Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00805 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940525
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del lavoro e previdenza sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che: e' stato comunicato ai lavoratori la chiusura della Grande Confezioni di Cuneo (ex Vestebene/Miroglio); gia' in quest'azienda e' avvenuta una riduzione di personale negli anni passati e che la chiusura determinerebbe gravemente e drammaticamente la perdita del posto di lavoro ai 128 addetti in gran parte donne; questa unita' produttiva e' sempre stata considerata la piu' affidabile nel gruppo Miroglio dove la diversificazione produttiva e la piu' flessibile organizzazione del lavoro ha dato maggiori risultati produttivi rispetto ad altre realta' industriali del Gruppo; sono stati lamentati dalla proprieta' generali motivi di difficolta' di mercato senza dar modo ai lavoratori ed alle OOSS di poterne verificare l'incidenza reale sulle produzioni, e sulla capacita' di contenimento di questa crisi aziendale; le deboli motivazioni e le conseguenti rigidita' aziendali nella trattativa fanno ritenere probabile che la dismissione dell'attivita' in questa unita' produttiva e via via del comparto abbigliamento nel Gruppo, siano legate alla possibile acquisizione da parte del Gruppo Miroglio, del Gruppo Finanziario Tessile di Torino -: se non sia urgente attivare, prima delle scadenze delle procedure poste in essere, un intervento del URLMO del Piemonte; quali misure i ministri competenti vogliano attivare perche' la chiusura arbitraria di quest'azienda venga impedita, e vengano intraprese tutte le azioni a garanzia dell'occupazione non escludendo aprioristicamente l'utilizzo degli ammortizzatori sociali quali Cassintegrazione guadagni, contratti di solidarieta' per affrontare questa crisi denunciata dalla Grande Confezioni poiche' questo taglio occupazionale si aggiungerebbe allo smantellamento del settore tessile della provincia di Cuneo. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto rimasto privo di riscontro nella XI legislatura, n. 4-17582 del 14 settembre 1993. (4-00805)
La Ditta La Grandaconfezioni srl ha attivato il 23 luglio 1993 la procedura di mobilita' per il personale occupato nello stabilimento di Cuneo (123 unita'), a causa delle difficolta' generali del settore tessile abbigliamento. L'Ufficio provinciale del Lavoro, cosi' come previsto dall'articolo 4, 7^ comma delle legge n. 223/91, ha provveduto a convocare i responsabili della societa', i rappresentanti del Consiglio di Fabbrica, gli esponenti delle Organizzazioni sindacali, di categoria e un rappresentante della regione Piemonte. Nell'incontro del 28 settembre 1993 e' stato sottoscritto un verbale di accordo. In quella sede le parti hanno convenuto, in alternativa alla procedura di mobilita', di attuare un piano di ristrutturazione e riorganizzazione di tutti gli stabilimenti facenti capo alla Societa' La Grandaconfezioni srl. A tal fine hanno concordato sulla necessita' di sospendere dal lavoro 123 unita' e di fare ricorso alla GIGS a zero ore, a decorrere dall'11 ottobre 1993. A seguito dell'istanza presentata dall'azienda, con decreto ministeriale 26 aprile 1995 e' stato riconosciuto lo stato di ristrutturazione/riorganizzazione per il periodo 11.10.1993 - 10.05.1995 e, conseguentemente, l'autorizzazione alla corresponsione del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Con successivo provvedimento emanato il 5 agosto 1994 e' stato riconosciuto il trattamento di integrazione salariale per il semestre 11.05.1995 - 10.10.1995. Nel mese di novembre 1994 la societa' ha richiesto la proroga del beneficio per il periodo 11.10.1994 - 10.10.1995, allo scopo di poter completare il programma di ristrutturazione per tutti gli stabilimenti. Attualmente e' in fase di espletamento l'istruttoria amministrativa relativa alla richiesta di proroga. In data 28 aprile 1995, sempre presso l'Ufficio provinciale del lavoro di Cuneo, le parti sociali hanno effettuato una verifica della situazione relativa all'andamento del piano e dei conseguenti effetti occupazionali. Per quanto concerne gli investimenti, l'Azienda ha illustrato e confermato di avere realizzato interventi tecnologici negli stabilimenti di Bra, Roddi e Cortemilia. L'eccedenza strutturale di personale, quantificata inizialmente in 123 unita', al momento si e' ridotta a 92 unita'. I responsabili della ditta hanno reso noto, infine, di aver programmato di reinserire questi lavoratori negli stabilimenti di Bra-Roddi e Cortemilia al termine del progetto globale di ristrutturazione (ottobre 1995), compatibilmente con il futuro assetto del mercato italiano ed estero. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.