Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00063 presentata da MONTECCHI ELENA (PROG.FEDER.) in data 19940601
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: nel 1987, quando la centrale atomica di Caorso (Piacenza) era ancora in funzione, l'ENEL progetto' la realizzazione di un elettrodotto da 380.000 volts, che doveva collegarla a S. Felice (Cremona) e S. Damaso (Modena); al tempo, si pensava di costruire a Viadana (Mantova) una centrale ad energia nucleare e che l'elettrodotto era stato progettato per congiungere i due insediamenti produttivi di Caorso e Viadana; la centrale di Caorso e la stazione elettrica di S. Felice sono state nel frattempo chiuse e che la centrale di Viadana non e' stata realizzata, a seguito del referendum nazionale contro il nucleare; Caorso e S. Damaso sono gia' collegate da un elettrodotto di 380.000 volts; le procedure di localizzazione del nuovo elettrodotto sono state ultimate pochi mesi prima dell'entrata in vigore della legge n. 9 del 1991, la quale (articolo 2, comma 3) espressamente prevede che tali opere siano assoggettate alla valutazione di impatto ambientale; non si e' fatto ricorso a tale studio per la nuova linea; i comuni lombardi di Sabbioneta, Viadana, Rivarolo, Dosolo e Casalmaggiore hanno espresso motivato parere negativo al progetto dell'elettrodotto, ai sensi dell'articolo 81, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977; i Consigli comunali dei comuni reggiani di Guastalla, Reggiolo, Rolo, Luzzara a Fabbrico hanno approvato all'unanimita' ordini del giorno in cui si chiede la sospensione dei lavori del costruendo elettrodotto e la predisposizione di uno studio di valutazione di impatto ambientale; il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all'unanimita' analoga mozione; anche le Amministrazioni provinciali di Reggio Emilia, Mantova, Cremona e Modena hanno sollecitato l'ENEL perche' proceda alla valutazione di impatto ambientale, prima della costruzione dell'elettrodotto in questione; l'ENEL, senza dare alcuna risposta alle sollecitazioni degli Enti locali, ha avviato e prosegue i lavori di costruzione della linea; il Parlamento europeo ha approvato lo scorso 5 maggio una risoluzione sulla lotta contro gli inconvenienti provocati da radiazioni non ionizzanti, in cui si propone che la realizzazione di ogni nuovo impianto sia preceduta da una valutazione di impatto ambientale, a tutela della salute delle popolazioni e dell'integrita' del territorio -: se, alla luce della nuova situazione, non si ritenga opportuno riesaminare il progetto, valutando l'utilita' dell'elettrodotto in questione; se non si ritenga opportuno sospendere i lavori per procedere alla valutazione di impatto ambientale, come prevede la legge n. 9 del 1991. (5-00063)