondata nel 1951 su iniziativa dei professori Silvio Baridon e Carlo Bo, ha come scopo l'insegnamento delle lingue ad alto livello di specializzazione nel campo dell'interpretariato e della traduzione; nel 1955 e' stata costituita in fondazione e successivamente riconosciuta nel 1958 come ente morale (decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1958, n. 983); la SSIT e' stata la prima scuola superiore in Italia ad avere organizzato corsi con ordinamento universitario per interpretariato e traduzione. Rilascia diplomi triennali aventi valore legale e abilitanti all'esercizio della professione di interprete e traduttore. I diplomi triennali sono riconosciuti a livello europeo (decreto-legge 27 gennaio 1992, n. 115); essa opera in tutta Italia con sede centrale a Milano e sedi a Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Bari, Genova; il consiglio di amministrazione della SSIT, come annunciato dal direttore nazionale dei corsi professor Sergio Patasso in una sua recente visita alla sede di Napoli, intende chiudere la sede di Napoli per trasferirla a Vico Equense presso il locale istituto magistrale; ove dovesse essere definitivamente adottata, tale scelta del consiglio di amministrazione determinerebbe la scomparsa di un'istituzione culturale che ha formato dal 1959 generazioni di interpreti specializzati, con conseguente ulteriore depauperamento delle strutture culturali esistenti a Napoli, preposte alla formazione professionale dei giovani; tale eventuale trasferimento comporterebbe anche l'impossibilita' per la quasi totalita' degli attuali iscritti ai corsi, provenienti da diverse localita', di proseguire gli studi in sede cosi' decentrata e non facilmente raggiungibile; l'assemblea degli studenti del 9 maggio 1994 ha espresso la netta opposizione al trasferimento, osservando che "il consiglio di amministrazione ha finora risposto con un atteggiamento di chiusura alle proposte avanzate dalla direzione e dai docenti della sede di Napoli miranti ad una sensibile riduzione dei costi"; nel comunicato dell'assemblea si chiede quindi al consiglio di amministrazione: a) "di abbandonare ogni intenzione di chiusura o di trasferimento della sede al di fuori del centro urbano; b) di dare, nel piu' breve tempo possibile e per iscritto, una risposta esauriente alle proposte avanzate dalla direzione di sede e dal corpo docente; c) di sostenere la direzione di sede nell'azione di rilancio della presenza della SSIT, a Napoli" -: se non ritengano che la scelta del consiglio di amministrazione, in cui tra l'altro, sono presenti rappresentanti dei Ministeri dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e degli affari esteri, di delocalizzare la sede della SSIT costituisca un'ulteriore penalizzazione della citta' Napoli, che verrebbe ad essere privata di un importante punto di riferimento culturale e di formazione professionale qualificata delle nuove generazioni; quali siano i reali motivi che hanno spinto il consiglio di amministrazione a scegliere la soluzione del trasferimento della scuola senza avere esperito alcun tentativo di reperire nella stessa citta' di Napoli altri idonei locali a costi inferiori, malgrado gli sforzi in tal senso fatti dalla direzione e dai docenti della sede di Napoli; se non condividano l'urgenza e la necessita' di reperire nel patrimonio immobiliare pubblico una sede funzionale ed adeguata da mettere a disposizione della SSIT, dietro corresponsione di un equo canone di fitto e comunque di promuovere e sollecitare ogni azione volta ad assicurare la presenza a Napoli di questa importante istituzione culturale e scientifica. (4-00930)

Con riferimento al documento ispettivo indicato in oggetto ed allegato in copia, si rappresenta quanto segue: la Scuola Superiore per interpreti e traduttori - Ente morale - e' retta da una fondazione senza fini di lucro, la quale ha sempre provveduto a gestire la scuola stessa, e quindi anche la sede di Napoli, nel piu' rigoroso rispetto delle norme di legge relative alle fondazioni, oltre che della legge 697/86 e successive disposizioni. Nei bilanci preventivi e consuntivi della SSIT il consiglio di amministrazione ha dovuto constatare come agli investimenti profusi a Napoli a partire dal 1985 per la nuova sede e per impianti rinnovati non abbia corrisposto una maggiore frequenza studentesca, nonostante gli sforzi e i costi di promozione e comunicazione. Complessivamente la sede di Napoli, negli ultimi cinque anni, ha gravato sulla fondazione per complessive lire 1.241.332.744. Il consuntivo per il 1993/94 non e' ancora chiuso, ma si prevede estremamente oneroso. Questo passivo e' stato sostenuto utilizzando gli avanzi di bilancio derivanti dalle altre sedi, poiche' il bilancio della S.S.I.T. e' costituito dall'insieme delle attivita' e passivita', e sempre con la prospettiva che la situazione potesse migliorare. Senonche', per un fenomeno che interessa tutte le Scuole superiori per interpreti e traduttori quanto le facolta' di lingue e letterature straniere, il numero degli studenti e' andato continuamente calando negli ultimi anni in tutte le sedi e in modo particolare a Napoli. Questo insieme negativo ha comportato un aggravamento dei costi fino al punto che per il presente anno accademico 1993/94 la fondazione riuscira' con grande difficolta' a raggiungere il pareggio di bilancio prescritto dalla legge. Di fronte al progressivo deteriorarsi della situazione napoletana in questi anni, che si va facendo oramai insostenibile e nella considerazione che una fondazione non puo', per legge, esercitare attivita' che siano in deficit, il consiglio di amministrazione della S.S.I.T. ha dovuto provvedere alla sospensione delle immatricolazioni e alla progressiva chiusura della sede nell'arco di tempo consentito dalla legge per portare a termine i corsi iniziati. Per cio' che riguarda la ricerca di soluzioni alternative, la scuola ha piu' volte fatto ricorso alle autorita' locali non trovando, pero', presso le stesse, alcun riscontro positivo. Per cio' che riguarda, infine, le componenti didattiche e studentesche della sede, il consiglio di amministrazione della S.S.I.T. ritiene di aver operato con sensibilita' garantendo l'attivita' della sede fino a quanto e' stato possibile; cercando soluzioni di salvaguardia ancorche' non agevoli sul piano logistico; assicurando a tutti coloro che sono iscritti la prosecuzione dell'insegnamento per i tre anni di corso di diploma stabiliti per legge e, di conseguenza, mantenendo in essere i relativi rapporti di lavoro con i docenti. Il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica: Salvini.



 
Cronologia
sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.

mercoledì 1° giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton si reca in visita ufficiale in Italia in vista della preparazione del vertice dei 7 Paesi più industrializzati, che si terrà a luglio a Napoli.